ChatGPT torna su WhatsApp dopo sei mesi: il servizio è di nuovo attivo in Italia

13 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • ChatGPT torna su WhatsApp dopo sei mesi di assenza.
  • Il servizio riparte in Italia, Unione europea, Svizzera e altri Paesi europei.
  • Si possono inviare testo, immagini e vocali, anche senza account OpenAI.
  • Il rilascio sarà graduale in base al prefisso telefonico associato a WhatsApp.

(Riassunto generato con AI)

ChatGPT torna su WhatsApp in Italia

OpenAI ha riattivato ChatGPT su WhatsApp in Italia e in Europa, dopo circa sei mesi di assenza dalla piattaforma di Meta. Il ritorno, annunciato il 13 luglio 2026, riguarda anche Unione europea, Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia e consente agli utenti di dialogare con il chatbot direttamente nell’app di messaggistica.

La novità arriva dopo l’uscita del servizio avvenuta a gennaio 2026, in seguito alla modifica dei termini di servizio di Meta che aveva limitato l’accesso ai chatbot esterni. A giugno la Commissione europea è intervenuta ordinando a Meta di ripristinare gli assistenti IA concorrenti su WhatsApp.

Per gli utenti, l’effetto immediato è il ritorno di un canale già conosciuto: non occorre installare una nuova applicazione né creare obbligatoriamente un account OpenAI. Il servizio, tuttavia, sarà distribuito progressivamente e la disponibilità dipenderà dal prefisso internazionale associato al numero WhatsApp.

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Come funziona il servizio nella chat

Per avviare una conversazione con ChatGPT basta scrivere al contatto verificato 1-800-CHATGPT, collegato al numero internazionale +1-800-242-8478. Il chatbot può ricevere richieste testuali, immagini e messaggi vocali, oltre a generare nuove immagini su richiesta.

L’accesso può avvenire in diverse lingue e il collegamento con un account OpenAI resta facoltativo. Chi dispone già di un account può quindi associarlo, mentre chi preferisce un’interazione essenziale può utilizzare il contatto verificato senza registrare un nuovo profilo.

Emmanuel Marill, VP e Managing Director EMEA di OpenAI, ha spiegato: “Riportare ChatGPT su WhatsApp in Europa e in Svizzera significa offrire accesso e possibilità di scelta, dando alle persone la libertà di utilizzare gli strumenti di IA che meglio rispondono alle loro esigenze, sulle piattaforme che preferiscono”.

Il ritorno non è soltanto tecnico. La vicenda evidenzia il peso delle regole europee sull’accesso alle grandi piattaforme digitali: dopo la modifica delle condizioni decisa dalla società di Menlo Park, guidata da Mark Zuckerberg, l’intervento comunitario ha riaperto lo spazio agli assistenti artificiali concorrenti. La disponibilità di ChatGPT dentro WhatsApp offre agli utenti una scelta aggiuntiva senza spostarli su un’altra app.

La concorrenza tra chatbot torna nella messaggistica

Il ripristino può incidere sul modo in cui gli utenti europei accedono all’intelligenza artificiale generativa: la chat resta dentro un’app quotidiana, anziché richiedere un servizio separato. Per OpenAI, la presenza su WhatsApp amplia i punti di accesso al chatbot; l’azienda ha già esteso la disponibilità anche a Viber e Kakao nei Paesi in cui tali servizi sono attivi.

Il fattore da monitorare è ora il rilascio graduale. Non tutti i numeri potrebbero visualizzare subito il contatto o ricevere la medesima disponibilità, perché l’attivazione è legata al prefisso internazionale. L’uso del contatto verificato resta il riferimento indicato per evitare confusioni con profili non ufficiali.

FAQ

Quando è tornato ChatGPT su WhatsApp?

Sì, ChatGPT è tornato disponibile il 13 luglio 2026, dopo circa sei mesi di assenza dalla piattaforma WhatsApp.

Qual è il numero ufficiale di ChatGPT?

Sì, il contatto verificato è 1-800-CHATGPT e corrisponde al numero internazionale +1-800-242-8478 indicato da OpenAI.

Serve un account OpenAI per usarlo?

No, non serve creare né collegare un account OpenAI: l’associazione del profilo resta facoltativa per usare ChatGPT su WhatsApp.

Cosa si può inviare a ChatGPT?

Sì, la chat accetta richieste testuali, immagini e messaggi vocali; inoltre può generare nuove immagini direttamente attraverso la conversazione.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA e punto-informatico.it.

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