Eliza, il fondatore dichiara morto il token: la fondazione chiude

5 Agosto 2026

Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Google

La notizia in sintesi

  • Shaw Walters dichiara morto il token Eliza.
  • La fondazione chiude dopo l’accordo con Burwick Law.
  • Il tesoro residuo passa a un gruppo di possessori.
  • Il software open source ElizaOS continuerà senza token.

(Riassunto generato con AI)

Eliza chiude la fondazione dopo l’accordo legale

Shaw Walters, fondatore di Eliza Labs e del framework ElizaOS, ha dichiarato morto il token Eliza e avviato la chiusura della fondazione che lo sosteneva. L’annuncio, diffuso su X il 4 agosto 2026, segue un accordo per risolvere una class action federale promossa da Burwick Law presso il tribunale distrettuale del Southern District of New York. La decisione è stata motivata dall’impossibilità economica, secondo Walters, di sostenere ulteriormente il contenzioso.

L’intesa ha previsto il trasferimento del tesoro residuo e delle risorse disponibili della fondazione a un gruppo di holder del token. Con la liquidazione cessano buyback, sostegni alla liquidità e qualunque meccanismo destinato a supportare il valore dell’asset. Walters ha quindi invitato i possessori a vendere o gestire autonomamente le proprie posizioni, chiarendo che non esisterà più una struttura finanziaria di riferimento.

Il fondatore ha scritto che il token è “dead” e “completely ngmi”, precisando di non detenerne più. Ha inoltre escluso in modo netto il lancio di un nuovo token collegato a Eliza.

La causa, il rebranding e la separazione dal software

La causa di Burwick Law accusava Walters, Eliza Labs e soggetti affiliati di pubblicità ingannevole, pratiche scorrette, false dichiarazioni negligenti e arricchimento senza causa. Secondo l’atto, il progetto si sarebbe presentato come fondo autonomo gestito da un agente AI indipendente, pur restando sotto il controllo del fondatore e di altri insider. Le accuse riguardavano anche la migrazione da ai16z a ElizaOS, contestata dai ricorrenti per la presunta diluizione dei possessori originari.

Walters ha affermato di ritenere le contestazioni prive di fondamento, ma ha spiegato che il progetto non aveva i mezzi per proseguire la battaglia giudiziaria. Ha inoltre negato di avere tratto profitti personali dalla vicenda, sostenendo di non aver mai venduto le sue partecipazioni ai16z e di avere ricevuto solo uno stipendio paragonabile a quello degli altri ingegneri. L’accordo non equivale quindi a un accertamento giudiziario delle accuse, ma chiude il contenzioso con la cessione delle risorse residue.

Il progetto era nato su Solana nell’ottobre 2024 come ai16z, una DAO orientata a investimenti in stile venture capital con il supporto di un agente AI. All’inizio del 2025 il rebranding in ElizaOS aveva ampliato l’obiettivo: creare, distribuire e gestire agenti AI interoperabili con blockchain, smart contract e applicazioni decentralizzate. La documentazione della migrazione indicava un aumento dell’offerta da 6,6 a 11 miliardi di token e una circolazione di circa 7,4 miliardi di unità.

La controversia evidenzia la vulnerabilità dei progetti crypto-AI quando la promessa di autonomia tecnica e di governance viene sottoposta a verifica legale. In questo caso, la pressione finanziaria del procedimento ha separato definitivamente il destino dell’asset digitale da quello dell’infrastruttura software.

ElizaOS resta operativo senza sostegno finanziario

La chiusura della fondazione non interrompe lo sviluppo di ElizaOS, che Walters controllerà attraverso la proprietà intellettuale del progetto. Il framework open source continuerà a puntare su agenti AI eseguibili localmente, maggiore controllo degli utenti sui dati e integrazioni con reti blockchain. Il whitepaper pubblicato nel 2025 descriveva un’architettura modulare con Runtime, Adapter, Character, Client e Plugin.

Il software prevedeva supporto per Solana, Ethereum e TON, oltre a integrazioni con modelli di OpenAI, Llama e Qwen. La conseguenza più concreta è che la continuità tecnica del progetto dipenderà ora dalla comunità open source e non più da un token sostenuto da una fondazione.

FAQ

Perché il token Eliza è stato dichiarato morto?

Sì: Shaw Walters ha chiuso il supporto dopo l’accordo legale e il trasferimento del tesoro residuo della fondazione.

Chi ha avviato la causa contro Eliza Labs?

Sì: la class action federale è stata promossa da Burwick Law nel Southern District of New York.

Ci saranno buyback o sostegni al prezzo?

No: Walters ha escluso buyback, supporto del tesoro e altri strumenti per sostenere il valore del token.

ElizaOS continuerà a essere sviluppato?

Sì: il framework open source continuerà indipendentemente sotto il controllo di Shaw Walters, separato dal token.

Come è stata verificata questa notizia?

Sì: nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: The Cryptonomist e crypto.news.

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing