Svizzera sceglie i distributori italiani per il carburante meno caro e infiamma il dibattito sui prezzi
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Svizzeri in coda per la benzina a Como: il ribaltone al confine
Gli automobilisti svizzeri, soprattutto dal Ticino, stanno attraversando il confine per fare benzina in Italia, in particolare a Como.
Il fenomeno è esploso nelle ultime settimane, mentre resta in vigore il taglio delle accise deciso dal governo Meloni fino al primo maggio.
La differenza di prezzo, tra 20 e 25 centesimi al litro, rende il carburante italiano più conveniente di quello ticinese, invertendo anni di “turismo della benzina” in senso opposto.
La svolta è legata sia alle scelte fiscali italiane sia all’andamento dei mercati energetici internazionali, che hanno stabilizzato i prezzi alla pompa in Svizzera.
Le associazioni delle stazioni di servizio ticinesi lanciano l’allarme e chiedono un intervento di Berna, temendo un impatto strutturale sui volumi di vendita e sulla competitività dei distributori oltreconfine.
In sintesi:
- Svizzeri in fila ai distributori di Como per carburante più economico di 20-25 centesimi al litro.
- Il ribaltamento del “turismo della benzina” penalizza le stazioni di servizio del Ticino.
- Il taglio delle accise voluto dal governo Meloni è prorogato fino al primo maggio.
- I benzinai ticinesi sollecitano un intervento di Berna per riequilibrare i prezzi.
Perché il carburante italiano è diventato più conveniente per gli svizzeri
Secondo il Corriere del Ticino, le stazioni di servizio dell’area di Como sono diventate il riferimento per molti automobilisti ticinesi che cercano di risparmiare sul pieno.
Il portavoce dell’Associazione ticinese delle stazioni di servizio, Boris Martinoni, sottolinea che in Svizzera le accise sono oggi più alte rispetto all’Italia, con un differenziale alla pompa che rende il carburante italiano sensibilmente più economico.
*«Abbiamo accise più alte di quelle dell’Italia, e così il prezzo del carburante, oltreconfine, è molto più basso che da noi»*, spiega Martinoni, quantificando il vantaggio tra 20 e 25 centesimi al litro.
*«In Ticino, dove per anni il cosiddetto turismo della benzina attirava gli automobilisti, la situazione si è capovolta»*, ammette il quotidiano elvetico.
Martinoni evidenzia anche il ruolo dei mercati: dopo la conferenza di Donald Trump del primo aprile, i mercati petroliferi hanno respirato e il prezzo del greggio è sceso, ma in Ticino i listini restano in una sorta di stallo, aggravando il divario con l’Italia.
Gli effetti del decreto Meloni e gli scenari al confine italo-svizzero
Il governo guidato da Giorgia Meloni ha prorogato fino al primo maggio il decreto che taglia le accise sui carburanti, con uno sconto di 24,4 centesimi di euro al litro sulla benzina.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in una breve conferenza stampa, ha confermato l’estensione del piano varato il 18 marzo, inizialmente limitato al 7 aprile.
La misura è stata giustificata con le tensioni in Medio Oriente e i loro effetti sul mercato energetico, ma al confine con la Svizzera sta producendo un effetto collaterale: code di automobilisti ticinesi ai distributori italiani e calo di competitività per le stazioni di servizio del Ticino.
Le immagini dalle zone di frontiera mostrano chiaramente come i “nuovi frontalieri del pieno” siano gli svizzeri, mentre i lavoratori italiani che un tempo facevano benzina oltreconfine oggi restano nei distributori nazionali.
Il settore elvetico chiede un segnale da Berna, ma la tradizionale prudenza fiscale svizzera lascia aperto il dubbio su un intervento rapido in risposta alla strategia italiana.
FAQ
Perché gli svizzeri fanno benzina a Como invece che in Ticino?
Perché attualmente il carburante in Italia costa tra 20 e 25 centesimi al litro in meno rispetto al Ticino, grazie al taglio delle accise.
Quanto dura lo sconto sulle accise deciso dal governo Meloni?
Lo sconto di 24,4 centesimi al litro sulla benzina è stato prorogato fino al primo maggio, con possibilità di ulteriori valutazioni future.
Il “turismo della benzina” verso la Svizzera è finito?
Al momento sì: il flusso si è invertito e sono soprattutto gli automobilisti svizzeri a recarsi in Italia per fare il pieno.
Come incidono i mercati internazionali sul prezzo della benzina in Ticino?
Incidono direttamente: dopo la conferenza di Donald Trump i mercati petroliferi hanno respirato, ma in Ticino i prezzi restano sostanzialmente fermi.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni sui carburanti?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.

