Aldo Grasso critica Selvaggia Lucarelli in tv, scoppia il caso mediatico

Il botta e risposta tra Aldo Grasso e Selvaggia Lucarelli
Chi: il critico televisivo Aldo Grasso e la giornalista e opinionista Selvaggia Lucarelli.
Cosa: scontro pubblico su accuse di maschilismo e sul ruolo delle opinioniste tv.
Dove: sulle pagine del Corriere della Sera, nella newsletter di Lucarelli e a TvTalk su Rai3.
Quando: il confronto si è riacceso negli ultimi giorni, con l’ultima replica di Grasso andata in onda ieri.
Perché: Lucarelli contesta al critico un linguaggio svalutante verso alcune donne della tv; Grasso ribalta l’accusa mettendo in discussione la coerenza del suo doppio ruolo tra denuncia e presenza nei talk.
In sintesi:
- Selvaggia Lucarelli accusa Aldo Grasso di maschilismo nelle sue recensioni sul Corriere.
- Grasso, a TvTalk, rifiuta il confronto diretto ma critica il “doppio gioco” di Lucarelli.
- Al centro dello scontro il linguaggio usato verso donne dello spettacolo, come Ameya Canovi.
- La polemica rilancia il dibattito su sessismo, critica tv e ruolo delle opinioniste.
Le accuse di maschilismo e la replica di Aldo Grasso
La nuova polemica nasce da una newsletter in cui Selvaggia Lucarelli analizza diversi articoli di Aldo Grasso sul Corriere della Sera. La giornalista contesta termini giudicati liquidatori e svalutanti quando il critico parla di donne della televisione, sostenendo che per comportamenti simili gli uomini vengano spesso raccontati con maggiore indulgenza.
Tra gli esempi citati da Lucarelli c’è il riferimento alla psicologa Ameya Canovi, ospite di Splendida Cornice di Geppi Cucciari, che Grasso avrebbe definito una *“pseudoqualcosa di origine brasiliana”*. Lucarelli sottolinea come formulazioni di questo tipo contribuiscano a ridurre credibilità e autorevolezza delle protagoniste, spostando il focus dalla competenza al giudizio personale.
Invitato da Mia Ceran a TvTalk a rispondere alle accuse di maschilismo, Aldo Grasso ha scelto la via del distacco: *“Ma preferirei non rispondere alla Lucarelli”*. Subito dopo, però, ha attaccato il profilo professionale della collega, parlando di *“doppio gioco”* tra denuncia e partecipazione ai programmi.
Critica tv, coerenza pubblica e possibili sviluppi del caso
A TvTalk, Grasso ha descritto Selvaggia Lucarelli come *“una di lotta e di governo”*, cioè insieme voce critica contro il sistema e parte del sistema stesso, quando accetta ruoli di giurata o opinionista in televisione. L’affondo è proseguito con una citazione: *“Bisogna stare attenti: o si sta da una parte o dall’altra, perché c’è il rischio che il sipario, cadendo, ti tagli la testa”*.
Non è il primo scontro tra i due: negli anni, sulle colonne del Corriere, Aldo Grasso ha definito Lucarelli *“una certa Selvaggia Lucarelli”* e, in un’altra occasione, l’ha liquidata come *“vacua”*. Un giudizio costantemente severo, che oggi viene rimesso in discussione dalla diretta interessata alla luce del tema del sessismo nel linguaggio della critica.
La risposta di Lucarelli a questa ultima sortita televisiva, al momento, non è ancora arrivata. Il caso, però, si colloca in un contesto più ampio: la crescente attenzione di pubblico e addetti ai lavori verso il modo in cui i media raccontano le figure femminili, soprattutto quando ricoprono ruoli esposti e divisivi come quello delle opinioniste.
Uno scontro che apre un fronte sul linguaggio televisivo
Al di là del botta e risposta personale, la vicenda tra Aldo Grasso e Selvaggia Lucarelli è un test di credibilità per tutta la filiera dell’informazione televisiva. Le parole usate per descrivere donne di spettacolo, esperte o opinioniste, diventano cartina di tornasole di quanto sessismo implicito sopravviva ancora nel commento mediatico.
Se Lucarelli scegliesse di replicare in tv o con nuovi esempi documentati, lo scontro potrebbe trasformarsi in un confronto più ampio sulle regole non scritte della critica tv e sul confine tra satira, polemica e delegittimazione personale, tema centrale per chi ambisce a influenzare il dibattito pubblico sui media italiani.
FAQ
Perché Selvaggia Lucarelli accusa Aldo Grasso di maschilismo?
Lucarelli lo accusa perché ritiene che nelle sue recensioni usi spesso espressioni svalutanti verso le donne, contribuendo a una rappresentazione riduttiva delle protagoniste televisive.
Cosa ha detto Aldo Grasso su Selvaggia Lucarelli a TvTalk?
Grasso ha evitato il confronto diretto ma l’ha definita *“di lotta e di governo”*, criticando il suo presunto “doppio gioco” tra denuncia e partecipazione ai programmi tv.
Chi è Ameya Canovi citata nella polemica tra Grasso e Lucarelli?
Ameya Canovi è una psicologa apparsa a Splendida Cornice. Grasso l’avrebbe definita una *“pseudoqualcosa di origine brasiliana”*, esempio contestato da Lucarelli.
Perché il caso Grasso-Lucarelli è rilevante per la critica televisiva?
È rilevante perché mette al centro il linguaggio della critica, il possibile sessismo implicito e la coerenza di chi commenta la tv partecipando contemporaneamente ai suoi format.
Qual è la fonte originale di questo articolo rielaborato?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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