La notizia in sintesi
- Vybes, alias Gabriel Monaco, racconta fragilità personali e percorso dopo Amici.
- In un’intervista a Il Fatto Quotidiano dice di non essere mai stato fidanzato.
- Parla anche di ansia, depressione e diagnosi scolastiche ricevute al liceo.
- La musica, spiega, è stata uno strumento concreto di equilibrio personale.
(Riassunto generato con AI)
Vybes racconta fragilità e crescita
Vybes, nome d’arte di Gabriel Monaco, torna a parlare del suo percorso umano oltre che artistico dopo l’esperienza ad Amici, il talent in cui ha fatto parte della squadra di Lorella Cuccarini. Nelle ultime ore, in un’intervista rilasciata ad Andrea Conti per Il Fatto Quotidiano, il cantante ha affrontato temi personali come la vita sentimentale, l’ansia e le difficoltà scolastiche, offrendo un quadro diretto del periodo vissuto prima e dopo la notorietà televisiva.
Il punto centrale delle sue dichiarazioni riguarda una condizione di solitudine affettiva che, a suo dire, convive con l’esposizione pubblica: *“Non sono mai stato fidanzato”*. Un passaggio che si lega anche al bisogno di stabilità, confronto e riconoscimento emotivo, descritto da Vybes come uno degli aspetti più delicati della sua esperienza personale.
Il cantante, che ad Amici aveva manifestato un interesse per la ballerina Rebecca Ferrari senza essere ricambiato, colloca così le sue parole in una traiettoria più ampia.
Non si tratta soltanto di una confessione privata, ma del tentativo di spiegare il divario tra percezione esterna e realtà vissuta. *“Molte volte apro il mio telefono e non c’è la notifica di nessuno”*, ha detto, sottolineando come la visibilità mediatica non coincida automaticamente con relazioni solide o con un equilibrio sentimentale.
Ansia, scuola e musica come risorsa
Nella stessa intervista, Vybes ha aggiunto altri elementi rilevanti sul proprio vissuto, spiegando di aver sofferto di depressione e di attacchi d’ansia, oltre ad aver scoperto durante il liceo di essere dislessico, discalculico e disortografico. Il riferimento temporale che fornisce è preciso: la consapevolezza sarebbe arrivata verso il secondo anno, dopo difficoltà emerse nel contesto scolastico e il consiglio di sottoporsi a test specifici.
Il racconto restituisce una sequenza chiara: prima l’ansia come ostacolo personale, poi la fatica nel rendimento accademico, infine la diagnosi che ha aiutato a leggere quelle difficoltà con strumenti diversi. *“Dovevo risolvere prima i problemi con me stesso e poi quelli accademici”*, ha spiegato.
Da questo punto di vista, la musica viene indicata come il luogo in cui tali limiti non hanno avuto lo stesso peso.
Vybes descrive la scrittura come un *“flusso di coscienza”* e sottolinea che, rispetto alla scuola, nel lavoro musicale percepisce meno rigidità formali. Ha ammesso che possono emergere errori nei testi, ma ha anche precisato di affidarsi all’ascolto dei genitori e della persona che lo registra per eventuali correzioni. È un dettaglio che segnala un metodo concreto di lavoro, fatto di confronto e revisione, più che di improvvisazione.
Il passaggio più significativo riguarda però l’effetto della musica sull’ansia. Vybes sostiene di stare meglio rispetto al passato e di riuscire oggi a non farsi travolgere da situazioni che un tempo lo facevano esplodere.
La spiegazione che offre è lineare: la scrittura gli avrebbe permesso di liberarsi di molti “sassolini dalle scarpe”, trasformando un disagio interiore in espressione artistica. In questa prospettiva, la sua testimonianza assume un valore che supera il semplice racconto autobiografico e parla del rapporto tra creatività, salute mentale e costruzione dell’identità pubblica.
Resta inoltre significativo il contesto da cui proviene: l’edizione di Amici da cui sono usciti anche Trigno, Luk3, Antonia e SenzaCri.
Nel suo caso, però, il dato più rilevante emerso oggi non è legato alla competizione televisiva, ma alla scelta di rendere visibili fragilità spesso tenute ai margini del racconto spettacolare.
Un racconto che ridefinisce l’immagine pubblica
Le parole di Vybes contribuiscono a ridefinire la sua immagine oltre il perimetro del talent show, spostando l’attenzione dalla performance al percorso personale.
Il fatto che colleghi la propria crescita alla gestione dell’ansia e alla consapevolezza delle difficoltà scolastiche offre una chiave di lettura più matura del suo profilo artistico. In un contesto in cui la popolarità viene spesso letta come sinonimo di sicurezza, il suo racconto evidenzia invece quanto la dimensione emotiva resti centrale anche dopo l’esposizione televisiva.
FAQ
Chi è Vybes?
Sì, Vybes è il nome d’arte di Gabriel Monaco, cantante visto nella ventiquattresima edizione di Amici.
Cosa ha detto sulla sua vita sentimentale?
Sì, ha dichiarato di non essere mai stato fidanzato e di aver vissuto solo frequentazioni di tre o quattro mesi.
Quali difficoltà personali ha raccontato?
Sì, ha parlato di depressione, attacchi d’ansia e di essere dislessico, discalculico e disortografico.
Quando ha scoperto i disturbi dell’apprendimento?
Sì, ha detto di averlo scoperto verso il secondo anno di liceo, dopo test suggeriti per difficoltà scolastiche.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale è derivata da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



