Ministero dello Sviluppo Economico, Agcom, polizia postale e delle comunicazioni, Autorità per la privacy e Garante per l’infanzia, Confindustria digitale e Assoprovider siedono al tavolo con operatori come Google e Microsoft allo scopo di varare un codice anti cyberbullismo che impegna coloro che operano nei servizi di social networking a segnalare ogni episodio del genere.
“I meccanismi e sistemi di segnalazione – si legge in una nota che descrive l’esito del primo incontro – dovranno essere adeguatamente visibili e cliccabili all’interno della pagina visualizzata. Semplici e diretti, in modo da consentire anche a bambini e adolescenti l’ immediata segnalazione di situazioni a rischio e di pericolo”.
L’obiettivo finale è quello di arrivare alla rimozione dei contenuti lesivi entro due ore dalla segnalazione.
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