La notizia in sintesi
- TIM sanzionata dal Garante Privacy per 9,516 milioni di euro.
- L’istruttoria riguarda chiamate promozionali e raccolta irregolare di dati personali.
- Nel 2025 segnalate circa 7mila telefonate indesiderate effettuate per conto dell’operatore.
- L’azienda dovrà rafforzare controlli, gestione delle lead e procedure per gli utenti.
(Riassunto generato con AI)
Garante Privacy multa TIM per telemarketing
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato TIM per 9 milioni e 516mila euro, al termine di un procedimento sulle violazioni delle norme su privacy e telemarketing emerse in Italia. La decisione, resa nota il 31 luglio 2026, riguarda l’attività di alcuni call center abusivi che avrebbero effettuato chiamate promozionali nell’interesse dell’operatore usando numerazioni estranee alla rete di vendita ufficiale.
Al centro dell’accertamento ci sono la raccolta illecita di dati e contatti commerciali ottenuti facendo credere agli utenti di parlare con agenti autorizzati TIM. Il procedimento è partito da reclami per telefonate indesiderate: nel 2025 ne sono state segnalate circa 7mila, incluse chiamate rivolte a utenze iscritte al Registro pubblico delle opposizioni.
Per l’Autorità, il caso evidenzia che il controllo del titolare del trattamento deve estendersi all’intera filiera commerciale, anche quando le attività vengono affidate a partner esterni. L’adesione a un codice di condotta sul telemarketing non è stata ritenuta sufficiente a escludere tale obbligo di vigilanza.
Il sistema delle chiamate e delle lead
Gli accertamenti hanno ricostruito un meccanismo basato su numeri non censiti nel Registro degli operatori di comunicazione, oppure alterati tramite spoofing. L’operatore abusivo proponeva un’offerta o un servizio TIM; se il destinatario mostrava interesse, riceveva un Sms con un collegamento a una pagina web di un partner ufficiale della rete commerciale.
Il link conduceva a un modulo per formulare una richiesta di ricontatto, la cosiddetta lead. Secondo il Garante, quella richiesta era sostanzialmente fittizia perché generata dopo una telefonata iniziale irregolare e non da un’autonoma iniziativa dell’utente.
Il contatto veniva poi richiamato da un call center con numerazione regolarmente iscritta al Roc, creando un percorso telefonico apparentemente lecito e una contrattualizzazione formalmente regolare. L’Autorità ha inoltre rilevato omessi o tardivi riscontri alle richieste di accesso, cancellazione e opposizione, oltre a procedure di disiscrizione giudicate troppo complesse o, in alcuni casi, non funzionanti.
La sanzione non riguarda quindi soltanto le chiamate moleste, ma l’intero processo con cui il contatto veniva acquisito, trasformato in lead e indirizzato verso un possibile contratto. Una ricostruzione che rafforza il principio di responsabilità del committente rispetto ai soggetti che agiscono nella sua filiera di vendita.
Correttivi obbligatori e responsabilità della filiera
Oltre al pagamento della multa, TIM dovrà modificare la procedura di generazione delle lead, rafforzare i controlli e la vigilanza sulla rete di vendita e adeguare le modalità con cui gli utenti esercitano i propri diritti privacy. Il provvedimento sposta l’attenzione dalla sola identificazione dei call center irregolari alla prevenzione dei passaggi che rendono utilizzabili commercialmente i contatti raccolti in modo illecito.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, ha accolto favorevolmente la decisione: “Gli italiani sono arcistufi di telefonate indesiderate”. Dona ha richiamato la responsabilità solidale del titolare del trattamento per le violazioni commesse dai soggetti incaricati delle chiamate.
FAQ
Quanto ammonta la sanzione contro TIM?
Sì, il Garante Privacy ha imposto a TIM una sanzione di 9 milioni e 516mila euro per violazioni su privacy e telemarketing.
Quante chiamate indesiderate sono state segnalate?
Sì, nel 2025 sono state registrate circa 7mila segnalazioni e reclami per chiamate promozionali indesiderate effettuate per conto di TIM.
Cos’è lo spoofing telefonico contestato?
Sì, consiste nell’alterare o camuffare il numero chiamante: gli accertamenti hanno rilevato chiamate da numerazioni alterate o non censite al Roc.
Quali misure dovrà adottare TIM?
Sì, TIM dovrà correggere la generazione delle lead, rafforzare i controlli sulla rete commerciale e rendere adeguate le procedure per accesso, cancellazione e opposizione.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Affaritaliani.it, Agenzia ANSA e Today.



