El Niño in intensificazione: potrebbe essere il più forte degli ultimi 150 anni

27 Luglio 2026

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La notizia in sintesi

  • El Niño nel Pacifico potrebbe essere il più intenso in 150 anni.
  • La NOAA valuta all’80% un evento molto forte entro fine 2026.
  • Il picco climatico potrebbe spingere il 2027 verso 1,7 °C sopra l’era preindustriale.
  • Rischi elevati per raccolti, infrastrutture, ecosistemi e stabilità economica globale.

(Riassunto generato con AI)

Un Super El Niño su oceani già caldi

El Niño, fenomeno naturale del Pacifico equatoriale capace di alterare venti e piogge su scala mondiale, sta entrando in una fase osservata con crescente attenzione dai ricercatori. Durante un briefing del 23 luglio 2026, gli esperti hanno indicato segnali compatibili con un evento potenzialmente tra i più intensi degli ultimi 150 anni, secondo le analisi riportate da Nature.

Il nodo non è soltanto la forza del fenomeno, che si manifesta nel Pacifico centrale e orientale quando gli alisei rallentano, ma il contesto in cui si sviluppa: un pianeta e oceani già eccezionalmente caldi. L’oceanografo Carlos García-Soto descrive una Terra «termicamente satura», con ecosistemi, agricoltura e infrastrutture già sottoposti a pressione.

La NOAA stima all’80% la probabilità che l’evento diventi molto forte entro la fine del 2026 e che le condizioni possano proseguire almeno fino alla primavera 2027. Il motivo dell’allerta è la possibile sovrapposizione fra calore oceanico, riscaldamento globale e fenomeni estremi: siccità, incendi, alluvioni e tensioni sulle produzioni alimentari.

Previsioni, record possibili e margini d’incertezza

Le simulazioni citate da Nature indicano che la temperatura superficiale del Pacifico tropicale potrebbe superare di circa 0,8 °C il record registrato durante l’evento del 2015-2016. Negli scenari più estremi, l’anomalia nelle acque usate per misurare El Niño arriverebbe intorno a 3,6 °C: un dato regionale, che non coincide con l’aumento della temperatura media dell’intero pianeta.

Per la media globale, alcuni modelli prospettano per il 2027 un valore vicino a 1,7 °C sopra i livelli preindustriali. Sarebbe un picco annuale e non il superamento definitivo della soglia di 1,5 °C dell’Accordo di Parigi, ma confermerebbe quanto la variabilità naturale possa amplificare, temporaneamente, il riscaldamento causato dalle attività umane.

Zeke Hausfather, climatologo di Berkeley Earth, ha segnalato che il picco potrebbe distaccare nettamente il record precedente; ha inoltre indicato che anche il 2026 potrebbe diventare un anno record per il caldo. Michelle L’Heureux, meteorologa della NOAA, rileva un forte accoppiamento fra atmosfera e oceano nel Pacifico equatoriale, elemento che rafforza la fiducia nella previsione di un El Niño molto forte.

Il costo degli shock climatici simultanei

Un record, però, non è ancora certo: venti, correnti marine e distribuzione del calore possono modificare l’evoluzione dell’evento nei prossimi mesi. L’incertezza sulle intensità non elimina la necessità di preparazione, perché gli impatti tendono a sommarsi e a protrarsi oltre la fase oceanica più intensa.

L’El Niño del 1997-1998 avrebbe prodotto perdite cumulate per migliaia di miliardi di dollari negli anni successivi; per l’evento in formazione alcune stime arrivano fino a 10.000 miliardi di dollari entro il 2032. I danni possono riguardare raccolti, reti e infrastrutture, prezzi e investimenti, oltre al rischio di sbiancamento dei coralli e a una temporanea riduzione dell’assorbimento di anidride carbonica da oceani e foreste.

La conseguenza più rilevante è quindi sistemica: difese progettate sul clima del passato potrebbero risultare insufficienti davanti a più emergenze contemporanee.

FAQ

Che cos’è El Niño?

Sì, è un fenomeno naturale che ricorre mediamente ogni 2-7 anni e modifica venti, calore oceanico e regimi di pioggia globali.

Quando potrebbe rafforzarsi il Super El Niño?

Sì, la NOAA valuta all’80% la probabilità di un evento molto forte entro la fine del 2026, con condizioni almeno fino alla primavera 2027.

Il pianeta aumenterà di 3,6 gradi?

No, i circa 3,6 °C sono uno scenario di anomalia regionale nelle acque tropicali del Pacifico usate per misurare El Niño.

Quali danni economici sono stimati?

Sì, alcune stime citate da Nature indicano perdite potenziali fino a 10.000 miliardi di dollari entro il 2032.

Come è stata verificata questa notizia?

Sì, nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Il Sole 24 ORE e punto-informatico.it, incluso il contributo di Osvaldo Lasperini.

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