Governo italiano rilancia su Crans Montana e richiama l’ambasciatore dalla Svizzera

Governo italiano rilancia su Crans Montana e richiama l’ambasciatore dalla Svizzera

2 Aprile 2026

Crans-Montana, le nuove mosse del governo italiano per le vittime

Il governo italiano ha definito nuove iniziative per affiancare i familiari delle vittime dell’incendio nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove nella notte di Capodanno sono morte 41 persone, tra cui sei italiani.
A Palazzo Chigi, in un incontro voluto dalla premier Giorgia Meloni e condiviso con i familiari, è stato deciso il rientro in Svizzera dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado per verificare sul posto l’effettiva collaborazione investigativa e giudiziaria.
Contestualmente, l’Esecutivo ha annunciato che chiederà la costituzione di parte civile nel futuro processo aperto dalla procura del Cantone Vallese, che indaga i gestori del locale e il sindaco di Crans-Montana per omicidio colposo e incendio colposo.

In sintesi:

  • Il governo rafforza il sostegno legale e politico alle famiglie delle vittime di Crans-Montana.
  • L’ambasciatore Cornado rientra in Svizzera per monitorare in loco indagini e cooperazione giudiziaria.
  • Roma chiederà di costituirsi parte civile nel processo aperto dalla procura vallesana.
  • A Milano nasce una fondazione intitolata alla vittima Chiara Costanzo.

Le decisioni sono state illustrate a Roma ai familiari delle vittime dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, in un confronto definito “in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento”.

L’obiettivo politico-diplomatico è duplice: da un lato, garantire la massima tutela dei cittadini italiani coinvolti; dall’altro, vigilare sulla completezza delle indagini elvetiche, specie in relazione alle misure di sicurezza all’interno del locale e ai controlli preventivi delle autorità comunali.

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Sul piano processuale, la richiesta di costituirsi parte civile consentirà allo Stato italiano di seguire passo dopo passo l’inchiesta del ministero pubblico del Cantone Vallese, avanzando istanze probatorie e monitorando le responsabilità ipotizzate a carico dei gestori Jacques Moretti e della moglie, oltre che del sindaco di Crans-Montana.

Le indagini svizzere, il rinvio di Moretti e la risposta civile italiana

In Svizzera l’interrogatorio di Jacques Moretti, inizialmente fissato per martedì, è stato rinviato dopo l’invio agli inquirenti di due certificati medici da parte della difesa.

Nel primo documento, datato 18 marzo, il medico segnala uno “stato depressivo reattivo a seguito dello shock post-traumatico causato dall’incendio del primo gennaio e dalla sua carcerazione”, con “stato confusionale” e “episodi di amnesia”.

Nel secondo certificato, del 31 marzo, si precisa che Moretti dorme soltanto tre ore per notte e che gli risulta “difficile, allo stato attuale, sottoporsi a interrogatori”. L’avvocato riferisce inoltre che il suo assistito sarebbe sottoposto a “pressione mediatica fuori dal comune”, con giornalisti appostati sotto casa e la ricezione di “minacce di morte”.

Mentre la giustizia elvetica valuta la sua posizione, in Italia si moltiplicano le iniziative di memoria attiva. A Milano è nata una fondazione dedicata a Chiara Costanzo, una delle giovani vittime, voluta dai genitori Andrea Costanzo e Giovanna Lanella.

La nuova realtà intende sostenere ragazze e ragazzi con talento, dedizione e ambizione, ma privi delle risorse economiche per inseguire i propri progetti di studio o lavoro, trasformando il lutto in un investimento sociale sul futuro delle nuove generazioni.

Il quadro complessivo vede dunque, accanto al fronte giudiziario e diplomatico, un crescente impegno civile delle famiglie per evitare che la strage di Crans-Montana resti solo una vicenda processuale.

Prospettive future tra processo, diplomazia e memoria collettiva

Nei prossimi mesi l’attenzione si concentrerà sull’effettiva collaborazione tra autorità italiane e svizzere, in particolare sulla tempestività degli atti istruttori e sulla trasparenza nell’accertamento delle responsabilità amministrative e gestionali.

La costituzione di parte civile dello Stato italiano punta a rafforzare la posizione delle famiglie e ad alzare il livello di garanzia sui risarcimenti e sulle eventuali misure riparative. Sul piano sociale, iniziative come la fondazione intitolata a Chiara Costanzo prefigurano una memoria strutturata della tragedia, con possibili sviluppi in ambito educativo e di sicurezza nei locali di intrattenimento in tutta Europa.

FAQ

Quante vittime italiane ci sono state nell’incendio di Crans-Montana?

Le vittime italiane accertate sono sei, all’interno di un bilancio complessivo di 41 morti, in prevalenza giovani presenti al locale.

Chi è attualmente indagato dalle autorità svizzere per l’incendio?

Sono indagati i gestori del locale Le Constellation, Jacques Moretti e la moglie, oltre al sindaco di Crans-Montana, per omicidio colposo e incendio colposo.

Perché il governo italiano vuole costituirsi parte civile nel processo?

Il governo intende farlo per tutelare direttamente le vittime italiane, incidere sul percorso probatorio e garantire risarcimenti adeguati e trasparenti.

Qual è la finalità della fondazione dedicata a Chiara Costanzo?

La fondazione sostiene concretamente giovani con capacità e impegno ma mezzi economici limitati, finanziando percorsi di studio, formazione o progetti professionali meritevoli.

Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?

Il contenuto è stato elaborato congiuntamente a partire da informazioni di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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