Affitti brevi, a Roma, Catania e Como un immobile su quattro torna al residenziale

28 Luglio 2026

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La notizia in sintesi

  • SoloAffitti rileva canoni turistici ancora elevati rispetto all’estate 2025.
  • Molti proprietari tornano agli affitti residenziali per ridurre complessità e costi.
  • Roma, Catania e Como mostrano il passaggio più evidente.
  • Il contratto transitorio è la soluzione preferita dagli ex locatori turistici.

Riassunto generato con AI

Affitti brevi, cresce il ritorno al residenziale

SoloAffitti segnala un cambiamento nel mercato italiano degli affitti brevi: nonostante i canoni turistici restino in aumento rispetto all’estate 2025, una quota crescente di proprietari sta trasferendo gli immobili verso la locazione residenziale. Il fenomeno riguarda soprattutto le grandi città, dove la gestione degli alloggi destinati ai turisti viene giudicata più onerosa sul piano operativo, fiscale e burocratico.

Secondo la rilevazione, il 61% degli operatori registra prezzi in crescita: il 12% indica un aumento forte e il 49% un incremento più contenuto. Per il 31% i valori sono stabili, mentre l’8% rileva una lieve flessione; nessuno segnala cali marcati.

La scelta di lasciare il turismo, quindi, non deriva da una domanda debole, ma da una diversa valutazione della redditività effettiva e dell’impegno richiesto. A Roma, Catania e Como, circa un quarto delle nuove locazioni residenziali arriverebbe da immobili fino a poco tempo prima impiegati per gli affitti turistici.

Costi, controlli e gestione cambiano le convenienze

Il principale motivo dell’uscita dagli affitti brevi è la complessità della gestione, indicata dal 24% degli intervistati. Seguono rendimenti inferiori alle aspettative, al 22%, adempimenti normativi e controlli, al 19%, oltre alle attività di pulizia, manutenzione e check-in, al 16%.

Costi e tassazione pesano per il 13%, mentre soltanto il 6% collega la decisione soprattutto alla stagionalità dei ricavi o al desiderio di entrate più stabili. Il dato evidenzia che l’aumento delle tariffe non coincide necessariamente con un maggior guadagno netto per il proprietario.

Il passaggio al residenziale non significa però ritorno generalizzato ai contratti più lunghi. Tra chi ha abbandonato la locazione turistica, il 54% sceglie il contratto transitorio, il 38% il contratto agevolato 3+2 e l’8% il contratto libero 4+4.

Nei piccoli centri costieri il trasferimento appare invece più limitato, confermando differenze nette tra località urbane e destinazioni a forte vocazione turistica. La flessibilità resta dunque un elemento decisivo, anche per chi cerca una gestione meno intensa.

Un mercato più selettivo per proprietari e inquilini

La rilevazione descrive un settore in fase di maturazione, non la fine degli affitti brevi. L’elevata rotazione degli ospiti, un tempo percepita come protezione dai conflitti, può aumentare comportamenti poco rispettosi e problemi quotidiani.

Una selezione accurata dell’inquilino e garanzie adeguate possono invece favorire rapporti più stabili. Come osserva Spronelli, “non esiste una formula migliore in assoluto”: la convenienza dipende da immobile, territorio e caratteristiche del proprietario.

FAQ

Perché i proprietari lasciano gli affitti brevi?

Sì, soprattutto per la gestione complessa: il 24% la indica come ragione principale, davanti a rendimenti inferiori alle attese e nuovi adempimenti.

I canoni degli affitti turistici stanno scendendo?

No, il 61% degli operatori rileva canoni in aumento rispetto all’estate 2025; nessuno degli intervistati segnala un calo marcato.

Quali città registrano più immobili trasferiti?

Sì, Roma, Catania e Como emergono: circa un quarto delle nuove locazioni residenziali deriva da precedenti affitti turistici.

Quale contratto scelgono gli ex locatori turistici?

Sì, il contratto transitorio è il più scelto, con il 54%; seguono il 3+2 agevolato al 38% e il 4+4 all’8%.

Come è stata verificata questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione sulle fonti Adnkronos e Key4biz.

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