La notizia in sintesi
- L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà visibile in gran parte d’Italia.
- Nel Nord-Ovest e in Sardegna l’oscuramento potrà sfiorare il 95%.
- Solo filtri conformi alla norma ISO 12312-2 proteggono durante l’osservazione diretta.
- Binocoli e telescopi richiedono filtri solari dedicati davanti all’obiettivo.
Riassunto generato con AI
Come osservare l’eclissi solare in sicurezza
L’eclissi solare del 12 agosto 2026 coinvolgerà gran parte dell’Italia nella fascia serale, indicativamente dalle 19:25 alle 20:40, con il Sole basso verso l’orizzonte occidentale. Il fenomeno, particolarmente evidente nel Nord-Ovest e in Sardegna, dove l’oscuramento sfiorerà il 95%, richiede cautele precise perché fissare il Sole senza protezione può provocare lesioni permanenti alla retina.
Secondo l’analisi pubblicata da Libero Tecnologia, firmata dalla giornalista Caterina Damiano, l’unico riferimento tecnico per l’osservazione diretta è la norma internazionale ISO 12312-2. La necessità di proteggere gli occhi resta invariata anche quando il disco solare appare attenuato dall’eclissi o dalla luce del tramonto.
La riduzione della luminosità può infatti indurre a sottovalutare il rischio, mentre ultravioletto e infrarosso continuano a raggiungere l’occhio. La regola essenziale è semplice: guardare il Sole soltanto con filtri solari integri e verificati, indossati prima di alzare lo sguardo.
Retinopatia solare e filtri certificati
La retina non possiede recettori del dolore: per questo l’esposizione diretta al Sole può causare un danno senza segnali immediati. Macchie scure nel campo visivo, immagini distorte e riduzione dell’acuità possono comparire soltanto ore dopo, quando la lesione è già avvenuta; nei casi più gravi la retinopatia solare può essere irreversibile.
Durante un’eclissi parziale il pericolo aumenta perché la pupilla può dilatarsi e il riflesso di ammiccamento ridursi. Anche una minima porzione visibile del Sole resta una sorgente di radiazione troppo intensa per l’occhio umano, nonostante l’oscuramento ambientale.
Un filtro conforme a ISO 12312-2 blocca oltre il 99,99% della luce visibile e riduce in modo analogo radiazioni ultraviolette e infrarosse. Tuttavia, la sola sigla stampata sulla montatura non è una garanzia sufficiente: la fonte raccomanda prodotti di marchi ottici o astronomici affidabili e un controllo accurato prima dell’uso.
Occhiali da sole comuni, vetri affumicati, lastre radiografiche, CD, pellicole fotografiche e rimedi improvvisati non sono strumenti idonei. Graffi, fori e pieghe nel filtro impongono di scartare gli occhiali, poiché anche difetti apparentemente piccoli possono comprometterne la protezione.
La cautela resta necessaria al tramonto
Il Sole basso sull’orizzonte può sembrare più tollerabile da osservare, ma l’attenuazione atmosferica non rende sicura la visione diretta. Gli occhiali devono essere rimossi solo dopo aver distolto lo sguardo, mentre i bambini devono essere affiancati da un adulto per evitare spostamenti della montatura.
Binocoli, telescopi, teleobiettivi e smartphone non vanno puntati verso il Sole usando soltanto occhiali da eclissi: l’ottica concentra la radiazione. Per questi dispositivi servono filtri solari specifici montati davanti all’obiettivo, mai sull’oculare.
L’appuntamento del 12 agosto precede l’eclissi del 2 agosto 2027, quando la totalità sfiorerà il Sud Italia. Preparare l’osservazione con anticipo permette quindi di trasformare un evento astronomico rilevante in un’esperienza sicura.
FAQ
Quando sarà visibile l’eclissi del 12 agosto?
Sì, la fascia indicata va approssimativamente dalle 19:25 alle 20:40, con il Sole già basso sull’orizzonte occidentale.
Dove l’oscuramento sarà più evidente?
Sì, nel Nord-Ovest e in Sardegna l’oscuramento previsto può sfiorare il 95%, secondo le informazioni riportate dalla fonte.
Gli occhiali da sole proteggono dall’eclissi?
No, gli occhiali da sole non bloccano sufficientemente ultravioletto e infrarosso; serve esclusivamente un filtro dedicato conforme a ISO 12312-2.
Come controllare gli occhiali prima dell’uso?
Sì, occorre ispezionare ogni filtro in controluce e scartarlo immediatamente se presenta graffi, fori, microfessure o pieghe.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui libero.it.




