La notizia in sintesi
- Madonna ha spiegato perché il film autobiografico si è fermato.
- Lo stop sarebbe legato a divergenze sul budget con Universal.
- Netflix ha poi valutato una serie, ma il progetto non è decollato.
- L’artista ha scelto di tornare alla musica dopo mesi di trattative.
(Riassunto generato con AI)
Madonna chiarisce lo stop al biopic
Madonna è tornata a spiegare nelle ultime ore perché il suo film autobiografico, annunciato nel 2020, non sia arrivato alla fase produttiva. La popstar aveva presentato il progetto come un racconto diretto della propria vita artistica e personale, con al centro la musica e il percorso che l’ha portata a imporsi nel panorama internazionale.
Nel film erano stati coinvolti fin dall’inizio la sceneggiatrice premio Oscar Diablo Cody, la produttrice Amy Pascal e Universal. Per anni, parte dei media, tra cui Variety, aveva collegato il rallentamento alla preparazione del The Celebration Tour, la tournée che ha portato l’artista in tutto il mondo con 81 date sold out.
Ora però, in un’intervista concessa a Mel Ottenberg per Interview Magazine, la cantante ha indicato una causa diversa: uno scontro con Universal sul budget. Secondo il suo racconto, il nodo centrale era la scala del progetto. “Avrei dovuto fare un film sulla mia vita”, ha detto, spiegando di aver lavorato due anni alla sceneggiatura e altri due anni negli studios occupandosi di budget e casting.
Budget, sceneggiatura e il nodo Universal
Il punto più delicato, secondo Madonna, riguardava le risorse economiche necessarie per raccontare una traiettoria artistica che lei stessa definisce fuori misura. “Io e la Universal abbiamo avuto un litigio riguardo al budget perché avevo bisogno… ho avuto una vita straordinaria. Ho avuto una vita enorme, quindi avevo bisogno di un budget elevato”, ha affermato nell’intervista.
La cantante ha sottolineato che, a suo giudizio, non si trattava di un progetto da sviluppare con logiche ridotte o indipendenti. In questo passaggio emerge la distanza tra l’ambizione autoriale dell’artista e la prudenza industriale dello studio. Non un semplice rinvio, quindi, ma un contrasto strutturale su scala, fiducia e sostenibilità del film.
Per ridurre i costi, Madonna aveva anche individuato una possibile soluzione produttiva in Serbia, ma l’ipotesi non avrebbe convinto Universal. La popstar ha riferito che tra le reazioni ricevute ci sarebbe stata anche questa: “Non crediamo che rimarresti in Serbia per più di quattro giorni”. La sua replica, sempre secondo quanto dichiarato, è stata netta: “Avete letto la sceneggiatura?”.
Nel suo racconto, il fallimento del progetto nasce anche da una percezione personale di mancato sostegno. “Forse semplicemente non credevano in me”, ha detto, aggiungendo di essere rimasta in una fase di limbo quando il film è saltato. È un passaggio rilevante perché sposta il focus da un problema organizzativo a una frattura di visione tra artista e studio.
Dopo l’interruzione del biopic, si è aperta una seconda strada. Netflix ha contattato l’artista per sviluppare una serie sulla sua vita. Anche questo percorso, però, si è rivelato complesso. Madonna avrebbe voluto partire dal materiale già scritto per il film, ma non ha potuto farlo liberamente. “Poi Netflix mi ha contattata per realizzare una serie”, ha spiegato, precisando che la sceneggiatura legata a Universal poteva essere riutilizzata solo acquistandola a una cifra che lei definisce elevata, pur avendola scritta personalmente.
La trattativa si è così trasformata in un nuovo processo lungo, reso ancora più difficile dalla ricerca di sceneggiatori e dello showrunner adatto. “È un processo molto, molto diverso”, ha osservato l’artista a proposito del formato seriale, spiegando che la fase si è trascinata per altri otto o nove mesi senza arrivare a una soluzione.
Il ritorno alla musica come scelta immediata
La conseguenza più concreta di questo doppio stallo è stata una decisione operativa: tornare a creare musica. Stanca dell’attesa e delle difficoltà legate sia al film sia alla possibile serie, Madonna ha scelto di rientrare in studio di registrazione.
Da questa svolta, secondo il testo originale, è nato Confessions II. Il passaggio segnala che il racconto audiovisivo della sua vita non è stato archiviato sul piano simbolico, ma rinviato a favore del linguaggio che l’artista continua a controllare direttamente: quello musicale.
Per ora, quindi, il dossier sul biopic resta aperto ma senza sbocco produttivo definito. L’elemento nuovo è che lo stop non sarebbe dipeso dal tour, bensì da questioni economiche, diritti sulla sceneggiatura e difficoltà nel trovare una struttura creativa alternativa.
FAQ
Perché il film di Madonna si è fermato?
Sì, secondo Madonna lo stop è legato a un litigio con Universal sul budget necessario.
Chi era coinvolto nel progetto iniziale?
Sì, nel progetto erano coinvolti Diablo Cody, Amy Pascal e Universal, oltre a Madonna.
Il tour è stato la vera causa dello stop?
No, Madonna ha indicato come causa principale le divergenze economiche con Universal, non il tour.
Netflix voleva un film o una serie?
Sì, Netflix era interessata a una serie sulla vita di Madonna, non al film originario.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale è derivata da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



