ambasciatore russo iphone

Trovato iPhone del killer ambasciatore russo

23 Dicembre 2016

Le forze dell’ordine hanno rinvenuto l’iPhone appartenuto al killer dell’ambasciatore russo Andrei Karlov. La polizia Turca ha richiesto l’intervento di Apple per lo sblocco del dispositivo.

Il melafonino del poliziotto attentatore era un iPhone 4S protetto da un PIN a 4 cifre. Nessuna risposta ufficiale da Cupertino. Ma visto i passati fatti di cronaca, la si può già intuire. Quello di Tim Cook sarebbe un rifiuto.

La Russia ha offerto il suo aiuto alla Turchia per aiutare a far luce sulle indagini. Un team di esperti dovrebbe già essere arrivato sul posto per esaminare il dispositivo. Stando alle ultime indiscrezioni, l’hacking dell’iPhone 4S avrebbe avuto esito positivo.

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L’iPhone del killer di San Bernardino

Altre richieste d’aiuto erano state fatte ad Apple in merito all’hacking di iPhone posseduti da criminali. Syed Rizwan Farook l’attentatore del centro disabili in California colpevole di 14 uccisioni, possedeva un iPhone 5c.

L’FBI richiese ad Apple assistenza per ottenere informazioni utile a far luce sul caso. Tim Cook espose un rifiuto categorico alla cosa, considerandola un precedente pericoloso per casi futuri.

Disposto a portare la causa persino in Corte Suprema, diede vita ad un sostenuto dibattito sulla privacy. L’FBI dovette rivolgersi ad un team di hacker.

Costi per l’hacking dell’iPhone

Dopo la strage di San Bernardino è stato possibile risalire all’ammontare speso dall’FBI per hackerare l’iPhone dell’attentatore. Durante un’intervista con i media inglesi, il repubblicano James Comey a capo dell’FBI, ha ammesso più o meno ironicamente di aver pagato un team di hacker “più o meno quanto guadagnerò io da qui alla pensione”.

Chi siano i responsabili dello sblocco del melafonino ritrovato non è mai trapelato. Però ci si è potuta fare un’idea del prezzo. Comey guadagna 185 mila dollari l’anno. Al suo pensionamento mancavano circa 7 anni e 4 mesi.

Il calcolo supera quindi il milione e 300 mila dollari. La cifra può sembrare astronomica ma non lo è. Alex Rice, co-fondatore di HackerOne, conferma che ingaggiare un hacker per trovare una vulnerabilità costa circa 100 mila dollari.

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