La notizia in sintesi
- Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri, è morta dopo 58 anni di matrimonio.
- La coppia si incontrò al brefotrofio di Bergamo, dove Bonfanti lavorava.
- Bonfanti lavorò con riservatezza a Mediaset, scrivendo scalette per programmi televisivi.
- Esponenti lombardi di Fratelli d’Italia hanno espresso vicinanza al giornalista.
Riassunto generato con AI
È morta Enoe Bonfanti, moglie di Vittorio Feltri
Enoe Bonfanti, moglie del giornalista e consigliere regionale lombardo di Fratelli d’Italia Vittorio Feltri, è morta. La notizia, riportata oggi dalle fonti, riguarda una figura rimasta volutamente lontana dall’esposizione pubblica, pur avendo condiviso per 58 anni la vita familiare e professionale del marito.
Nata nel 1938, Bonfanti aveva sposato Feltri il 15 giugno 1968, dopo un incontro avvenuto al brefotrofio di Bergamo, dove lavorava come puericultrice. Il giornalista vi accompagnava le sue due figlie gemelle, dopo essere rimasto vedovo a 23 anni.
Dal loro matrimonio sono nati Mattia e Fiorenza. Il lutto ha suscitato messaggi di cordoglio anche nel mondo politico lombardo, a conferma del ruolo discreto ma centrale che Bonfanti ha avuto nella famiglia di Feltri.
Una vita riservata accanto al giornalista
Il percorso di Enoe Bonfanti si distingue per la distanza dai riflettori. A Mediaset si occupava delle scalette dei programmi e, secondo le ricostruzioni, molti colleghi scoprirono soltanto in seguito di chi fosse moglie, quando Silvio Berlusconi si presentò per cercarla.
Quella scelta di riservatezza contrasta con la notorietà pubblica di Feltri, passato dall’Eco di Bergamo al Corriere della Sera, quindi alla direzione dell’Europeo, dell’Indipendente, del Giornale e di Libero. Al Giornale raccolse l’eredità di Indro Montanelli.
In un’intervista dedicata alla propria malattia, Feltri aveva sintetizzato il valore del sostegno coniugale: “Se non hai l’appoggio dalla moglie, ti senti solo, abbandonato, triste, non hai forza per reagire”. Le parole assumono ora il significato di un riconoscimento pubblico del legame costruito dalla coppia.
Il profilo di Bonfanti emerge così non solo come quello della moglie di un direttore noto, ma di una professionista che ha mantenuto una propria dimensione lavorativa. La sua vicenda restituisce inoltre il contesto familiare che ha accompagnato una lunga carriera giornalistica.
Il cordoglio politico e l’eredità familiare
Le condoglianze sono arrivate a Feltri dal capogruppo al Pirellone Christian Garavaglia e dal coordinatore regionale Carlo Maccari. In una nota, Maccari ha definito Bonfanti una donna “riservata, forte e concreta”, punto di riferimento costante della famiglia.
Il messaggio evidenzia una conseguenza concreta del lutto: la scomparsa di Bonfanti tocca anche l’ambiente istituzionale nel quale Feltri opera oggi. Resta il ritratto di una presenza determinante, ma coerentemente appartata, nella storia personale del giornalista.
La sua figura lega inoltre due mondi raramente sovrapposti: il lavoro televisivo svolto senza visibilità e una famiglia attraversata da decenni di giornalismo italiano.
FAQ
Quando si sono sposati Enoe Bonfanti e Vittorio Feltri?
Sì, si sono sposati il 15 giugno 1968. Le fonti indicano una relazione durata 58 anni e dalla quale sono nati Mattia e Fiorenza.
Dove si incontrarono Enoe Bonfanti e Vittorio Feltri?
Sì, si incontrarono al brefotrofio di Bergamo. Bonfanti lavorava come puericultrice e Feltri vi accompagnava le due figlie gemelle.
Quale lavoro svolgeva Enoe Bonfanti?
Sì, lavorava a Mediaset scrivendo le scalette dei programmi. Conservò una forte riservatezza anche nei rapporti con i colleghi.
Chi ha espresso cordoglio per Vittorio Feltri?
Sì, hanno espresso condoglianze Christian Garavaglia e Carlo Maccari, esponenti lombardi di Fratelli d’Italia. Maccari ha ricordato Bonfanti come riferimento familiare.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Affaritaliani.it e Leggo.




