Ivanna Ortiz minacce scioccanti a Rihanna prima della sparatoria

Ivanna Ortiz minacce scioccanti a Rihanna prima della sparatoria

10 Marzo 2026

Chi è Ivanna Ortiz e perché ha minacciato Rihanna online

Meno di 24 ore dopo la sparatoria contro la villa di Rihanna a Los Angeles, è stata identificata la sospettata: la 35enne Ivanna Ortiz, originaria di Orlando. Nei giorni precedenti all’attacco, la donna aveva diffuso su Facebook una serie di video e post ostili contro la popstar, con toni religiosi estremisti e riferimenti a presunte persecuzioni spirituali.
Secondo quanto ricostruito dai media statunitensi, le clip mostrano un crescendo di accuse, body shaming e minacce velate, fino a evocazioni esplicite di morte e “giudizio divino”.
L’arresto di Ortiz, ora in custodia cautelare con una cauzione superiore ai 10 milioni di dollari, rilancia il tema della sicurezza delle celebrità e del ruolo dei social nella radicalizzazione di comportamenti persecutori, con possibili implicazioni legali sul fronte dello stalking e delle minacce aggravate.

In sintesi:

  • Ivanna Ortiz è accusata di aver sparato contro la villa di Rihanna a Los Angeles.
  • Online circolano video in cui accusa Rihanna di stregoneria, persecuzioni e complotti finanziari.
  • Le clip contengono body shaming, riferimenti religiosi estremi e invocazioni alla morte della cantante.
  • Ortiz è detenuta con cauzione oltre 10 milioni di dollari, Rihanna ha lasciato l’abitazione.

I video contro Rihanna: fanatismo, complotti e minacce velate

Nei filmati pubblicati su Facebook, Ivanna Ortiz sostiene che Rihanna starebbe tentando di “distruggerla” con un’energia negativa.
In una clip afferma: “Con la tua energia stai cercando di buttarmi giù. Il giudizio di Dio sarà schiacciante contro di te quando ti afferrerà e ti scaraventerà giù. Io l’ho già visto”.
I contenuti degenerano rapidamente nel body shaming: “Avete visto Rihanna? Ha una fronte molto grande e un naso brutto. Quello è il giudizio di Dio su di lei”, collegando l’aspetto fisico della cantante a una presunta punizione divina.

Ortiz si attribuisce un ruolo di “sentinella” cristiana e descrive Rihanna come strega e adepta di Satana: “Lei è una strega. Io sono una sentinella. È una fattucchiera. La sua fede è il Diavolo, è Satana”.
Invita quindi gli utenti a boicottare la musica della star: “Non seguitela. Non date a quella ragazza spazio o attenzioni, perché vi sta rubando qualcosa”.
In un passaggio particolarmente inquietante, collega la propria realizzazione personale alla morte dell’artista: “Ascolta, Rihanna, quando morirai Dio mi porterà verso il mio futuro”, frase che gli inquirenti potrebbero valutare come minaccia indiretta.

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Il discorso si sposta anche sul piano economico. Ortiz racconta un’operazione di trading da 3.000 dollari, sostenendo che Rihanna, insieme al Diavolo, avrebbe ostacolato il suo successo e persino “attaccato” il suo avvocato, Jennifer Meister: “Rihanna è lì con il Diavolo. Non vogliono che io guadagni soldi. (…) Sono andati ad attaccare il mio avvocato, Jennifer Meister, e hanno preso il suo spirito e la sua energia”.

La sequenza culmina nella frase più grave: “Rihanna vuole uccidermi (…). Signore Dio, prego che tu prenda Rihanna per la sua dannata parrucca (…) e la scaraventi completamente nell’oscurità”, che configura un clima di forte ostilità e invocazioni alla violenza, ora al vaglio degli investigatori.

Sicurezza delle star e rischi di radicalizzazione sui social

Dopo la sparatoria contro la villa di Rihanna, la cantante ha lasciato l’abitazione e si è imbarcata da Van Nuys verso una destinazione non rivelata, scelta che evidenzia come la priorità immediata resti la tutela della famiglia e dello staff.
Il caso Ivanna Ortiz rientra nel crescente fenomeno di individui che, attraverso narrazioni religiose o complottiste, trasformano l’ossessione per una celebrità in persecuzione attiva, potenzialmente violenta.
Per l’industria dell’intrattenimento, l’episodio riapre il dossier sicurezza: monitoraggio dei social, valutazione delle minacce, coordinamento costante con le forze dell’ordine. Allo stesso tempo, evidenzia la necessità di strategie digitali per individuare precocemente contenuti a rischio, bilanciando libertà di espressione e prevenzione.

Gli sviluppi giudiziari del caso Ortiz – dalle perizie psichiatriche alle eventuali aggravanti per odio religioso o persecutorio – potrebbero diventare un precedente rilevante nelle future azioni legali contro stalker e haters armati di social e, in casi estremi, di armi reali.

FAQ

Chi è Ivanna Ortiz e perché è stata arrestata

Ivanna Ortiz è una 35enne di Orlando, arrestata a Los Angeles con l’accusa di aver sparato contro la villa di Rihanna.

Che cosa mostrano i video pubblicati da Ivanna Ortiz

I video mostrano accuse religiose estreme, body shaming, teorie complottiste e invocazioni di morte rivolte a Rihanna, con toni ossessivi e persecutori.

Rihanna era in casa al momento degli spari

Sì, secondo i media Rihanna si trovava nella villa durante gli spari, ma è rimasta illesa e ha lasciato subito l’abitazione.

Qual è la situazione giudiziaria attuale di Ivanna Ortiz

Ivanna Ortiz è in custodia cautelare, con cauzione fissata a oltre 10 milioni di dollari, in attesa degli ulteriori sviluppi investigativi.

Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire questo episodio

Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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