Italia verso Milano Cortina con la delegazione più numerosa di sempre

Italia verso Milano Cortina con la delegazione più numerosa di sempre

26 Gennaio 2026

L’Italia ai giochi di Milano Cortina 2026: il record di 196 atleti, 103 uomini e 93 donne

Numeri storici e protagonisti azzurri

L’Italia porterà a Milano Cortina 2026 una delegazione record di 196 atleti, composta da 103 uomini e 93 donne, distribuiti tra FISI e FISG in quasi tutte le discipline del programma olimpico invernale.
La componente della Federazione Italiana Sport Invernali conta 109 azzurri, quella della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio 87 convocati, a conferma di un progetto tecnico costruito su profondità di rosa e specializzazione.
Nel complesso, il gruppo mette insieme campioni affermati, giovani emergenti e rientri eccellenti dopo infortuni complessi, con un bilanciamento di genere mai visto prima in chiave olimpica per l’Italia.

Nel biathlon spiccano i nomi di Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel, colonne di un movimento che punta a più finali.
Nel bob saranno al via, tra gli altri, Patrick Baumgartner e Giada Andreutti, mentre nello skeleton l’Italia affida le proprie ambizioni a Amedeo Bagnis e Valentina Margaglio.
Nello slittino tornano protagonisti esperti come Dominik Fischnaller e Andrea Voetter, chiamati a guidare una squadra numerosa e competitiva.

Nella combinata nordica l’ossatura è formata da Samuel Costa, Alessandro Pittin e Aaron Kostner.
Lo sci di fondo può contare su velocisti come Federico Pellegrino e su un forte blocco femminile guidato da Caterina Ganz e Anna Comarella.
Nel salto con gli sci saranno protagonisti, tra gli altri, Giovanni Bresadola e Annika Sieff, simbolo di un settore in crescita tecnica e strutturale.

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Il freestyle presenta un mix di specialisti di ski cross e discipline acrobatiche, da Simone Deromedis a Jole Galli, fino a Miro Tabanelli, mentre lo snowboard schiera fuoriclasse come Roland Fischnaller, Michela Moioli e Omar Visintin tra parallelo, cross e big air.
Lo sci alpino vede concentrarsi molte delle speranze di podio con atleti del calibro di Sofia Goggia, Federica Brignone, Dominik Paris e Luca De Aliprandini.
Lo sci alpinismo, al debutto olimpico, sarà rappresentato da Michele Boscacci, Alba De Silvestro e Giulia Murada, punti di riferimento internazionali della disciplina.

Ghiaccio tricolore tra pattinaggio e hockey

Il pattinaggio di figura alla Milano Ice Skating Arena offrirà un cast di alto profilo: nel singolo maschile ci saranno Daniel Grassl e Matteo Rizzo, mentre nel femminile scenderà in pista Lara Naki Gutmann.
Tra le coppie di artistico occhi puntati su Sara Conti/Niccolò Macii e Rebecca Ghilardi/Filippo Ambrosini, mentre nella danza su ghiaccio la leadership tecnica sarà affidata a Charlène Guignard/Marco Fabbri.
Una formazione tricolore potrà inoltre partecipare al team event, valorizzando la profondità complessiva del movimento.

I tornei di hockey su ghiaccio saranno ospitati alla Santa Giulia Ice Hockey Arena e al Milano Ice Park, con entrambe le Nazionali italiane presenti a vent’anni di distanza da Torino 2006.
La selezione femminile si affida, tra le altre, a Aurora Enrica Abatangelo, Kristin Della Rovere, Laura-Michele Fortino, Nadia Mattivi e Kayla Tutino, in un roster ampio e fisicamente strutturato.
Il gruppo maschile, composto da 25 giocatori, comprende profili internazionalizzati come Thomas William Larkin, Damian Clara, Giovanni Morini, Phil Pietroniro, Alex Trivellato e Luca Elia Zanatta.

Nel curling l’Italia si presenta con la squadra maschile capitanata da Joel Thierry Retornaz e quella femminile guidata da Stefania Constantini, affiancata da Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e Rebecca Mariani.
Nel pattinaggio di velocità, sull’ovale del Milano Ice Park, saranno protagonisti Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti e, al femminile, Francesca Lollobrigida, Serena Pergher e Maybritt Vigl.
Nello short track la squadra femminile registra il rientro organizzativo con la sostituzione di Martina Valcepina con Gloria Ioriatti, affiancata da Arianna Fontana, Chiara Betti, Elisa Confortola e Arianna Sighel.

La formazione maschile della stessa disciplina presenta un blocco compatto con Pietro Sighel, Luca Spechenhauser, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali e Andrea Cassinelli, tutti attesi in più distanze individuali e nelle staffette.
La sinergia tra impianti di Milano e località di montagna garantirà un calendario serrato per gli sport del ghiaccio.
Il coordinamento tecnico fra FISG, staff medici e preparatori atletici sarà determinante per la gestione dei picchi di forma nei giorni chiave dell’evento.

Strategia, equilibrio di genere e prospettive

La presenza di 103 uomini e 93 donne riflette una strategia di lungo periodo basata su investimenti in centri federali, staff tecnici specializzati e monitoraggio costante dei settori giovanili.
L’equilibrio numerico dimostra come l’alto livello si sia consolidato in entrambi i comparti, con particolare crescita nell’area femminile di sport storicamente maschili come hockey, bob e snowboard cross.
L’ampiezza della delegazione consente rotazioni, gestione dei carichi e scelte tattiche flessibili in base a condizioni meteo, calendario e stato di forma degli atleti.

Per le discipline di endurance, come sci di fondo, biathlon e pattinaggio di velocità, la pianificazione mira a picchi di prestazione distribuiti sull’intera durata dei Giochi, con attenzione alla recuperabilità tra qualificazioni, semifinali e finali.
Negli sport tecnici e acrobatici, come figura, freestyle e snowboard, l’accento è posto su qualità esecutiva, componenti artistiche e capacità di gestione mentale nei momenti ad alta pressione.
Nei giochi di squadra, dal curling all’hockey, la continuità di blocco e la presenza di leader esperti rappresentano un asset competitivo chiave.

Sul piano dell’immagine, l’edizione casalinga di Milano Cortina 2026 rappresenta una vetrina decisiva per consolidare l’intero ecosistema degli sport invernali italiani.
L’obiettivo non è solo il medagliere ma anche la legacy: incremento dei praticanti, potenziamento degli impianti e attrazione di eventi internazionali post-olimpici nelle località coinvolte, da Milano alle valli alpine.
L’esperienza accumulata dai veterani, unita al talento delle nuove generazioni, definisce una delle spedizioni più complete mai costruite dal sistema sportivo tricolore per un’Olimpiade invernale.

FAQ

D: Quanti atleti italiani parteciperanno a Milano Cortina 2026?
R: La delegazione è composta da 196 atleti, con 103 uomini e 93 donne.

D: Quali sono le principali stelle azzurre nello sci alpino?
R: Tra i nomi di punta figurano Sofia Goggia, Federica Brignone, Dominik Paris e Luca De Aliprandini.

D: Chi rappresenterà l’Italia nel pattinaggio di figura?
R: Tra gli altri, Daniel Grassl, Matteo Rizzo, Lara Naki Gutmann, Sara Conti/Niccolò Macii, Rebecca Ghilardi/Filippo Ambrosini e Charlène Guignard/Marco Fabbri.

D: L’Italia avrà entrambe le Nazionali di hockey ai Giochi?
R: Sì, saranno presenti sia la Nazionale maschile sia quella femminile di hockey su ghiaccio.

D: Quali impianti ospiteranno le gare di hockey e pattinaggio a Milano?
R: Le principali sedi saranno la Santa Giulia Ice Hockey Arena, il Milano Ice Park e la Milano Ice Skating Arena.

D: Chi guida le squadre italiane di curling?
R: La squadra maschile è capitanata da Joel Thierry Retornaz, quella femminile da Stefania Constantini.

D: Perché la delegazione italiana è definita “record”?
R: Perché raggiunge il massimo storico di atleti schierati dall’Italia ai Giochi invernali, con un equilibrio di genere senza precedenti.

D: Qual è la fonte giornalistica originale citata per l’elenco dei convocati?
R: L’elenco dettagliato dei convocati è stato reso noto tramite comunicati ufficiali di FISI e FISG, ripresi dalla stampa sportiva specializzata e dall’agenzia giornalistica originale che ha diffuso la lista completa.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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