Influencer e nuove regole Agcom non convincono Codacons: critiche alle misure inefficaci e superficiali

Influencer e nuove regole Agcom non convincono Codacons: critiche alle misure inefficaci e superficiali

31 Luglio 2025

criticità delle regole agcom sugli influencer secondo codacons

Le nuove regole Agcom sugli influencer, annunciate come una svolta per la trasparenza nel settore della comunicazione digitale, sono state prontamente criticate dal Codacons per la loro inefficacia pratica. L’associazione evidenzia come le misure stabilite dall’Autorità risultino insufficienti e appaiano più orientate a creare un’immagine di riforma che a garantire un reale controllo del fenomeno pubblicitario nascosto. Le criticità principali riguardano la natura blanda delle disposizioni, che non riescono a inibire comportamenti opachi da parte degli influencer, e una struttura sanzionatoria troppo debole per dissuadere abusi. Il rischio concreto è quello di mantenere uno status quo in cui l’opacità e la pubblicità occulta prosperano, danneggiando i consumatori soprattutto più giovani e meno consapevoli.

In questo scenario, il Codacons denuncia come le norme dell’Agcom sembrino privilegiare una tutela di facciata degli stessi influencer, piuttosto che la protezione degli utenti finali, creando un quadro regolatorio che appare inefficace nell’arginare le pratiche più discutibili di marketing digitale. Le disposizioni agiscono esclusivamente su una fetta limitata degli influencer più seguiti o economicamente rilevanti, lasciando un ampio margine d’azione a chi rimane al di sotto di tali soglie ma comunque esercita un’influenza significativa.

In sintesi, il Codacons attribuisce alle regole Agcom una funzione più estetica che sostanziale, criticando la mancanza di un approccio normativo strutturato e di meccanismi di controllo dinamici ed efficaci, che siano in grado di monitorare realmente i contenuti promozionali online e di intervenire efficacemente in caso di violazioni.

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limiti delle soglie e conseguenze per la trasparenza

Le soglie individuate dall’Agcom per l’applicazione degli obblighi di trasparenza agli influencer rappresentano un nodo cruciale, ma risultano profondamente problematiche secondo il Codacons. Limitare l’obbligo di segnalazione pubblicitaria ai creator con oltre 1 milione di follower o con un fatturato superiore a 1 milione di euro rischia di escludere dalla regolamentazione la gran parte del panorama influencer nazionale, dove la maggioranza agisce sotto tali parametri.

Questa scelta normativa non solo attenua la portata dell’obbligo di trasparenza, ma lascia un vuoto normativo che permette una diffusione massiccia di contenuti promozionali spesso poco chiari o non identificabili come tali dal pubblico. Gli influencer con comunità più piccole ma estremamente attive e influenti su target specifici sfuggono così a controlli e obblighi, vanificando l’efficacia della normativa.

Dal punto di vista operativo, l’assenza di obblighi per numeri inferiori di follower implica inoltre un paradosso: la trasparenza pubblicitaria diventa un privilegio riservato ai pochi grandi player, mentre una moltitudine di micro e mid-tier influencer rimane sostanzialmente libera di operare senza dover esplicitare la natura commerciale dei messaggi veicolati.

Questo sistema crea un gap significativo nella tutela del consumatore, esponendo soprattutto i più giovani a forme sofisticate di persuasione mascherata. La mancata introduzione di strumenti di monitoraggio efficaci e di una vigilanza più ampia si traduce in una reale difficoltà a prevenire e sanzionare la pubblicità occulta, minando la credibilità stessa dell’intero settore digitale.

proposte del codacons per una regolamentazione efficace

Il Codacons propone un insieme di misure concrete e incisive per superare le lacune delle attuali normative Agcom e realizzare una regolamentazione realmente efficace nel settore degli influencer. In primo luogo, l’associazione suggerisce di abbassare drasticamente le soglie di applicazione degli obblighi di trasparenza, includendo anche influencer con comunità di dimensioni più modeste ma altamente interattive, capaci di influenzare in modo significativo pubblici specifici.

Si rende inoltre necessario un sistema di controlli sistematici e a campione, supportato da tecnologie avanzate come algoritmi di monitoraggio e meccanismi di segnalazione pubblica, che permetta di identificare e sanzionare tempestivamente le violazioni delle regole sulla disclosure pubblicitaria. Il Codacons insiste infine sull’introduzione di obblighi formativi obbligatori per i creator, affinché acquisiscano una consapevolezza approfondita sulle responsabilità legate alla comunicazione commerciale e sui diritti dei consumatori.

Solo attraverso un approccio integrato che combina trasparenza obbligatoria, vigilanza strutturata e formazione continua si potrà neutralizzare il rischio di pubblicità occulta e tutelare efficacemente il pubblico, in particolare le fasce più vulnerabili come i giovani utenti digitali. Attualmente, senza un intervento più deciso e strutturato da parte dell’Agcom, il settore rischia di perpetuare una regolamentazione inefficace e incapace di arginare abusi e pratiche ingannevoli.


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