La notizia in sintesi
- MiCA Crypto Alliance lancia un motore di ricerca sulle autorizzazioni crypto europee.
- Il Tracker rielabora i dati pubblici del registro ESMA.
- Dal 1° luglio i fornitori non autorizzati non possono acquisire nuovi clienti UE.
- Il registro ufficiale ESMA resta essenziale per le verifiche definitive.
(Riassunto generato con AI)
MiCA CASP Tracker, controllo più semplice delle licenze
MiCA Crypto Alliance ha lanciato il 5 agosto 2026 il MiCA CASP Tracker, una directory ricercabile che rende più accessibili le autorizzazioni dei fornitori di servizi crypto nell’Unione europea. Lo strumento utilizza le informazioni pubbliche dell’European Securities and Markets Authority (ESMA) per aiutare utenti, imprese e team di compliance a verificare quali società risultano abilitate e per quali attività.
Il servizio arriva dopo la conclusione, il 1° luglio 2026, del principale periodo di transizione previsto dal regolamento MiCA. In questa fase, controllare lo status di un operatore è diventato più rilevante: i soggetti privi di autorizzazione devono interrompere onboarding di nuovi clienti europei, apertura di conti e marketing dei servizi coperti.
Le imprese in uscita possono svolgere soltanto le operazioni necessarie a trasferire gli asset dei clienti o chiudere le posizioni esistenti. Il Tracker nasce quindi per semplificare una verifica che finora richiedeva la consultazione manuale dei file pubblicati da ESMA.
La novità non modifica le regole di vigilanza né assegna licenze: organizza in forma interrogabile dati già disponibili. La sua utilità dipende dalla capacità di distinguere un’autorizzazione specifica da una presunta approvazione generale dell’operatore.
Cosa mostra la directory e quali servizi copre MiCA
Ogni profilo del MiCA CASP Tracker può indicare denominazione della società, Legal Entity Identifier, Paese di origine, autorità nazionale competente, data di autorizzazione e categorie di servizi approvate. I record possono essere filtrati per azienda, Stato, regolatore, data e attività autorizzata, consentendo confronti più rapidi fra gli operatori presenti nel registro.
Questa granularità è centrale perché MiCA disciplina dieci servizi: custodia, gestione di piattaforme di trading, cambio crypto-fiat, cambio crypto-crypto, esecuzione di ordini, collocamento di token, trasmissione di ordini, consulenza, gestione di portafoglio e trasferimento di asset.
Un’impresa autorizzata alla custodia, dunque, non è automaticamente autorizzata a gestire una piattaforma di negoziazione o a eseguire ordini per conto dei clienti. La presenza nell’elenco va letta insieme alle singole categorie approvate.
Restano fuori dall’elenco dei servizi MiCA il lending e il borrowing crypto. Il Tracker esclude inoltre le società che operano esclusivamente sotto altre discipline, come quelle relative agli strumenti finanziari previste dalla normativa MiFID.
L’ultimo file interinale disponibile di ESMA risulta datato 31 luglio 2026; l’autorità lo ripubblica settimanalmente dopo gli aggiornamenti ricevuti dalle autorità nazionali. In un aggiornamento di fine luglio sono state aggiunte l’unità belga di BNY e altre 14 realtà, tra banche, società di pagamento e imprese crypto.
Il dato evidenzia un mercato delle licenze ancora in evoluzione, anche dopo la fine della transizione. Per consumatori e aziende, la conseguenza pratica è verificare non solo se un nome compare nel database, ma anche la validità attuale dell’autorizzazione e il suo perimetro.
Il limite del Tracker e il controllo da completare
Il MiCA CASP Tracker è un prodotto di ricerca indipendente e non sostituisce il registro regolatorio dell’ESMA. La stessa alleanza chiarisce che il database ufficiale resta la fonte autorevole per accertare lo status di un operatore.
Il registro europeo può non riflettere immediatamente dati già detenuti dalle autorità nazionali e può mantenere autorizzazioni ritirate, indicandone la data effettiva di cessazione.
La verifica più prudente richiede quindi un doppio controllo: consultare il Tracker per orientarsi e confermare poi autorizzazione, eventuali revoche e servizi consentiti presso ESMA o il regolatore nazionale competente.
La prova concreta per il nuovo servizio sarà l’allineamento tempestivo agli aggiornamenti settimanali, alle nuove licenze e alle modifiche delle attività autorizzate. Per chi sceglie un intermediario crypto nell’UE, la trasparenza del dato conta quanto la facilità di ricerca.
FAQ
Che cos’è il MiCA CASP Tracker?
Sì: è una directory della MiCA Crypto Alliance che rende ricercabili i dati pubblici sulle autorizzazioni crypto raccolti da ESMA.
Quali filtri offre il nuovo Tracker?
Sì: consente ricerche per nome della società, Paese, autorità di vigilanza, data di autorizzazione e tipologia di servizio autorizzato.
Quali dati contiene il profilo di un’azienda?
Sì: può mostrare denominazione, Legal Entity Identifier, Paese d’origine, regolatore nazionale, data dell’autorizzazione e categorie di servizi approvate.
Cosa devono fare i provider crypto non autorizzati?
Sì: dal 1° luglio 2026 devono fermare nuovi conti, onboarding e marketing dei servizi MiCA; possono solo trasferire asset o chiudere posizioni.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì: nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: The Cryptonomist e crypto.news.



