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Usare lo smartphone come sostituto del Pc: addio al browser?

6 Maggio 2014

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Navigare in mobilità è una priorità di tantissimi utenti, anche perché ormai i modi per connettersi al web sono tantissimi. Semplice è soprattutto farlo dal cellulare: basta infatti trovare le offerte per cellulari più vantaggiose confrontando le proposte degli operatori presenti sul mercato per acquistare un device a prezzi vantaggiosi. Forse è proprio a causa di questa alta soglia di accessibilità e della sua comodità che gli utenti stanno abbandonando sempre di più il pc

Secondo questo articolo di Thenextweb.com, se il pc sta “morendo” non è colpa del tablet, accusato dal momento della sua nascita di questo omicidio silenzioso. E questo è dovuto principalmente al fatto che le aziende produttrici, con in testa Apple e Microsoft, avevano puntato moltissimo su questo tipo di devise a discapito ad esempio della produzione di laptop.

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L’analisi condotta da Thenextweb.com cerca di scagionare il tablet dalle accuse, dati alla mano. L’iPad firmato Apple ha subito nell’ultimo trimestre un calo delle vendite, una flessione mai registrata per questo tipo di prodotto. Nonostante questo, il pc si vende sempre di meno e forse le cause sono da ricercare non nel tipo di tecnologia quanto nel diverso uso di Internet che fanno gli utenti.

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Ma quali utenti? Secondo una ricerca condotta da Pew Research ad usare i tablet per navigare sul web sono soprattutto utenti di una certa età, mentre i più giovani preferiscono quasi esclusivamente usare lo smartphone. Infatti, solo il 16% gli utenti tra i 15 e i 20 anni acquista un tablet, percentuale che sale per i consumatori tra i 20 e i 29 anni (18%) e ancora di più per quelli dai 30 ai 55 anni (25%).

Per gli utenti più maturi, che si sono “formati” navigando in Internet sui pc desktop, il tablet risulta molto più intuitivo e più semplice da usare. I più giovani, invece, dimostrano una forte propensione all’uso dello smartphone, soprattutto come via preferenziale per l’accesso in rete. Secondo l’indagine di Pew Research è il 74% degli adolescenti a usare lo smartphone per navigare, mentre il 55% ha già abbandonato il pc per connettersi a Internet soltanto tramite questo device.

E se pensiamo al fatto che i giovani accedono a Internet principalmente tramite l’uso di app, è normale che queste vengano rilasciate e quindi rese accessibili soltanto dagli smartphone. Non esistono, infatti, versioni apposite per browser tradizionali per le app più di successo del momento, WhatsApp su tutte (ma anche Snapchat, Vine, eccetera). Molti social, invece, per quanto siano disponibili su tutti i device, preferiscono puntare su una versione delle applicazioni base appositamente create per smartphone.

Si punta tutto su questi device e infatti, malgrado il calo nelle vendite dell’iPad, l’iPhone registra crescite sempre maggiori. È curioso notare, nell’affiancare un tablet a uno smartphone di ultima generazione, quanto la dimensione dei rispettivi schermi stia cambiando: la grandezza del primo sta diminuendo gradualmente, mentre quello degli smartphone si allarga. Che il futuro sarà dominato dai phablet è quindi un sospetto che trova dei riscontri concreti.

 

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.