18 tendenze Blockchain di riferimento a livello mondiale

L’attacco informatico verso Mastercard e Riaa vede imputato Anonymous: lanciata la petizione per legalizzare il DDos

7 Ottobre 2013

Le accuse sono di quelle pesanti e sicuramente c’è da aspettarsi una reazione da parte degli altri membri di Anonymous, il famoso gruppo di Hacker informatici

Tredici persone, che secondo le autorità americane farebbero parte della comunità di hacker più famosa e temuta degli ultimi anni, compariranno a breve davanti ad un giudice federale, nello stato della Virginia.

Per tutti, l’accusa è di aver portato a compimento un attacco informatico al fine di danneggiare volontariamente e mandare in tilt alcuni siti di importanti società e aziende come Mastercard e la RIAA, acronimo che indica l’Associazione Americana dell’Industria Discografica, nata nel 1952, e quello della più importante e famosa banca commerciale statunitense, la Bank of America.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

La legge che i tredici presunti appartenenti ad Anonymous avrebbero violato è il Computer Fraud and Abuse Act, emanato dal Congresso degli Stati Uniti nel 1986 e più volte modificato, l’ultima nel 2008.

Tutti gli accusati, di età compresa tra i venti e i quarant’anni, sono residenti negli Usa e sarebbero stati gli organizzatori dell’operazione denominata “Operation Payback”: azione attraverso la quale sono state colpite diverse società e aziende impegnate nel contrasto della pirateria digitale, fenomeno che secondo le case discografiche e cinematografiche sarebbe alla base della crisi dei rispettivi settori.

Tra le persone che dovranno comparire davanti al giudice, vi è Dennis Owen Collins, nome già noto alla giustizia americana e agli internauti di tutto il mondo, in quanto autore di un famoso attacco DDos a PayPal.

Secondo l’accusa, i tredici presunti appartenenti ad Anonymous si sarebbero serviti del Low-Orbit Ion Cannon, ovviamente un software open source, per arrecare un danno, come detto, ai siti web di importanti aziende e società.

Anonymous ha sempre dichiarato che questi attacchi sono una forma di “protesta digitale” a favore della libertà di condivisione su internet.

Una posizione, questa, che ha portato addirittura alla presentazione di una petizione al governo americano, al fine di far legalizzare il DDoS.

Sembra evidente che le autorità statunitensi non la pensano allo stesso modo e reputano queste azioni una violazione del Computer Fraud and Abuse Act.

Non resta che attendere l’inizio del processo e le conseguenti risposte che sicuramente Anonymous non tarderà a far arrivare.

 

[amazon_link template=”ProductAd” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”LINK-TESTUALE” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”asso-link” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”asso-box” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale Phd, MBA, CPA

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.