Senato, password Wi-Fi con riferimenti al fascismo scatena polemica e imbarazzo istituzionale

Senato, password Wi-Fi con riferimenti al fascismo scatena polemica e imbarazzo istituzionale

1 Aprile 2026

Password Wi-Fi con parola “Dux” al Senato, scoppia il caso politico

Una password della rete Wi-Fi del Senato contenente la parola “Dux” ha innescato una nuova polemica politica a Roma.
La segnalazione è arrivata dal senatore dem Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali, che ha denunciato l’episodio come inaccettabile in un contesto istituzionale.

Fonti di Palazzo Madama hanno replicato sostenendo che le credenziali di accesso sono generate automaticamente da un software che combina in sequenze casuali lettere e numeri, escludendo ogni intenzionalità. L’episodio, avvenuto all’interno delle strutture del Senato, riapre però il dibattito italiano su linguaggio, memoria storica e uso di simbologie riconducibili al fascismo, con accuse di superficialità nella gestione di elementi simbolici anche quando prodotti da sistemi informatici.

In sintesi:

  • Password Wi-Fi del Senato contiene la parola “Dux”, segnalata da Dario Parrini
  • Palazzo Madama: password generate automaticamente da software con combinazioni casuali
  • Nel codice compaiono anche “Ss” e “Xm”, richiamo alla Decima Mas
  • Stima IA: probabilità “Dux” in sequenza simile pari allo 0,0046%

Polemica su simboli fascisti e responsabilità delle istituzioni

Dario Parrini ha criticato duramente l’episodio, affermando che omaggiare il Duce, *«anche se lo si fa per scherzo»*, rivela *«cattivo gusto ragguardevole e scarso rispetto delle istituzioni»*.
Il senatore Pd ha inoltre chiamato in causa il presidente del Senato Ignazio La Russa, sostenendo: *«Siamo sicuri che anche il presidente del Senato La Russa la pensa come noi e diamo per scontato che si sia già adoperato per evitare che una simile ridicolaggine si ripeta»*.

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Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra al Senato, Peppe De Cristofaro, ha parlato di *«cosa grave»* che mostra il livello di superficialità in un contesto istituzionale e come *«l’uso di alcune parole è stato sdoganato»*. La controversia si inserisce in un clima politico già sensibile ai riferimenti al passato fascista, dove anche episodi apparentemente marginali assumono forte valore simbolico e comunicativo.

Sequenze “Dux”, “Ss”, “Xm”: il nodo tra casualità e responsabilità

Nella password contestata, una sequenza alfanumerica presenta chiaramente le stringhe “Dux”, “Ss” e “Xm”, interpretata da molti come richiamo alla Decima Mas.
Secondo quanto riportato da Repubblica, una valutazione effettuata tramite intelligenza artificiale stima allo 0,0046% la probabilità che la parola “Dux” compaia in una sequenza casuale di quel tipo.

Fonti del Senato insistono però sulla totale casualità, spiegando che un software genera automaticamente i codici mescolando lettere e numeri, senza filtri semantici. A complicare il quadro, il racconto di un operatore che, interpellato da un’addetta stampa, avrebbe commentato: *«Ogni tanto ci divertiamo anche a scrivere Urss»*. L’episodio rilancia il tema dei controlli preventivi su parole sensibili anche nei sistemi informatici interni delle massime istituzioni.

FAQ

Perché la password con “Dux” al Senato è considerata problematica?

È considerata problematica perché richiama esplicitamente il fascismo in un’istituzione repubblicana, violando sensibilità storiche e principi costituzionali, anche se generata da un sistema automatizzato.

Le password del Senato vengono davvero generate in modo casuale?

Sì, secondo fonti di Palazzo Madama un software compone in automatico sequenze alfanumeriche casuali, senza intervento umano diretto nella scelta delle singole parole.

Qual è la probabilità che compaia la parola “Dux” in una password casuale?

È stimata intorno allo 0,0046% per sequenze alfanumeriche analoghe, secondo calcoli effettuati tramite strumenti di intelligenza artificiale citati da Repubblica.

Chi ha criticato pubblicamente il caso della password del Senato?

Hanno criticato il caso il senatore Pd Dario Parrini e il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, denunciando superficialità istituzionale.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla password “Dux”?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti e dispacci di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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