La notizia in sintesi
- Bank of Korea amplia il test sui deposit token da settembre.
- Il progetto coinvolgerà nove banche e fino a 500.000 utenti.
- La seconda fase include sussidi pubblici e pagamenti biometrici.
- La programmabilità riapre il confronto su privacy e controllo della spesa.
(Riassunto generato con AI)
Bank of Korea amplia il progetto Hangang
La Bank of Korea avvierà a settembre la seconda fase di Project Hangang, il programma sudcoreano dedicato alla valuta digitale della banca centrale e ai deposit token. L’iniziativa, annunciata dall’istituto centrale secondo quanto riportato da Yonhap News Agency, coinvolgerà nove banche e potrà raggiungere 500.000 utenti, con l’obiettivo di verificare l’uso concreto di strumenti digitali per pagamenti e trasferimenti.
Il passaggio decisivo riguarda l’impiego di denaro pubblico reale: per la prima volta saranno testate erogazioni di sussidi governativi attraverso token programmabili. La banca centrale punta così a trasformare una sperimentazione tecnica in una possibile base per la commercializzazione, dopo una prima fase che ha mostrato interesse ma anche limiti nell’uso effettivo dei portafogli digitali.
La ricostruzione è stata pubblicata da Decrypt, nell’articolo firmato da Jose Antonio Lanz e curato da Guillermo Jimenez. Il progetto è rilevante perché misura se l’infrastruttura digitale possa integrare i servizi bancari ordinari senza sostituire direttamente il denaro detenuto dai cittadini.
Dati del primo test e nuove funzionalità
La prima fase di Project Hangang si è svolta tra aprile e giugno 2025 con sette banche e 12.000 esercenti. Sono stati aperti 81.000 wallet e realizzate 114.880 transazioni, ma solo il 42% dei portafogli è stato effettivamente utilizzato per spendere fondi. Secondo una revisione dell’HRF CBDC tracker, le banche avevano investito complessivamente circa 30-35 miliardi di won nell’infrastruttura.
La fase successiva introduce autorizzazioni biometriche tramite impronta digitale, trasferimenti tra privati, ricariche automatiche da conti collegati, pagamenti ricorrenti, ricevute fiscali e interessi. Le sette banche iniziali — KB Kookmin, Shinhan, Hana, Woori, Nonghyup, Industrial Bank of Korea e BNK Busan — saranno affiancate da Gyeongnam Bank e iM Bank.
La struttura prevede che la Bank of Korea emetta una CBDC all’ingrosso, destinata agli intermediari finanziari, mentre le banche creino deposit token utilizzabili da clienti e commercianti. Kim Dong-seop, responsabile del Digital Currency Planning Team, ha definito il modello “una via di mezzo tra una CBDC e una stablecoin”. Il test non avrà una data finale prefissata.
Il nodo dei sussidi programmabili
I token programmabili potranno vincolare le somme a finalità, fornitori e finestre temporali definite, con l’intento di ridurre verifiche manuali e frodi nell’erogazione dei sussidi. Per commercianti e piccole imprese, la sperimentazione valuterà anche se questi pagamenti possano ridurre i costi delle commissioni applicate dai circuiti delle carte.
La stessa caratteristica solleva però interrogativi su riservatezza e libertà di spesa: ogni transazione viene registrata su un registro accessibile alla banca centrale e ai partner del sistema. Il nuovo governatore Shin Hyun-song ha posto Project Hangang al centro del suo primo discorso di politica monetaria dopo l’insediamento nell’aprile 2026.
Il dibattito sudcoreano si sviluppa inoltre mentre Hana Bank progetta sistemi per una stablecoin ancorata al won e Seoul discute la relativa normativa. Negli Stati Uniti, invece, il divieto quadriennale di emissione di CBDC è entrato in vigore l’11 luglio senza la firma del presidente Donald Trump.
FAQ
Quando parte la seconda fase?
Sì, la seconda fase di Project Hangang è prevista a settembre e sarà aperta fino a nuova indicazione.
Quanti utenti potrà coinvolgere?
Sì, il programma della Bank of Korea stabilisce un tetto massimo di 500.000 utenti per il test.
Quali banche partecipano al progetto?
Sì, partecipano nove banche: alle sette originarie si aggiungono Gyeongnam Bank e iM Bank.
Cosa cambia per i sussidi pubblici?
Sì, i sussidi saranno testati con deposit token programmabili, vincolabili a specifici scopi, venditori e periodi di utilizzo.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Decrypt.




