Patreon blocca i crawler AI di training con Cloudflare per tutelare i creator

10 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Patreon blocca i crawler AI di addestramento con l’infrastruttura di Cloudflare.
  • La misura riguarda tutti i post pubblicati sulla piattaforma a livello di rete.
  • L’obiettivo dichiarato è dare ai creator più controllo sull’uso delle loro opere.
  • Cloudflare distingue tra crawler di ricerca, agenti AI e bot di training.

(Riassunto generato con AI)

Patreon blocca i crawler AI

Patreon, piattaforma usata dai creator per pubblicare contenuti a pagamento, ha annunciato nelle ultime ore una partnership con Cloudflare per impedire ai crawler di addestramento dell’intelligenza artificiale di usare i contenuti pubblicati sul servizio. A comunicarlo è stato il fondatore e CEO Jack Conte, che in un post su Instagram ha spiegato che il blocco è già operativo “a livello di rete” su tutti i post pubblicati su Patreon.

La decisione riguarda il nodo centrale del rapporto tra creator, piattaforme e società di AI: chi produce contenuti vuole poter decidere se e come le proprie opere possano essere usate per addestrare modelli. In questo caso, secondo quanto comunicato, Patreon punta a limitare l’accesso dei bot di training senza compromettere la visibilità garantita dai motori di ricerca, che restano uno strumento chiave per la crescita del pubblico.

Il significato della scelta con Cloudflare

Nel suo messaggio, Jack Conte ha scritto che Patreon ha stretto un accordo con Cloudflare, società specializzata in infrastruttura internet, distribuzione dei contenuti e protezione informatica, per bloccare i crawler AI che raccolgono dati destinati all’addestramento dei modelli. La misura, ha precisato, è “live” e applicata sull’intera rete della piattaforma.

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In un comunicato pubblicato la scorsa settimana da Cloudflare, Drew Rowny, SVP of Product di Patreon, ha chiarito la linea dell’azienda: “As AI agents become increasingly powerful and popular, creators deserve a meaningful say in how their work is used by AI companies.” Rowny ha aggiunto che, in gran parte del web, i creator sono costretti ad accettare l’addestramento AI sui loro contenuti per poter raggiungere e ampliare il pubblico, mentre Patreon intende offrire un modello diverso.

Il punto tecnico e strategico sta proprio qui: la piattaforma dice di voler bloccare i crawler AI di training “noti” a livello di rete, continuando però a consentire quelli utili alla scoperta dei contenuti tramite la ricerca. È una distinzione rilevante perché separa l’indicizzazione, utile al traffico, dalla raccolta massiva di dati per scopi di addestramento.

Un precedente che può fare scuola

La mossa di Patreon si inserisce in un percorso già avviato da Cloudflare. Lo scorso anno l’azienda aveva annunciato che avrebbe iniziato a bloccare per impostazione predefinita i crawler AI che accedono ai contenuti senza autorizzazione o compenso per i proprietari dei siti.

All’inizio di questo mese, inoltre, Cloudflare ha presentato nuove opzioni per consentire ai gestori dei siti di controllare il traffico AI distinguendo tra bot di ricerca, agenti e crawler di training. Secondo il blog dell’azienda, da settembre tutti i nuovi domini attivati su Cloudflare avranno bloccati di default i bot di training e gli agenti sulle pagine che mostrano pubblicità, mentre i crawler di ricerca resteranno consentiti per impostazione predefinita. Cloudflare, riporta la fonte originale, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

Per il settore dei contenuti digitali, il passaggio segnala una possibile evoluzione: sempre più piattaforme potrebbero cercare strumenti tecnici per differenziare visibilità online e sfruttamento dei contenuti da parte dell’AI.

FAQ

Cosa ha annunciato Patreon?

Sì: Patreon ha annunciato il blocco dei crawler AI di addestramento attraverso una partnership con Cloudflare, già attiva su tutti i post pubblicati.

Chi ha comunicato la novità?

Sì: l’annuncio è stato fatto da Jack Conte, fondatore e CEO di Patreon, tramite un post pubblicato su Instagram.

Il blocco vale per tutta la piattaforma?

Sì: secondo quanto dichiarato da Jack Conte, il sistema opera a livello di rete su tutti i post pubblicati su Patreon.

I motori di ricerca saranno bloccati?

No: Patreon ha spiegato che intende bloccare i crawler AI di training, mantenendo consentiti quelli utili alla scoperta dei contenuti tramite ricerca.

Da quali fonti è verificata questa notizia?

Sì: il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui 404 Media.

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