Onepay estende il portafoglio di criptovalute e mira a intercettare una nuova fascia di utenti

Onepay estende il portafoglio di criptovalute e mira a intercettare una nuova fascia di utenti

2 Aprile 2026

OnePay di Walmart accelera sulle criptovalute e punta alle super app USA

La fintech OnePay, sostenuta da Walmart, sta ampliando rapidamente l’offerta di criptovalute sulla propria piattaforma negli Stati Uniti. Dopo il lancio di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) a gennaio, l’app ha aggiunto oltre una dozzina di nuovi token selezionati in base a domanda, liquidità, chiarezza normativa e utilità di lungo periodo. Obiettivo dichiarato: intercettare soprattutto utenti alle prime esperienze con le crypto, offrendo un accesso guidato e integrato ai servizi digitali. La strategia si inserisce nella corsa globale alla “super app” finanziaria, dove attori come Coinbase e Startale Group stanno costruendo ecosistemi completi di pagamenti, carte, prestiti e servizi onchain, favoriti da un contesto regolatorio statunitense più aperto verso piattaforme multi-servizio.

In sintesi:

  • OnePay amplia in modo selettivo la lista di criptovalute disponibili per gli utenti USA.
  • Target prioritario: clienti alle prime armi con le crypto, tramite esperienza semplificata.
  • Strategia inserita nella competizione globale per la super app finanziaria.
  • Scenario regolatorio USA più favorevole sostiene l’evoluzione di piattaforme integrate.

Token aggiunti, criteri di selezione e centralità dell’utente principiante

Dopo l’esordio con BTC e ETH, OnePay ha integrato asset come SUI (SUI), Polygon (POL), Arbitrum (ARB), oltre a Solana (SOL), Cardano (ADA), Bitcoin Cash (BCH) e PAX Gold (PAXG). L’espansione è pensata per coprire principali layer-1, soluzioni di scaling e asset collegati all’oro, offrendo un ventaglio diversificato ma facilmente comprensibile ai nuovi investitori.

Il responsabile Core App & Crypto di OnePay, Ron Rojany, ha sottolineato a Cointelegraph l’approccio rigoroso alla selezione dei token: “Abbiamo in programma di continuare ad espanderci attentamente, dando priorità agli asset che soddisfano un’asticella alta: domanda, liquidità, chiarezza normativa e utilità a lungo termine”. Un posizionamento che mira a distinguere la piattaforma dalla logica “lista estesa” tipica di molti exchange retail.

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L’azienda segnala un forte coinvolgimento lato utenti, in particolare tra i neofiti delle criptovalute. L’integrazione nativa all’interno dell’ecosistema Walmart consente un onboarding semplificato: un’unica app per servizi bancari, pagamenti digitali, gestione crypto e spese quotidiane, riducendo la complessità operativa percepita dagli utenti meno esperti.

OnePay come super app: vantaggi competitivi e implicazioni regolatorie

OnePay punta a replicare negli Stati Uniti un modello simile a WeChat, integrando in un’unica “super app” conti di risparmio ad alto rendimento, carte di credito e debito, prestiti, servizi wireless e ora un’offerta crypto strutturata. Il portafoglio digitale è utilizzabile sia nei negozi fisici Walmart sia online, sfruttando una rete retail che nel 2025 ha registrato vendite nette per 462,4 miliardi di dollari.

Questa sinergia tra distribuzione fisica e servizi finanziari digitali rappresenta un vantaggio competitivo rispetto agli exchange puramente online: gli utenti possono spendere, risparmiare e investire in crypto all’interno dello stesso ecosistema, senza cambiare ambiente o fornitore di servizi.

La strategia di OnePay si inserisce in una più ampia convergenza fintech. Coinbase, guidata dal CEO Brian Armstrong, sta lavorando a un’architettura simile con carte, pagamenti e ricompense in Bitcoin, mentre il giapponese Startale Group punta a integrare pagamenti, gestione patrimoniale e servizi onchain in un’unica interfaccia. A rafforzare questa traiettoria è l’orientamento più favorevole delle autorità statunitensi: il presidente della SEC, Paul Atkins, ha indicato apertura verso piattaforme capaci di offrire più servizi finanziari sotto un quadro regolatorio coerente, facilitando lo sviluppo di ecosistemi digitali integrati.

Prossime evoluzioni e impatto sul mercato delle crypto mainstream

L’espansione crypto di OnePay, ancorata all’infrastruttura commerciale di Walmart, potrebbe accelerare la normalizzazione delle criptovalute presso un pubblico mainstream, finora restio per complessità tecnica e frammentazione dei servizi. Il passaggio dalla logica “exchange” alla logica “super app” favorisce infatti un uso quotidiano e meno speculativo degli asset digitali.

Nei prossimi mesi sarà determinante osservare l’eventuale integrazione di nuovi servizi onchain – come programmi di loyalty tokenizzati o pagamenti istantanei – e l’evoluzione del dialogo con i regolatori. Se l’esperimento OnePay avrà successo, è probabile un’accelerazione delle partnership tra grandi retailer, fintech e operatori crypto nella corsa alla prossima generazione di piattaforme finanziarie integrate.

FAQ

Quali criptovalute sono disponibili oggi su OnePay di Walmart?

Attualmente OnePay offre Bitcoin, Ethereum, SUI, Polygon, Arbitrum, Solana, Cardano, Bitcoin Cash, PAX Gold e altri token selezionati secondo criteri di domanda e utilità.

OnePay è pensata anche per chi inizia ora con le criptovalute?

Sì, OnePay è progettata per utenti alle prime armi, con interfaccia semplificata, integrazione nei servizi Walmart e selezione di asset relativamente più consolidati rispetto ai token speculativi.

Come si utilizza il portafoglio digitale OnePay nei negozi Walmart?

Il portafoglio OnePay è utilizzabile alla cassa nei punti vendita Walmart e online, collegando carte, conti e saldo digitale per pagamenti immediati e integrati.

In cosa OnePay differisce da un exchange crypto tradizionale?

OnePay integra crypto, conti, carte, prestiti e servizi retail in un’unica super app, privilegiando pochi asset selezionati e l’uso quotidiano rispetto al trading intensivo.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su OnePay e Walmart?

L’articolo deriva da un’elaborazione giornalistica delle informazioni disponibili, integrando dati e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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