Simone Alliva accusato di plagio sul libro Vertigine, esplode il caso
Indice dei Contenuti:
Accuse di plagio sul libro Vertigine di Simone Alliva: cosa sappiamo
Il giornalista e attivista LGBT+ Simone Alliva è finito al centro di un caso editoriale legato al suo nuovo libro Vertigine.
Le contestazioni, sollevate il 29 aprile 2026 da Selvaggia Lucarelli nella newsletter ValeTutto, riguardano presunte parti del volume che ricalcherebbero un’inchiesta del 2017 di Michael Hobbes pubblicata su HuffPost USA.
Il caso esplode in Italia, coinvolge il tema delicato del chemsex e chiama in causa la correttezza deontologica di una firma riconosciuta del giornalismo sui diritti LGBT+.
Alliva, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, mentre in rete cresce il dibattito tra addetti ai lavori, lettori e attivisti su plagio, attribuzione delle fonti e responsabilità di autori ed editori.
In sintesi:
- Contestata la somiglianza tra Vertigine e un’inchiesta di Michael Hobbes su HuffPost USA.
- Selvaggia Lucarelli denuncia testi, testimonianze e tesi quasi sovrapponibili senza citazione esplicita.
- Critiche anche per la copertina, simile a un libro di Giuseppe Burgio del 2021.
- Nessuna risposta pubblica di Simone Alliva, ma emergono altre accuse di copiatura.
Le accuse: dalle testimonianze sul chemsex alla copertina contestata
Nella ricostruzione di Selvaggia Lucarelli, il cuore della contestazione riguarda il capitolo di Vertigine dedicato al chemsex, presentato da Simone Alliva come inchiesta basata su “testimonianze dirette” e in cui si garantisce che “ogni fatto, ogni parola, ogni gesto è vero”.
Secondo Lucarelli, molti passaggi sarebbero però sovrapponibili all’articolo che Michael Hobbes pubblicò nel 2017 su HuffPost USA: stessi virgolettati, stessa struttura narrativa, medesime tesi e bibliografia, con la sola sostituzione di nomi e città – “Jeremy diventa Renato, Adam diventa Antonio, Paihan diventa David, Seattle diventa Roma, San Francisco diventa Milano”.
Hobbes non verrebbe mai citato in maniera diretta.
A ciò si aggiunge il rilievo grafico: la copertina di Vertigine risulta quasi identica a quella del volume del 2021 di Giuseppe Burgio, Fuori Binario: Bisessualità Maschile e Identità Virile.
Simone Alliva, giornalista di Domani, già firma de L’Espresso e due volte vincitore dei Diversity Media Awards, non ha commentato le accuse; su Instagram ha postato il brano “Rattle” di Megan Thee Stallion, gesto che Lucarelli ha ironicamente interpretato come risposta indiretta.
Reazioni del mondo giornalistico e possibili sviluppi futuri
Le segnalazioni non si sono fermate alla newsletter di Selvaggia Lucarelli.
Il giornalista di fact-checking Carlo Canepa ha ricordato pubblicamente che, anni fa, avrebbe trovato frasi dei suoi articoli per Pagella Politica riportate da Simone Alliva senza attribuzione; di fronte alle contestazioni, Alliva avrebbe negato e poi bloccato Canepa.
Il caso esplode mentre l’autore è in piena promozione di Vertigine: in un’intervista a Gay.it, interrogato sul rigore nel trattare un tema sensibile come il chemsex, dichiarava: “Ho sempre obbedito alla mia coscienza e non agli interessi dei più. Quindi sono pronto”.
Ora l’attenzione si sposta su tre piani: la verifica puntuale delle somiglianze testuali, le eventuali mosse dell’editore Fandango e la possibilità che Michael Hobbes o Giuseppe Burgio intraprendano azioni ufficiali. Il caso potrebbe diventare un precedente rilevante nel dibattito su etica professionale, citazioni e diritti d’autore nel giornalismo narrativo italiano.
FAQ
Cosa viene contestato al libro Vertigine di Simone Alliva?
Viene contestata la presunta somiglianza di un capitolo sul chemsex con un’inchiesta del 2017 di Michael Hobbes su HuffPost USA, senza citazione diretta.
Chi ha sollevato per primo il sospetto di plagio su Vertigine?
Il sospetto è stato sollevato da Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter ValeTutto, pubblicata il 29 aprile 2026, con confronti puntuali tra testi.
Simone Alliva ha risposto pubblicamente alle accuse di plagio?
Al momento Simone Alliva non ha diffuso dichiarazioni ufficiali. Ha pubblicato solo una storia Instagram con il brano “Rattle” di Megan Thee Stallion.
L’editore Fandango ha preso posizione sul caso Vertigine?
Attualmente non risultano note prese di posizione pubbliche di Fandango. Eventuali verifiche interne o decisioni editoriali non sono state ancora comunicate.
Da quali fonti è stata ricostruita questa notizia?
La notizia è stata ricostruita sulla base di una elaborazione redazionale congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, accuratamente rielaborati.



