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Identikit dalla foto sgranata grazie all’intelligenza artificiale, il salto di qualità di Google

10 Febbraio 2017

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Google come il telefilm poliziesco televisivo Csi. Partendo da una foto sgranata è in grado di ricostruire l’identikit grazie a un software basato su reti neurali e apprendimento automatico.

Un gruppo di scienziati di Google Brain, che lavora agli algoritmi di intelligenza artificiale, ha costruito un sistema in grado di “migliorare” immagini sgranate di visi di persone, aumentandone la risoluzione fino a 16 volte.

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Ma come funziona questo software? In sostanza replica il funzionamento del nostro cervello grazie alla combinazione di due diverse reti neurali artificiali, i modelli matematici spesso utilizzati dai software di intelligenza artificiale.

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Il sistema “impara” da migliaia di foto quali sono le caratteristiche più comuni delle immagini che ritraggono i volti umani. Dopo alla prima rete neurale, cosiddetta condizionante, viene data in input un’immagine a bassa risoluzione (8 pixel di larghezza e 8 pixel di altezza): a questo punto la rete cerca, tra tutte le immagini che ha esaminato, quali sono quelle più somiglianti all’input.

La seconda rete neutrale chiamata principale aumenta la risoluzione dell’immagine di input fino a 32×32 pixel e aggiunge i pixel mancanti usando quelli già presenti grazie al lavoro dall’algoritmo condizionante. I primi test hanno dimostrato che il sistema di ricostruzione del volto sgranato funziona.

Ma Google non è l’unico ad aver iniziato la sperimentazione in questo campo. Anche Facebook  ha appena annunciato di aver perfezionato Lumos, una “piattaforma che usa l’apprendimento automatico per il riconoscimento di immagini e video”.

Lumos immagazzina ogni giorno video e foto caricati dagli utenti sul social network, li analizza e prende le informazioni più importanti, per esempio il tipo di oggetti ritratti o dove sono stati scattati. Lumos analizzando nuovo materiale ogni giorno continua a imparare e affina sempre più le proprie performance. Insomma un bel salto di qualità per le società del tech e uno strumento che può diventare molto utile.

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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