Alberto Stasi ottiene affidamento in prova ai servizi sociali: come funziona la misura alternativa al carcere

Alberto Stasi ottiene affidamento in prova ai servizi sociali: come funziona la misura alternativa al carcere

12 Giugno 2026

La notizia in sintesi:

  • Alberto Stasi lascia il carcere di Bollate ed entra in affidamento in prova ai servizi sociali.
  • La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano è basata su buona condotta e relazioni positive.
  • Il fine pena è previsto nel 2028; la misura alternativa sostituisce la precedente semilibertà già concessa.
  • Stasi non tornerà a vivere a Garlasco e si trasferirà in un paese vicino a Milano.
    (Riassunto generato con AI)

Affidamento ai servizi sociali per Alberto Stasi: cosa è successo

Chi? Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco e detenuto a Bollate. Cosa? Ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali, lasciando il carcere. Dove? La decisione è arrivata dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, competente sul penitenziario di Bollate. Quando? Il provvedimento è stato disposto nel 2026, a circa due anni dal fine pena fissato al 2028. Perché? La misura alternativa è stata concessa sulla base della buona condotta, dell’esito positivo del percorso in semilibertà e delle relazioni favorevoli redatte dall’equipe trattamentale del carcere, su cui la Procura generale, guidata da Francesca Nanni con il sostituto pg Valeria Marino, ha espresso parere positivo, in linea con i criteri previsti dall’ordinamento penitenziario per l’accesso all’affidamento in prova.

I passaggi giudiziari e le motivazioni del nuovo regime

La concessione dell’affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi è l’ultimo passaggio di un lungo percorso giudiziario e penitenziario. Entrato per la prima volta in carcere il 24 settembre 2007, un mese dopo l’omicidio di Chiara Poggi, Stasi fu scarcerato dopo quattro giorni dal gip Giulia Pravon per insufficienza di prove.
Solo nel dicembre 2015, dopo due assoluzioni nei primi gradi di giudizio, la Cassazione ha confermato la condanna definitiva, determinando il suo ritorno in cella.

Negli anni successivi Stasi ha ottenuto progressivamente prima il beneficio del lavoro esterno, poi la semilibertà, che gli consentiva di uscire per lavorare e rientrare a Bollate.
Le relazioni interne lo descrivono come detenuto collaborativo e rispettoso delle prescrizioni, elementi che, insieme alla vicinanza del termine pena (2028) e ai benefici già fruiti senza criticità, hanno prodotto una sorta di “automatismo” nell’accesso all’affidamento in prova, secondo la prassi applicativa dell’art. 47 dell’ordinamento penitenziario.

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Stasi, che si è sempre proclamato innocente, non tornerà a Garlasco: secondo anticipazioni di La7, confermate da ANSA, avrebbe scelto una casa in affitto in un comune vicino a Milano, segnale di volontà di distacco dal luogo del delitto.

Norme, rischi di revoca e possibili sviluppi futuri

Nel lasciare il carcere di Bollate, Alberto Stasi avrebbe portato con sé solo i propri vestiti, lasciando agli altri detenuti beni personali come un frigorifero e un ventilatore.

L’affidamento in prova ai servizi sociali, disciplinato dall’art. 47, è riservato a chi deve scontare una pena, o residuo pena, non superiore a tre anni e venga ritenuto idoneo a un percorso di reinserimento controllato nella vita sociale. Il Centro di Servizio Sociale segue il condannato, ne monitora la condotta e riferisce al Magistrato di Sorveglianza.

La misura può essere revocata: il condannato rischia di tornare in carcere se viola la legge o le prescrizioni, oppure se sopraggiungono nuove condanne che portino il residuo pena oltre i tre anni. Sullo sfondo, la nuova indagine sul delitto di Garlasco, con al centro Andrea Sempio (di cui la difesa ha mostrato esperimenti su impronta 33 e scarpe Frau nella puntata dell’11 giugno di Quarto Grado), potrebbe alimentare in futuro richieste di revisione, mantenendo il caso al centro del dibattito giudiziario e mediatico.

FAQ

Perché Alberto Stasi è uscito ora dal carcere di Bollate?

La scarcerazione è avvenuta perché il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso l’affidamento in prova, valutando buona condotta e relazioni trattamentali positive.

Cosa prevede l’affidamento in prova ai servizi sociali per Stasi?

L’affidamento in prova consente a Stasi di vivere fuori dal carcere, seguendo prescrizioni e percorsi di reinserimento, sotto il controllo del Centro di Servizio Sociale.

Alberto Stasi può tornare in carcere durante l’affidamento in prova?

Sì, il rientro in carcere è possibile se viola la legge, le prescrizioni imposte o sopraggiungono nuove condanne che alzino il residuo pena oltre tre anni.

Stasi tornerà a Garlasco dopo l’uscita dal carcere?

No, secondo le informazioni disponibili, Stasi ha scelto di non tornare a Garlasco e di trasferirsi in una casa in affitto vicino Milano.

Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione del caso Stasi?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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