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Ipsos: il 25% delle imprese intervistate usa l’IA ogni giorno

Ipsos: il 25% delle imprese intervistate usa l’IA ogni giorno

29 Ottobre 2026

29 Ottobre 2026/Home/AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE/Ipsos: il 25% delle imprese intervistate usa l’IA ogni giorno

La notizia in sintesi

  • Il 25% delle imprese intervistate usa quotidianamente l’IA; il 68% ne riconosce i possibili risparmi.
  • Il 45% chiede formazione specifica per settore, mentre il 36% indica prove gratuite o costi inferiori.
  • Il 59% prevede di aumentare l’impiego dell’IA nel marketing e nella creazione di contenuti.
  • L’indagine Ipsos per Meta coinvolge 500 intervistati di micro, piccole e medie imprese italiane.

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Il 68% delle micro, piccole e medie imprese italiane intervistate da Ipsos riconosce che l’intelligenza artificiale può ridurre il tempo, il denaro o il personale necessari per alcune attività. Solo il 25%, però, dichiara di usarla ogni giorno. Il divario emerge da una ricerca realizzata per Meta nell’ottobre 2026 e presentata a Roma durante l’AI Forum organizzato dall’azienda con EssilorLuxottica a Palazzo Rondinini.

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L’indagine riguarda 500 titolari, dipendenti e figure con responsabilità decisionali nelle imprese. Le risposte descrivono una distanza tra l’utilità attribuita alla tecnologia e il suo impiego effettivo, soprattutto nelle realtà più piccole. Il 63% degli intervistati ritiene inoltre che rinunciare all’IA possa comportare uno svantaggio rispetto ai concorrenti.

Le microimprese e la ricerca di nuovi clienti

Tra le microimprese, quelle con meno di dieci dipendenti, il 31% non ha mai utilizzato strumenti di intelligenza artificiale. La quota scende al 14% nel gruppo che riunisce piccole e medie imprese. Per quest’ultimo sottogruppo, tuttavia, la numerosità del campione impone di considerare i risultati indicativi.

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La ricerca di nuovi clienti è la difficoltà segnalata più spesso: la indica il 45% del campione. Il dato raggiunge il 46% tra le microimprese, contro il 34% delle piccole e medie. Ricerca dei contatti commerciali, gestione delle richieste e produzione di contenuti promozionali sono tra le attività per le quali viene prospettato un possibile impiego dell’IA, senza che questo equivalga a un beneficio già dimostrato per tutte le aziende.

Angelo Mazzetti, Public Policy Director per l’Italia di Meta, collega i risultati alla necessità di ampliare l’accesso agli strumenti:

“Crediamo che il futuro debba essere per tutti, comprese le piccole e medie imprese. Queste aziende rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana, ma come mostra la nostra ricerca, sebbene riconoscano il potenziale trasformativo dell’IA, sono ancora troppo poche quelle che la utilizzano nelle attività quotidiane. Dobbiamo lavorare insieme per colmare questo divario e mettere rapidamente a loro disposizione gli strumenti di IA agentica più avanzati, per aiutare queste imprese a crescere e contribuire alla crescita dell’economia italiana.”

Formazione e costi tra le condizioni per adottare l’IA

Per il 45% degli intervistati, una preparazione mirata al settore di appartenenza favorirebbe un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il 36% indica invece la possibilità di provare gratuitamente gli strumenti o di accedervi a prezzi più bassi. Una richiesta più generale di sostegno o incentivi arriva dal 73% del campione.

Le intenzioni per il prossimo anno riguardano soprattutto il marketing, ma comprendono anche lo sviluppo dell’offerta e i rapporti con la clientela. Si tratta di previsioni dichiarate dagli intervistati, distinte dai dati sull’utilizzo attuale.

Chiara Ferrari, Service Line Leader di Ipsos Public Affairs, commenta:

“I risultati evidenziano un chiaro divario in termini di preparazione, ma anche una forte propensione all’adozione dell’IA. Guardando all’utilizzo previsto nel prossimo anno, tre imprese su cinque (59%) prevedono di aumentare l’impiego dell’IA per il marketing e la creazione di contenuti. Quasi la metà prevede di utilizzarla maggiormente per lo sviluppo di prodotti o servizi (48%), la comunicazione con i clienti (47%) o l’acquisizione di nuovi clienti (45%). Supportare le PMI italiane richiederà un sostegno concreto e specifico per ciascun settore, che consenta alle imprese di adottare l’IA con fiducia e trasformarne il potenziale in valore concreto nelle attività quotidiane.”

Assistenti agentici e sperimentazioni con gli occhiali

Una parte dello studio riguarda gli assistenti di IA agentica, capaci di eseguire compiti articolati in più passaggi anziché soltanto rispondere a domande. Tra le imprese che dichiarano di utilizzarli regolarmente, il 42% riferisce un risparmio di tempo nelle operazioni di routine.

A settembre Meta ha introdotto negli Stati Uniti e in Canada Muse for Small Business, un insieme di funzioni e integrazioni del proprio agente personale Muse. La maggior parte delle funzionalità è gratuita. Le prime piccole e medie imprese statunitensi utilizzatrici segnalano aiuti nella comunicazione con i clienti e una riduzione del tempo dedicato alle attività.

Il Forum ha affrontato anche gli impieghi degli occhiali con IA nell’accessibilità culturale e nell’inclusione digitale. Laura De Dilectis, CEO di Viola Walk Home, ha presentato una collaborazione pilota con Meta per studiarne l’integrazione nel servizio che assiste in tempo reale le donne mentre camminano sole di notte.

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Come leggere i risultati

La rilevazione è stata svolta online su imprese da uno a 249 dipendenti. I risultati sono stati ponderati per dimensione aziendale e area geografica sulla base dei dati ISTAT 2023. Il margine di errore complessivo è di ±5,4 punti percentuali, con un livello di confidenza del 95%.

Piccole e medie imprese sono state aggregate in un sottogruppo di 89 rispondenti: i relativi confronti restano quindi indicativi. La distinzione tra benefici attesi, risparmi dichiarati dagli utilizzatori e intenzioni future è essenziale per leggere l’indagine: l’interesse per l’IA è diffuso, ma il suo ingresso nelle attività quotidiane riguarda ancora una minoranza del campione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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