Rottamazione quater, stop alla riapertura: scenari ancora in discussione

Rottamazione quater, stop alla riapertura: scenari ancora in discussione

27 Febbraio 2026

Rottamazione quater, niente mini riapertura nel Milleproroghe 2026

La prospettata riapertura della rottamazione quater è stata definitivamente esclusa dal testo di conversione del DL Milleproroghe 2026, approvato dal Parlamento. L’intervento, proposto tramite emendamento, puntava a concedere una mini finestra di recupero a una platea ristretta di contribuenti già riammessi alla definizione agevolata e poi nuovamente decaduti.
Restano quindi applicabili, senza modifiche, le regole fissate dalla Legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022) e dall’art. 3-bis del D.L. n. 202/2024, che disciplinano modalità e scadenze della quarta rottamazione delle cartelle.
L’assenza della riapertura conferma la linea di rigore dell’esecutivo: nessuna sanatoria aggiuntiva e centralità del rispetto puntuale dei termini di pagamento per mantenere i benefici.

In sintesi:

  • Niente mini riapertura della rottamazione quater nel DL Milleproroghe 2026.
  • L’emendamento riguardava solo contribuenti già riammessi e decaduti sulla seconda rata.
  • Restano in vigore le regole di L. 197/2022 e D.L. 202/2024.
  • Nessuna nuova sanatoria generalizzata, resta decisivo il rispetto delle scadenze.

Regole vigenti e platea interessata dalla proposta mancata

La rottamazione quater, introdotta dai commi 231-252 della L. n. 197/2022, consente di estinguere i carichi affidati all’Agente della riscossione tra 1° gennaio 2000 e 30 giugno 2022 pagando solo capitale e spese esecutive e di notifica, con esclusione di sanzioni e interessi di mora.
L’art. 3-bis del D.L. n. 202/2024 ha già previsto una riammissione per i contribuenti decaduti al 31 dicembre 2024, con domanda da presentare entro il 30 aprile 2025, pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2025 oppure fino a 10 rate, rispetto alle 20 massime del piano originario.
Le prime due scadenze per i riammessi erano fissate al 31 luglio 2025 e 30 novembre 2025, con tolleranza di 5 giorni oltre la data indicata; il superamento di tale margine, anche parziale, determina la decadenza dai benefici e la piena riespansione del debito originario.

L’emendamento al Milleproroghe 2026 mirava a una mini riapertura mirata solo ai contribuenti già riammessi ex D.L. 202/2024 che avevano pagato la prima rata entro il 31 luglio 2025 ma non la seconda del 30 novembre 2025, quindi nuovamente decaduti.
La proposta consentiva di saldare la seconda rata entro il 28 febbraio, evitando la perdita definitiva delle agevolazioni e la rapida ripresa delle azioni di riscossione.
Non erano previste ulteriori sanatorie generalizzate, né recuperi per altre tipologie di inadempimento: il perimetro dell’intervento era strettamente limitato a chi aveva già manifestato una concreta volontà di regolarizzazione.

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Cosa cambia ora per contribuenti, professionisti e riscossione

La mancata approvazione della mini riapertura lascia il quadro normativo immutato: i contribuenti in regola devono continuare a rispettare con precisione il calendario di versamenti fissato per la rottamazione quater, mentre chi è decaduto oltre la tolleranza di 5 giorni non dispone di alcuna riammissione automatica.
Per consulenti fiscali e commercialisti diventa essenziale rafforzare l’assistenza sul rispetto delle scadenze, poiché eventuali nuovi interventi normativi sono solo ipotetici e, al momento, privi di concretezza operativa.
Per l’Agente della riscossione, l’assenza di ulteriori sanatorie implica la progressiva ripresa delle ordinarie azioni di recupero sui carichi decaduti, con un impatto diretto sulla pianificazione finanziaria dei contribuenti.

FAQ

La rottamazione quater è stata riaperta dal Milleproroghe 2026?

No, il Milleproroghe 2026 non contiene alcuna riapertura della rottamazione quater: l’emendamento è stato escluso dal testo approvato.

Chi è decaduto dopo la riammissione ex D.L. 202/2024 ha nuove possibilità?

No, al momento i contribuenti decaduti dopo la riammissione non dispongono di ulteriori finestre automatiche di rientro nella definizione agevolata.

Quali cartelle rientrano nella rottamazione quater ancora in vigore?

Rientrano i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, secondo le regole della L. 197/2022.

Cosa succede se una rata viene pagata oltre i 5 giorni di tolleranza?

In tal caso il contribuente decade automaticamente dalla rottamazione quater e il debito torna integralmente esigibile, con sanzioni e interessi.

Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di questo articolo?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.

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