La notizia in sintesi:
- Lucio Presta ricostruisce la rottura professionale con Belen Rodriguez e il ruolo di Fabrizio Corona.
- L’ultimatum notturno: scegliere tra l’agenzia di Presta e l’amore con Corona; Belen sceglie la vita privata.
- Il manager prende le distanze dal caso “farfalla” di Sanremo 2012, attribuendolo alla strategia di Corona.
- Presta tende la mano a Belen: pronto a lavorare ancora con lei se ritroverà equilibrio personale.
(Riassunto generato con AI).
L’ultimatum a Belen e la rottura con Lucio Presta
Chi racconta è Lucio Presta, cosa ricostruisce è la fine del rapporto con Belen Rodriguez, dove emerge è al Festival della Tv di Dogliani, quando riporta un episodio chiave avvenuto nel 2012, e perché lo fa è per spiegare come la showgirl abbia privilegiato l’amore con Fabrizio Corona alla carriera, accettando l’ultimatum del suo potente agente dei vip.
Dal 2008 al 2012 Presta ha guidato l’ascesa televisiva di Rodriguez, fino alla rottura generata proprio dall’intreccio tra vita privata e scelte professionali. Una notte, racconta il manager, telefonò alla sua assistita ponendola davanti a un bivio netto: continuare con lui e la sua agenzia oppure proseguire la relazione con Corona. Belen optò per l’amore, accettando il rischio di rallentare la costruzione di una carriera ancora in piena espansione.
Presta, oggi sessantaseienne, sottolinea di non nutrire risentimento e di provare ancora forte affetto per la showgirl argentina: “Una notte l’ho chiamata e le ho detto che doveva scegliere: o me o Corona. Lei ha scelto l’amore… E i risultati si sono visti. Ma io le voglio un bene dell’anima. Se lei volesse sarei pronto domani a lavorare con lei ma prima deve ritrovare se stessa”.
Il caso “farfalla” a Sanremo e la regia di Fabrizio Corona
Nel suo intervento a Dogliani e nel libro L’Uragano, Lucio Presta torna anche sull’episodio simbolo di Sanremo 2012: il tatuaggio della “farfalla” di Belen Rodriguez mostrato sul palco dell’Ariston. Il manager chiarisce di non aver mai approvato né conosciuto in anticipo quella trovata, attribuendone la paternità strategica a Fabrizio Corona. “Non ne sapevo nulla, era un’idea di Corona. Siamo sicuri che le abbia fatto bene? Era già sabato, il Festival era andato benissimo, non ce n’era bisogno”, osserva oggi con sguardo più analitico.
Nelle pagine de L’Uragano, Presta definisce quella passerella: “Preparata da lei d’accordo con Fabrizio, diventa in un attimo il simbolo di quel Sanremo. Sicuramente ne fa un grande successo da un punto di vista mediatico, ma d’altra parte fagocita del tutto lo show”. Una valutazione che incrocia le stesse ammissioni di Corona, il quale nell’aprile 2012 – due mesi dopo il Festival e poco prima dei guai giudiziari che lo porteranno in carcere nel 2013 – rivendicò in un’intervista a Il Fatto Quotidiano di essere la mente dell’operazione.
“La trovata della farfallina era pianificata, due giorni prima che la foto fosse su tutti i giornali abbiamo brevettato il marchio: borse e mutande con la farfallina. I soldi si fanno così e io so farli”, spiegò l’ex re dei paparazzi, raccontando anche di aver lasciato Belen per non trascinarla nel proprio “baratro” personale.
Una carriera sospesa tra amore, ribellione e possibili nuovi inizi
Nel medesimo libro L’Uragano, Lucio Presta offre un ritratto professionale di Belen Rodriguez che va oltre gli episodi più rumorosi. Secondo il manager, la showgirl avrebbe potuto raggiungere livelli ancora superiori di ricchezza, popolarità e solidità lavorativa se avesse seguito meno l’istinto sentimentale e di più le strategie di lungo periodo. “Altro che calcolatrice: avrebbe potuto essere una delle donne più ricche e ricercate d’Italia, ma ha sempre inseguito l’amore anziché la professione. E cosa vuoi dire a una persona che sceglie l’amore?”, scrive.
Presta racconta anche la fase finale del loro rapporto, descrivendo una Rodriguez sempre più imprevedibile, difficile da gestire sul piano organizzativo: ritardi, stanchezza, notti brave e decisioni improvvise che contraddicevano gli accordi presi. “Insieme decidiamo una cosa, poi ne fa un’altra. […] E così interrompiamo per sempre il nostro rapporto”, sintetizza.
Lo stesso profilo di Belen – ribelle, “caliente”, dichiaratamente più fedele ai sentimenti che alle convenienze – è stato spesso confermato dalla diretta interessata nelle sue interviste. Oggi, la mano tesa di Lucio Presta apre uno scenario potenziale: un ritorno a un percorso professionale più strutturato, a patto che la showgirl scelga di ritrovare stabilità personale e un nuovo equilibrio tra cuore e lavoro.
FAQ
Perché è finito il rapporto professionale tra Lucio Presta e Belen?
È finito perché Belen Rodriguez ha scelto di privilegiare la relazione con Fabrizio Corona e uno stile di vita giudicato ingestibile da Lucio Presta.
Lucio Presta era coinvolto nella trovata della “farfalla” a Sanremo 2012?
No, Lucio Presta afferma di non sapere nulla in anticipo. Attribuisce l’idea e la strategia mediatica a Fabrizio Corona.
Belen potrebbe tornare a lavorare con Lucio Presta in futuro?
Sì, Lucio Presta dichiara di essere pronto a riprendere la collaborazione, purché Belen Rodriguez ritrovi prima equilibrio e sé stessa.
Cosa pensa Presta del potenziale professionale inespresso di Belen?
Presta ritiene che Belen avrebbe potuto diventare una delle donne più ricche e ricercate d’Italia, se meno guidata dall’amore.
Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
È tratta da un’elaborazione giornalistica basata congiuntamente su contenuti di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



