La notizia in sintesi
- Transport & Environment segnala 1,1 milioni di punti pubblici nell’Unione Europea a fine 2025.
- La capacità europea supera del 180% l’obiettivo previsto dal regolamento AFIR.
- In Italia, i punti pubblici sono saliti a 84.564 al 30 giugno.
- Restano criticità nei corridoi TEN-T e nelle connessioni alla rete elettrica.
(Riassunto generato con AI)
Ricarica elettrica, rete europea in accelerazione
Transport & Environment rileva che la rete di ricarica pubblica nell’Unione Europea sta crescendo più rapidamente del parco di auto elettriche: alla fine del 2025 erano disponibili circa 1,1 milioni di punti, cinque volte quelli del 2020. L’analisi, ripresa nelle ultime ore da InsideEVs Italia e Motori.it, indica che quasi tutti gli Stati membri hanno raggiunto i parametri del regolamento AFIR sul rapporto tra infrastrutture e veicoli elettrici circolanti.
L’unica eccezione segnalata è Malta, mentre la capacità di ricarica installata nell’area europea supera complessivamente del 180% il target comunitario. Il dato è rilevante perché ridimensiona l’argomento secondo cui la scarsità di colonnine pubbliche sarebbe la causa principale del rallentamento della mobilità elettrica.
In Italia, il monitoraggio trimestrale di Motus-E, diffuso il 22 luglio, fotografa una crescita record: al 30 giugno 2026 i punti pubblici installati nella Penisola sono 84.564. L’aumento è di 6.311 unità nel trimestre aprile-giugno e di 17.003 nei dodici mesi, anche grazie ai fondi Pnrr.
Obiettivi AFIR centrati, ma restano divari territoriali
Il regolamento AFIR prevede stazioni di ricarica ultraveloce almeno ogni 60 chilometri lungo la rete stradale TEN-T. A giugno 2026, secondo Transport & Environment, il requisito risultava rispettato dal 79% della rete principale europea: un valore elevato, ma ancora lontano dalla copertura totale.
La distanza tra le aree del continente resta evidente. Nell’Europa occidentale la copertura supera il 99%, mentre i Paesi dell’Europa meridionale, centrale e orientale stanno recuperando il ritardo accumulato. La Polonia, per esempio, è passata dal 20% di copertura della rete TEN-T alla fine del 2024 al 59% nel giugno 2026.
Secondo l’associazione, oltre il 90% degli obiettivi AFIR ancora mancanti potrebbe essere raggiunto potenziando 70 siti esistenti, concentrati in Spagna, Polonia e Romania. L’indicazione sposta l’attenzione dalla sola quantità delle nuove colonnine alla loro localizzazione, potenza e connessione effettiva alla rete.
Il quadro italiano conferma questa distinzione. Il 53% dei punti installati negli ultimi dodici mesi è veloce o ultraveloce, mentre la quota delle infrastrutture già posate ma in attesa di connessione è scesa al 12,3%, dal 14,9% medio del 2025.
Sulle autostrade italiane si contano 1.516 punti di ricarica: l’86% è veloce in corrente continua e il 59% supera 150 kW. Oltre metà delle aree di servizio dispone ormai di colonnine, ma Motus-E chiede un’accelerazione nei bandi dei concessionari rimasti indietro.
Il presidente Fabio Pressi sostiene che la crescita della rete dimostra la capacità del Paese di affrontare la transizione, ma avverte: “La rete non può continuare a crescere da sola”. Per Pressi, resta necessario ridurre il ritardo italiano nella diffusione dei veicoli elettrici.
La prossima sfida è l’uso quotidiano
La disponibilità di punti pubblici non elimina tutte le barriere alla diffusione dell’auto elettrica. Le analisi richiamano la necessità di sviluppare la ricarica domestica e nei luoghi di lavoro, oltre a completare i corridoi stradali europei.
Per l’Italia, la sfida riguarda anche autorizzazioni e tempi di connessione alla rete locale. Una rete più capillare e funzionante può sostenere il mercato, ma la sua efficacia dipenderà dalla distribuzione territoriale e dalla possibilità di ricaricare senza attese.
L’articolo di Riccardo Mantica evidenzia così un passaggio chiave: l’infrastruttura europea è in espansione, mentre il confronto si concentra sempre più su accessibilità, potenza disponibile e diffusione reale dei veicoli.
FAQ
Quanti punti di ricarica pubblici ci sono nell’Unione Europea?
Sì, a fine 2025 erano circa 1,1 milioni nei Paesi dell’Unione Europea, cinque volte il livello registrato nel 2020.
L’Europa ha raggiunto i target AFIR?
Sì, tutti gli Stati membri tranne Malta hanno raggiunto il rapporto AFIR tra punti pubblici e veicoli elettrici circolanti.
Quante colonnine pubbliche sono installate in Italia?
Sì, al 30 giugno 2026 l’Italia contava 84.564 punti di ricarica pubblici, secondo il monitoraggio trimestrale di Motus-E.
Qual è la copertura TEN-T delle ricariche veloci?
Sì, a giugno 2026 il requisito AFIR era rispettato sul 79% della rete TEN-T principale europea e oltre il 99% nell’Europa occidentale.
Quali fonti hanno verificato questi dati?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Agenzia ANSA, InsideEVs Italia e Motori.it.




