La notizia in sintesi:
- Milo Infante dedica l’ultima puntata di Ore 14 Sera al caso Garlasco.
- Due verità contrapposte: condanna di Alberto Stasi e nuova pista su Andrea Sempio.
- Intercettazioni, impronta 33, sospetti di corruzione a Pavia al centro del dibattito.
- Chiusura di stagione a Milano con il ringraziamento pubblico di Milo Infante al pubblico.
(Riassunto generato con AI).
Due verità sul caso Garlasco nell’ultima di Ore 14 Sera
Nell’ultima puntata stagionale di Ore 14 Sera, andata in onda il 5 giugno 2026 da Milano, il giornalista Milo Infante ha dedicato l’intero approfondimento televisivo al caso di Garlasco, ripercorrendo in diretta le due “verità” oggi in conflitto.
Da un lato, la condanna definitiva di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, definita in studio il risultato di “errori mai registrati prima” e maturata “dopo un dubbio ragionevole”.
Dall’altro, il nuovo filone d’indagine della Procura di Pavia che individua in Andrea Sempio il possibile reale responsabile del delitto avvenuto nel 2007.
Il focus della trasmissione ha risposto alle domande chiave: chi sono oggi i protagonisti giudiziari del caso, cosa sostiene il nuovo impianto accusatorio, dove si concentrano le indagini (fra Pavia e Garlasco), quando sono emerse le nuove prove e perché la famiglia Poggi e lo stesso indagato contestano apertamente questo percorso investigativo.
Indagini su Sempio, impronte, intercettazioni e nodo corruzione
Milo Infante ha evidenziato un elemento definito “anomalo”: contro l’indagine su Andrea Sempio si sono mossi sia l’indagato sia la famiglia della vittima, i Poggi.
In collegamento è stata trasmessa la posizione dell’avvocato di parte civile, Gianluigi Tizzoni, che ha manifestato forti perplessità sul nuovo scenario probatorio ipotizzato dalla Procura di Pavia.
Il cuore della puntata è stato un confronto serrato fra Antonio De Rensis, storico legale di Alberto Stasi, e chi difende oggi Sempio, in un dualismo che riverbera il conflitto fra verità processuale e verità investigativa.
In onda sono state diffuse intercettazioni tra Andrea Sempio e la madre, nella quale la donna attacca duramente De Rensis, e un’altra conversazione in cui lo stesso Sempio definisce alcuni magistrati “stracorrotti”.
Ulteriori intercettazioni chiamano in causa anche Marco Poggi, mentre la redazione ha dato ampio spazio all’inchiesta sulla presunta corruzione a Pavia, citando il biglietto rinvenuto in casa Sempio con la dicitura: *“Venditti GIP archivia x 20.30 euro”* e i flussi di denaro intercorsi tra famiglia Sempio e professionisti legali.
Sul piano tecnico, il dibattito si è concentrato sull’ormai celebre impronta 33 sul muro della villetta di Garlasco: la difesa di Sempio ne contesta la compatibilità con il suo piede, mentre De Rensis e il generale in congedo Luciano Garofano continuano a ritenere solido l’impianto accusatorio che ha portato alla condanna di Stasi.
Sono intervenuti in studio anche l’avvocata Giada Bocellari, del team difensivo di Stasi, e vari consulenti in genetica forense e dattiloscopia, per analizzare criticamente DNA, impronte e metodologia delle perizie.
L’eredità televisiva di Ore 14 Sera e gli scenari futuri
La puntata si è chiusa con il commiato emozionato di Milo Infante, che ha ringraziato pubblico, ospiti, autori e il centro di produzione Tv2 di Milano dove il programma è stato realizzato.
Rievocando una frase di Stephen King, *“Ci sono altri mondi al di fuori di questo”*, il conduttore ha lasciato intravedere nuovi sviluppi professionali e possibili futuri progetti di approfondimento.
L’attenzione editoriale riservata al caso Garlasco, alla revisione delle prove e alle ipotesi di corruzione a Pavia conferma come il tema della giustizia, delle perizie scientifiche e della trasparenza investigativa resti centrale nel dibattito pubblico, e destinato a tornare anche su altre piattaforme informative e televisive.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un conoscente dei Poggi. È indagato dalla Procura di Pavia come possibile autore alternativo dell’omicidio di Chiara Poggi.
Perché la famiglia Poggi contesta l’indagine su Andrea Sempio?
La famiglia Poggi, tramite l’avvocato Gianluigi Tizzoni, ritiene non sufficientemente convincenti gli elementi probatori che spostano l’attenzione da Alberto Stasi su Sempio.
Cosa rappresenta l’impronta 33 nel processo per l’omicidio Poggi?
L’impronta 33 sul muro della villetta di Garlasco è un reperto chiave: per la difesa di Stasi ne confermerebbe il coinvolgimento, per altri resta contestata.
Cosa indica il biglietto “Venditti GIP archivia x 20.30 euro” trovato in casa Sempio?
Indica, secondo gli inquirenti, un possibile riferimento a decisioni giudiziarie e somme di denaro, inserito nell’inchiesta sulla corruzione a Pavia.
Qual è la fonte delle informazioni riportate su Milo Infante e il caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



