Ethereum, proposta per azzerare l’emissione con metà degli ETH in staking

5 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Ethereum valuta un modello che riduce progressivamente le ricompense di staking.
  • Il burn totale scatterebbe vicino a 60,25 milioni di ETH in staking.
  • La proposta punta a limitare incentivi permanenti e concentrazione dello staking.
  • Il testo è una bozza, senza approvazione né effetti immediati.

(Riassunto generato con AI)

Ethereum propone ricompense validator fino a zero

Ethereum ha ricevuto il 5 agosto 2026 la proposta EIP-8361, una bozza firmata da sei ricercatori che mira a ridurre gradualmente l’emissione destinata ai validator quando aumenta la quota di ETH in staking. Il piano, denominato Tapered Issuance Burn, riguarda la blockchain globale e punta a evitare che rendimenti persistenti spingano sempre più capitale verso lo staking, con possibili effetti sulla decentralizzazione e sulla sicurezza.

Il meccanismo brucerebbe una quota crescente delle ricompense di consenso per attestazioni, proposta dei blocchi e sync committee. La quota arriverebbe al 100% attorno a 60,25 milioni di ETH bloccati, circa metà dell’offerta circolante stimata in 120,7 milioni di ETH.

La proposta è stata presentata da Jérôme de Tychey, Justin Drake, dapplion, pintail, pa7x1 e Ladislaus von Daniels. Non è stata approvata per un aggiornamento della rete e dovrà passare attraverso revisione tecnica, dibattito comunitario e coordinamento degli sviluppatori.

Come funzionerebbe il burn delle ricompense

Con EIP-8361, soltanto l’ETH appena emesso come premio di consenso verrebbe distrutto: commissioni di transazione, priority fee e ricavi da maximal extractable value resterebbero ai validator. Il taglio salirebbe in modo lineare con il rapporto tra ETH in staking e offerta totale, fino ad azzerare l’emissione al livello previsto.

Gli autori osservano che l’attuale curva continua a offrire un rendimento vicino all’1,5% anche con una quota di staking molto elevata. Nel loro schema l’emissione annua raggiungerebbe circa lo 0,5% dell’offerta con staking intorno al 20%, per poi diminuire fino a zero.

La transizione proposta dura 18 mesi: il fattore di ricompensa base salirebbe inizialmente da 64 a 128 e poi tornerebbe gradualmente al livello attuale. Considerando anche i tempi necessari per distribuire l’upgrade, l’adattamento potrebbe richiedere circa due anni.

Oggi circa 41 milioni di ETH, quasi il 34% dell’offerta, risultano in staking; altri 2,5 milioni attendono l’attivazione. Secondo Jérôme de Tychey, senza modifiche si potrebbero superare 70 milioni di ETH in staking entro gennaio 2028.

La lettura degli autori è che, oltre una certa soglia, altro stake non aggiunga sicurezza proporzionata e possa concentrarsi presso exchange e grandi fornitori. È una tesi rilevante perché interviene sulla politica monetaria di Ethereum, non su un semplice parametro operativo.

Il confronto aperto e le prossime decisioni

Il testo ha già diviso sviluppatori, operatori di staking e finanza decentralizzata. Stani Kulechov, amministratore delegato di Aave Labs, ha sostenuto che rendimenti vicini allo zero renderebbero in larga parte non sostenibili le strategie di prestito ETH usate per acquistare altro ETH in staking.

Mike Silagadze, fondatore di ether.fi, ha criticato anche il metodo di consultazione: “EIP released with 48 hours notice for comments”. A suo giudizio, il cambiamento potrebbe penalizzare i solo staker e incidere sui protocolli DeFi.

La vicinanza della scadenza del 6 agosto per l’inclusione di modifiche minori nell’upgrade Hegotá rende meno probabile un inserimento immediato. L’esito dipenderà quindi dal consenso che la proposta riuscirà a costruire tra validator, sviluppatori e utilizzatori della rete.

FAQ

Cos’è EIP-8361 di Ethereum?

Sì, è una bozza di Core Ethereum Improvement Proposal che introduce il burn progressivo delle nuove ricompense di consenso dei validator.

Quando si azzererebbero le ricompense?

Sì, l’emissione di consenso arriverebbe a zero vicino a 60,25 milioni di ETH in staking, equivalenti a circa metà dell’offerta.

Validator manterrebbero commissioni e MEV?

Sì, conserverebbero priority fee, commissioni di transazione e ricavi MEV: il burn riguarderebbe esclusivamente l’ETH di nuova emissione.

EIP-8361 è già attiva sulla rete?

No, resta sotto revisione comunitaria e tecnica; non modifica oggi la politica monetaria di Ethereum né è approvata per un upgrade.

Come è stata verificata questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: CoinDesk e crypto.news.

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