Stablecoin rivoluzionano i pagamenti digitali e puntano a un mercato globale da trilioni di dollari

Stablecoin rivoluzionano i pagamenti digitali e puntano a un mercato globale da trilioni di dollari

11 Marzo 2026

Stablecoin verso i pagamenti globali: chi le usa, dove e perché

Le stablecoin stanno passando da esperimento di nicchia a potenziale infrastruttura chiave dei pagamenti internazionali. A evidenziarlo è una ricerca di EY condotta su 350 decisori aziendali e istituzioni finanziarie in Stati Uniti e area EMEA, pubblicata nel 2025.
Il sondaggio mostra che tutte le organizzazioni intervistate conoscono lo strumento, ma solo una minoranza lo utilizza oggi, soprattutto per pagamenti cross-border e gestione della liquidità.

La spinta all’adozione è attesa entro i prossimi 12-24 mesi, complice l’interesse crescente delle grandi corporate e delle banche, che vedono nelle stablecoin una leva per ridurre costi, tempi di regolamento e dipendenza dalle infrastrutture tradizionali.
Il motivo di fondo è chiaro: con catene del valore globali e tensioni geopolitiche, l’efficienza nei pagamenti internazionali diventa vantaggio competitivo decisivo.

In sintesi:

  • Il 100% dei decisori conosce le stablecoin, ma solo il 13% le utilizza oggi.
  • Oltre la metà dei non utilizzatori prevede l’adozione entro 6-12 mesi.
  • Il 91% delle istituzioni finanziarie considera le stablecoin una priorità strategica.
  • Pagamenti cross-border e cash management restano i casi d’uso più rilevanti.

Chi guida l’adozione e perché le banche restano centrali

Dalla ricerca EY emerge un divario tra consapevolezza e uso effettivo: se il 100% del campione dichiara di conoscere le stablecoin, solo il 13% le utilizza attivamente.
Tra le organizzazioni che ancora non le hanno adottate, oltre la metà prevede però di farlo entro i prossimi sei-dodici mesi, segnale di un imminente salto di scala.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

La tendenza è ancora più marcata nelle grandi corporate: tra le aziende con ricavi superiori a 50 miliardi di dollari, il 96% prevede di adottare o utilizzare stablecoin entro il 2026-2027.
Dal lato degli intermediari, il 91% delle istituzioni finanziarie considera le stablecoin una priorità strategica, ma solo il 15% offre oggi servizi dedicati; il 57% si dichiara però pronto a esplorare nuove opportunità, in particolare su on/off ramp e wallet digitali, indicati dal 56% degli operatori come aree prioritarie.

Le imprese mostrano una netta preferenza per un accesso mediato dalle banche: il 63% vorrebbe utilizzare stablecoin tramite il proprio istituto e il 68% accetterebbe una stablecoin emessa dalla banca stessa. L’innovazione, quindi, tende a rafforzare il ruolo degli intermediari regolamentati più che scavalcarli.

Pagamenti internazionali oggi e scenari futuri per le stablecoin

Il caso d’uso dominante resta quello dei pagamenti cross-border. Tra le aziende che già impiegano stablecoin, il 62% le utilizza per pagare fornitori internazionali, il 53% per ricevere pagamenti business dall’estero e il 44% per attività di cash management transfrontaliero.
Le motivazioni sono concrete: commissioni più basse, regolamenti più rapidi e liquidità disponibile 24/7. Il 41% degli utilizzatori dichiara un risparmio sui costi superiore al 10%.

In un contesto di catene globali del valore e tensioni geopolitiche, la possibilità di regolare in quasi tempo reale riduce rischi operativi e finanziari. Non sorprende che l’87% delle corporate ritenga le stablecoin in grado di generare benefici tangibili, mentre il 77% individua nei pagamenti internazionali il principale driver di adozione e l’81% sta valutando il ROI dell’introduzione.

A frenare una diffusione ancora più rapida rimane il fattore regolatorio: il 73% delle organizzazioni indica l’incertezza normativa come principale ostacolo. L’approvazione negli Stati Uniti del GENIUS Act viene citata come primo passo verso una cornice più chiara, segnale che il tema è ormai entrato stabilmente nelle agende politiche.

Secondo EY, l’integrazione delle stablecoin con ERP aziendali, wallet digitali, API bancarie e pagamenti automatizzati fra agenti software potrebbe trasformarle nel tessuto connettivo della nuova infrastruttura dei pagamenti globali. Come sottolinea Banca Forte, *“se la quota del 5-10% dei pagamenti globali entro il 2030 dovesse materializzarsi, le stablecoin non rappresenterebbero più un’alternativa ai circuiti tradizionali, ma una loro estensione evoluta”*.

FAQ

Cosa sono le stablecoin e perché interessano alle aziende?

Le stablecoin sono criptovalute agganciate a valute fiat o asset sicuri; interessano alle aziende perché riducono volatilità, tempi di regolamento e costi dei pagamenti internazionali.

Quali aziende stanno adottando più rapidamente le stablecoin?

Le grandi corporate sopra i 50 miliardi di dollari di ricavi stanno accelerando: il 96% prevede uso o adozione entro il 2026-2027.

Qual è il principale ostacolo normativo alle stablecoin?

Il principale ostacolo è l’incertezza regolatoria, indicata dal 73% delle organizzazioni; normative chiare come il GENIUS Act statunitense riducono il rischio percepito.

Le banche tradizionali sono minacciate dalle stablecoin?

Le banche non sono minacciate ma riposizionate: il 63% delle aziende preferisce accedere alle stablecoin tramite il proprio istituto bancario regolamentato.

Qual è la fonte delle informazioni su stablecoin e pagamenti globali?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.