La MLB vieta l’uso dell’IA sui tablet in panchina per le decisioni di gioco

17 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • MLB vieta l’uso dell’AI generativa per decisioni tattiche durante le partite.
  • La stretta riguarda sostituzioni, chiamate dei lanci e altre scelte di campo.
  • La comunicazione alle squadre è arrivata con un memorandum dell’11 giugno.
  • Nessun club sarà sanzionato dopo la verifica sulla conformità alle nuove regole.

(Riassunto generato con AI)

MLB limita l’AI nelle decisioni in campo

Major League Baseball ha vietato alle proprie squadre di usare gli iPad presenti nei dugout per applicazioni basate sull’intelligenza artificiale generativa capaci di suggerire decisioni tattiche in tempo reale. La misura, comunicata dall’ufficio del commissioner con un memorandum dell’11 giugno e divenuta effettiva il giorno precedente alla pubblicazione della notizia, riguarda le scelte tradizionalmente affidate a giocatori e allenatori.

Il divieto interviene negli stadi della MLB, dove tablet e dati sono ormai parte della routine delle partite, per impedire che software personalizzati formulino raccomandazioni su sostituzioni, chiamate dei lanci e altre decisioni di gara. Secondo The Athletic, fino a un terzo delle franchigie avrebbe utilizzato i dispositivi per finalità non previste dalle regole.

La lega ha scelto una correzione a stagione in corso perché il ricorso a questi strumenti può spostare il confine tra supporto statistico e delega dell’interpretazione sportiva. La fotografia associata alla notizia è attribuita a Caleb Bowlin/Getty Images.

La stretta sugli iPad e sulle app personalizzate

Gli iPad nei dugout sono normalmente impiegati per rivedere prestazioni e statistiche, ma la nuova politica della MLB circoscrive il loro utilizzo durante la gara. Il nodo non è l’analisi dei dati in sé: il provvedimento mira alle app in grado di prendere in carico o orientare decisioni immediate che spettano allo staff tecnico e ai giocatori.

The Athletic riferisce che, dopo la revisione della lega, tutte le organizzazioni sono risultate conformi alle disposizioni aggiornate. Per questo nessun club dovrà affrontare sanzioni. Un dirigente di front office non identificato ha sintetizzato la linea preventiva con la frase: “Bisogna fermare gli imbrogli prima che ci siano imbrogli”.

La scelta arriva dopo le maggiori restrizioni imposte all’uso degli iPad in seguito allo scandalo del furto di segnali emerso nel 2021. Negli anni successivi le squadre avevano chiesto maggiore flessibilità, ma l’ufficio del commissioner ha ora invertito quella tendenza per evitare che la tecnologia condizioni direttamente la conduzione della partita.

Dati sì, ma resta centrale il giudizio umano

Il baseball è uno sport in cui l’elaborazione rapida di grandi quantità di dati può offrire un vantaggio concreto, e l’intelligenza artificiale è adatta a questo compito. Tuttavia, una scelta statisticamente ottimale non considera necessariamente condizioni fisiche, psicologiche ed emotive dei protagonisti, elementi che incidono sull’esito di ogni azione.

La decisione della MLB separa quindi il supporto tecnologico dalla sostituzione del giudizio umano. Il riferimento al nuovo sistema ABS mostra che la tecnologia può agire come assistenza, senza trasformare una partita di baseball in una sequenza di decisioni automatizzate.

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FAQ

Cosa ha vietato la MLB?

Sì, la MLB ha vietato app di AI generativa sugli iPad dei dugout per raccomandare decisioni di gioco in tempo reale.

Quali decisioni non può suggerire l’AI?

Sì, il divieto cita espressamente sostituzioni, chiamate dei lanci e altre decisioni in gara tradizionalmente prese da giocatori e allenatori.

Quando è stata comunicata la nuova regola?

Sì, l’ufficio del commissioner ha trasmesso alle squadre un memorandum datato 11 giugno, secondo quanto riportato da The Athletic.

Le squadre MLB riceveranno sanzioni?

No, la revisione della lega ha accertato che tutte le organizzazioni erano conformi alle nuove regole, quindi non sono previste punizioni.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Engadget.

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