La notizia in sintesi
- Google Vids introduce avatar AI creati con selfie e registrazione vocale.
- Gli avatar personali sono associati al titolare dell’account Google.
- Gemini Omni combina testo e immagini per generare e modificare video.
- L’accesso è riservato ai maggiorenni in determinati Paesi.
(Riassunto generato con AI)
Google Vids amplia la creazione video con avatar AI
Google Vids, piattaforma di creazione video integrata in Google Workspace, introduce avatar AI personalizzati che riproducono volto e voce dell’utente. L’aggiornamento, riportato il 17 luglio 2026 da Tiziana Foglio su punto-informatico.it, consente di creare un doppio digitale caricando un selfie e una registrazione vocale.
La novità è pensata per chi deve realizzare comunicazioni professionali senza effettuare nuove riprese: aggiornamenti aziendali, contenuti formativi e annunci interni. L’avatar può quindi presentare un video con l’aspetto e la voce del titolare dell’account, riducendo la necessità di comparire fisicamente davanti alla videocamera.
Il cambiamento rafforza la posizione di Google Vids nel mercato dei video generati dall’intelligenza artificiale. Da strumento nato per supportare le presentazioni aziendali, il servizio evolve verso una produzione più completa, combinando generazione, correzione e modifica progressiva dei contenuti.
Gemini Omni e modifica progressiva dei contenuti
Accanto agli avatar, Google porta Gemini Omni su Vids. La funzione genera video attraverso una combinazione di prompt scritti e immagini di riferimento caricate dall’utente, integrando input diversi nello stesso processo creativo.
Il sistema può inoltre sostituire lo sfondo, correggere l’illuminazione di una registrazione effettuata con lo smartphone e aggiungere effetti. L’elemento distintivo è l’editing passo passo: il video può essere modificato gradualmente, senza dover ricominciare l’intero progetto a ogni intervento.

Questa impostazione avvicina Google Vids a servizi come HeyGen e Synthesia, ma con una differenza rilevante nel posizionamento: l’integrazione in Google Workspace mantiene il focus su comunicazioni operative, formazione e uso business. Al tempo stesso, avatar personalizzati ed editing conversazionale possono estenderne l’interesse anche a chi produce contenuti in modo continuativo.
Identità dell’utente e limiti contro gli abusi
Gli avatar personali non possono essere creati usando l’immagine di altre persone: sono legati alla somiglianza del titolare e al relativo account Google. Questo vincolo impedisce, per esempio, la generazione di video artificiali con il volto del CEO di Google, Sundar Pichai.
I contenuti generati ricevono inoltre la filigrana non visibile SynthID, il watermark AI di Google. L’accesso agli avatar personali è limitato agli utenti con più di 18 anni e disponibile soltanto in determinati Paesi.
Le restrizioni indicano che l’espansione delle funzioni creative procede insieme a misure di attribuzione e controllo dell’identità. Per le organizzazioni, il punto centrale sarà usare avatar e voce sintetizzata mantenendo una chiara responsabilità dell’account che produce il contenuto.
FAQ
Come si crea un avatar su Google Vids?
Sì, occorrono un selfie e una registrazione della voce dell’utente per creare un avatar che ne riproduca aspetto e voce.
Si possono creare avatar di altre persone?
No, gli avatar personali sono associati alla somiglianza del titolare dell’account Google e non possono riprodurre altre persone.
Che cosa può fare Gemini Omni in Vids?
Sì, può combinare prompt testuali e immagini di riferimento per generare video, oltre a modificare sfondi, illuminazione ed effetti.
I video creati con avatar hanno un watermark?
Sì, i video vengono filigranati con SynthID, il watermark AI di Google, che non risulta visibile nel contenuto.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui punto-informatico.it.




