La notizia in sintesi:
- Coinbase e Better lanceranno nel 2026 mutui con Bitcoin e USDC come garanzia per l’anticipo.
- I mutui saranno collegati a prodotti garantiti da Fannie Mae, pilastro del mercato immobiliare USA.
- La FHFA ha chiesto a Fannie Mae e Freddie Mac di includere le crypto nelle valutazioni di rischio.
- Il progetto divide la politica USA tra timori di volatilità e leggi pro-innovazione come il “21st Century Mortgage Act”.
(Riassunto generato con AI).
Criptovalute come anticipo per i mutui casa negli Stati Uniti
Entro l’estate 2026, Coinbase e Better Home & Finance lanceranno negli Stati Uniti un programma che permetterà ai mutuatari qualificati di utilizzare Bitcoin e USDC come garanzia per finanziare l’anticipo sull’acquisto di una casa.
Il progetto partirà inizialmente sul mercato immobiliare residenziale americano e si appoggerà a mutui sostenuti da Fannie Mae, colosso del credito ipotecario USA. L’iniziativa punta a chi possiede ingenti asset digitali ma scarsa liquidità in dollari per coprire il tradizionale down payment richiesto dalle banche.
L’operazione arriva in una fase in cui gli Stati Uniti stanno sperimentando nuove forme di integrazione tra finanza tradizionale e crypto, con un quadro normativo in evoluzione e forti tensioni politiche sul ruolo degli asset digitali nel sistema del credito.
Come funziona il nuovo modello di mutuo garantito in crypto
Nel modello congiunto di Coinbase e Better, i clienti idonei potranno impegnare Bitcoin e USDC come collaterale, senza doverli convertire in valuta fiat. La garanzia crypto coprirà l’anticipo richiesto per accedere ai mutui collegati ai programmi di Fannie Mae, riducendo la barriera d’ingresso per chi concentra la propria ricchezza su asset digitali.
Il fondatore e CEO di Better, Vishal Garg, ha sottolineato che molti aspiranti acquirenti “hanno già il patrimonio necessario, ma non dove il sistema si aspetta di trovarlo”. In sostanza, il capitale esiste, ma è immobilizzato in crypto anziché su conti bancari tradizionali.
Questa apertura è stata favorita dall’orientamento della Federal Housing Finance Agency (FHFA), che nel giugno 2025 ha ordinato a Fannie Mae e Freddie Mac di considerare le criptovalute nelle valutazioni di rischio sui mutui, senza obbligo di conversione in dollari. Da allora altri lender, come Newrez a febbraio, hanno iniziato a usare le riserve crypto per qualificare i clienti all’accesso al credito.
Rischi sistemici, scontro politico e prospettive future del real estate crypto
L’ingresso strutturale delle criptovalute nel mercato dei mutui resta però altamente controverso. La volatilità di asset come Bitcoin solleva interrogativi sulla stabilità del collaterale e sull’eventuale contagio al mercato immobiliare e al sistema finanziario.
Dopo la direttiva della FHFA del 2025, cinque senatori statunitensi hanno inviato una lettera al direttore dell’agenzia, Bill Pulte, esprimendo forte preoccupazione per il rischio di allentare troppo i criteri di concessione del credito includendo criptovalute non convertite. Sul fronte opposto, una parte del fronte repubblicano sostiene la normalizzazione normativa di questi strumenti.
La senatrice Cynthia Lummis, storica sostenitrice del settore crypto, ha presentato nel luglio 2025 il “21st Century Mortgage Act”, volto a consolidare l’uso degli asset digitali nel credito ipotecario. Se il progetto di Coinbase e Better avrà successo, potrebbe aprire un precedente per nuovi prodotti ibridi, spingendo il mercato globale del real estate verso una progressiva tokenizzazione dei collaterali.
FAQ
Quando partiranno i mutui casa garantiti da Bitcoin e USDC?
I mutui crypto collegati a Fannie Mae sono previsti entro l’estate 2026, salvo cambiamenti regolatori o operativi dell’ultimo minuto.
È obbligatorio convertire le criptovalute in dollari per ottenere il mutuo?
No, il modello annunciato da Coinbase e Better prevede l’uso di Bitcoin e USDC come collaterale senza conversione fiat.
Chi può accedere ai mutui garantiti da asset digitali?
Possono accedere solo mutuatari qualificati, che rispettano i requisiti creditizi standard e dispongono di riserve sufficienti in Bitcoin o USDC.
Quali sono i principali rischi dei mutui sostenuti da criptovalute?
I principali rischi riguardano la volatilità di Bitcoin, che può ridurre il valore del collaterale e stressare la stabilità dei portafogli mutui.
Da quali fonti provengono i dati citati nell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



