Zuckerberg critica Apple Vision Pro, perchè non siamo stupiti?

10 Giugno 2023

Zuckerberg esprime il suo giudizio su Apple Vision Pro (ma strizza l’occhio ad Apple)

In un incontro esclusivo con i dipendenti di Meta, il CEO Mark Zuckerberg ha discusso del nuovo visore per la realtà mista presentato da Apple a Cupertino.

Nonostante non abbia ancora avuto l’opportunità di provarlo personalmente, Zuckerberg ha sminuito la portata del dispositivo, affermando che Meta ha già esplorato le stesse innovazioni tecnologiche. Tuttavia, c’è un dettaglio interessante: la sua azienda potrebbe essere la prima a trarne vantaggio.

Meta già in anticipo con Meta Quest 3

Non è un segreto che Apple avesse in programma il lancio di un visore per la realtà mista il 5 giugno. Pertanto, Mark Zuckerberg si è affrettato ad annunciare il Meta Quest 3, il quale sarà disponibile solo in autunno.

Durante un recente incontro con i dipendenti di Meta, il CEO ha condiviso le sue opinioni riguardo ad Apple Vision Pro e alle novità presentate da Cupertino.

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Vision Pro: niente di nuovo secondo Zuckerberg

Secondo quanto riportato da The Verge, che ha raccolto informazioni di prima mano, Zuckerberg ritiene che il dispositivo di Apple non presenti innovazioni tecnologiche che Meta non abbia già esplorato in precedenza.

Inoltre, ha sottolineato che la visione di Apple sulla tecnologia non corrisponde alla sua. Durante la recente presentazione alla Worldwide Developers Conference (WWDC) di Apple, Zuckerberg ha criticato le demo che mostravano una persona seduta da sola su un divano, sottolineando che Meta Quest offre un’esperienza di interazione e condivisione più coinvolgente.

Il prezzo competitivo di Meta Quest 3

Zuckerberg ha anche evidenziato che il visore Meta Quest 3 sarà molto più conveniente rispetto al Vision Pro di Apple. Mentre il dispositivo di Meta sarà venduto a 499 dollari, il prezzo del Vision Pro sarà di 3.499 dollari.

Questo prezzo accessibile permetterà a Meta di raggiungere una base di utenti più ampia rispetto ad Apple. Inoltre, il CEO ha affermato che il team di Meta ha già esplorato e sviluppato soluzioni per superare i vincoli fisici che possono sorgere con i visori per la realtà mista.

Nonostante Apple abbia optato per un display ad alta risoluzione, ciò ha comportato un aumento significativo dei costi e della necessità di energia, con la richiesta di una batteria e di un cavo per il suo utilizzo.

Apple entra nel mondo della realtà digitale

L’ingresso di Apple nel settore della realtà digitale potrebbe in realtà rappresentare un vantaggio per Meta. Fino ad ora, Meta sembrava essere l’unica grande azienda tecnologica ad avventurarsi nel settore, mentre le altre si concentravano sull’intelligenza artificiale.

Tuttavia, Meta ha una strategia diversa: puntare sul Metaverso per liberarsi dalla dipendenza dai sistemi operativi mobili, dove attualmente è in balia delle scelte di Apple e Google, i cui sistemi ospitano le sue app.

Quando Apple ha introdotto misure più efficaci per la privacy degli utenti, Meta ha subito una significativa riduzione dei ricavi pubblicitari.

Possibili punti di contatto nel futuro

Nonostante le divergenze attuali, Zuckerberg si è dichiarato entusiasta e ottimista riguardo al successo del suo visore Meta Quest 3, sottolineando che l’annuncio di Apple dimostra la radicale differenza nei valori e nella visione delle due aziende.

Non è da escludere che in futuro possano emergere punti di contatto tra le due realtà, anche se per ora appaiono distanti.

Zuckerberg ha concluso affermando che potrà fornire ulteriori commenti sul Vision Pro di Apple una volta avuto l’opportunità di provarlo personalmente.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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