La notizia in sintesi
- Renault aggiorna la Megane E-Tech Electric con batteria LFP da 67 kWh.
- L’autonomia dichiarata raggiunge 500 chilometri nel ciclo WLTP.
- Ricarica rapida fino a 165 kW, dal 15% all’80% in circa 24 minuti.
- Veicolo e batteria saranno assemblati a Douai, motore prodotto a Cléon.
(Riassunto generato con AI)
Megane E-Tech Electric, aggiornamento tecnologico
Renault rinnova la Megane E-Tech Electric, compatta elettrica lanciata nel 2022, intervenendo su batteria, autonomia, ricarica, software e dotazioni di sicurezza. L’aggiornamento riguarda il mercato europeo delle auto elettriche, dove il modello deve difendere il proprio posizionamento in un segmento sempre più competitivo.
La novità principale è l’adozione di una batteria LFP, litio-ferro-fosfato, da 67 kWh: secondo Renault, consente fino a 500 chilometri di autonomia WLTP. La casa francese punta a rendere più semplice il passaggio all’elettrico, considerando che oltre due clienti su tre della Megane E-Tech Electric si avvicinano per la prima volta a questa alimentazione.
Il progetto combina quindi esigenze concrete di utilizzo, come autonomia e tempi di ricarica, con una strategia industriale rivolta alla produzione europea di veicolo, batteria e motore.
Batteria LFP e ricarica più rapida
La nuova Renault Megane E-Tech Electric abbina la batteria da 67 kWh a un motore sincrono a rotore avvolto, privo di terre rare, da 220 CV e 300 Nm. La ricarica in corrente continua arriva a 165 kW e permette, secondo i dati dichiarati, di passare dal 15% all’80% in circa 24 minuti.
La batteria utilizza un’architettura cell-to-pack con 232 celle ravvicinate, soluzione indicata per migliorare l’efficienza energetica e l’impiego dello spazio. La chimica LFP viene scelta anche per contenere i costi, aumentare la robustezza e ridurre la dipendenza da alcune materie prime critiche rispetto ad altre tecnologie.
Sul piano della connettività, il modello integra il Route Planner di Google Maps, la pompa di calore e il precondizionamento della batteria. Sono previsti un caricabatterie AC da 11 kW, oppure da 22 kW in opzione, e le funzioni V2L e V2G dove disponibili.
Renault include inoltre tre anni di dati Internet per l’uso delle applicazioni di bordo e introduce l’app my rnlt, dedicata a ricarica, percorsi, manutenzione, localizzazione e precondizionamento remoto. La dotazione comprende oltre 30 ADAS, fra cui cruise control adattivo intelligente, frenata d’emergenza, sistemi Safety Score, Safety Coach e Safety Monitor.
Produzione francese e gamma semplificata
La vettura e la batteria della Megane E-Tech Electric saranno assemblate a Douai, nel nord della Francia, nel polo Ampere ElectriCity. Il motore sarà invece prodotto a Cléon, in Normandia.
Questa organizzazione concentra in Europa componenti essenziali della catena del valore elettrica e rafforza il rilievo industriale dell’aggiornamento. La gamma sarà articolata nei due allestimenti Techno ed Esprit Alpine, con frontale rivisto, nuova firma luminosa e dotazioni più ricche nelle versioni principali.
Per gli automobilisti, la conseguenza più immediata è una proposta che punta a ridurre i limiti percepiti dell’auto elettrica attraverso autonomia, pianificazione dei viaggi e ricarica più veloce.
FAQ
Quale batteria monta la nuova Megane E-Tech Electric?
Sì, monta una batteria LFP, litio-ferro-fosfato, da 67 kWh con architettura cell-to-pack e 232 celle ravvicinate.
Quanta autonomia dichiara Renault?
Sì, Renault dichiara fino a 500 chilometri di autonomia secondo il ciclo di omologazione WLTP.
Quanto tempo serve per la ricarica rapida?
Sì, con ricarica in corrente continua fino a 165 kW, il passaggio dal 15% all’80% richiede circa 24 minuti.
Dove viene prodotta la Megane E-Tech Electric?
Sì, veicolo e batteria sono assemblati a Douai, mentre il motore viene prodotto nello stabilimento di Cléon.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Affaritaliani.it.




