Agcom sfida l’intelligenza artificiale di Google in Europa su fake news, trasparenza e tutela dell’informazione
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Agcom chiede alla Ue di valutare le AI Overviews di Google
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), in qualità di Coordinatore per i servizi digitali in Italia, ha trasmesso alla Commissione europea una richiesta formale su Google e le sue interfacce AI Overviews. La segnalazione nasce dagli editori italiani, che dall’ottobre scorso denunciano un drastico calo di visibilità delle loro notizie nei risultati di ricerca.
Secondo gli editori, ciò comprometterebbe la sostenibilità economica del settore e il pluralismo informativo online. Le risposte generate dall’intelligenza artificiale di Google risulterebbero spesso imprecise o inventate, senza riferimenti chiari alle fonti. L’Agcom chiede quindi a Bruxelles di valutare l’eventuale violazione degli obblighi previsti dalla normativa europea per piattaforme e motori di ricerca.
In sintesi:
- Agcom segnala alla Commissione Ue possibili criticità delle AI Overviews di Google.
- Editori italiani denunciano forte calo di visibilità e rischio per il pluralismo.
- Contestata la presenza di errori e contenuti inventati senza fonti verificabili.
- Google introduce in Italia la funzione “fonti preferite” per personalizzare le notizie.
Le criticità segnalate e il possibile intervento dell’Unione europea
Alla base dell’iniziativa dell’Agcom vi è la preoccupazione che le AI Overviews di Google stiano sostituendo, di fatto, i link alle testate giornalistiche con risposte sintetiche generate dall’algoritmo. Gli editori italiani riferiscono che, da mesi, i propri contenuti compaiono meno spesso o in posizioni meno visibili, con impatti rilevanti su traffico, ricavi pubblicitari e modelli di abbonamento digitale.
Sul piano della qualità informativa, alcune risposte dell’AI di Google conterrebbero errori fattuali, imprecisioni o addirittura informazioni inventate, senza permettere all’utente di controllare agevolmente le fonti originali. Questo aspetto viene ritenuto particolarmente critico in ambiti come cronaca, politica e attualità, dove l’affidabilità delle notizie è centrale per il dibattito pubblico.
Per tali motivi, l’Autorità italiana ha deciso di investire della questione la Commissione europea, chiedendo di valutare l’apertura di un’indagine per possibile violazione degli obblighi previsti dalla legislazione Ue sui servizi digitali e sui motori di ricerca, inclusi trasparenza degli algoritmi, non discriminazione dei contenuti e tutela del pluralismo informativo.
La nuova funzione “fonti preferite” e gli effetti sul panorama informativo
Mentre prosegue il confronto istituzionale, Google ha introdotto anche in Italia la funzionalità “fonti preferite”, pensata per dare agli utenti un maggiore controllo sulle testate che compaiono tra le notizie principali. L’utente può selezionare specifici quotidiani nazionali, testate locali o blog di fiducia, che verranno poi privilegiati nei risultati relativi a temi di attualità, cronaca o politica.
L’aggiunta di una fonte è possibile in due modi: tramite il badge dedicato, presente da oggi anche sulle pagine di siti come Today.it, oppure manualmente partendo da una ricerca di attualità. Accanto alla sezione “Notizie principali” compare un’icona a forma di stella: toccandola si apre una schermata che consente di cercare e selezionare le testate da seguire. È possibile indicare più siti contemporaneamente, senza limitarsi a una sola fonte.
Questa novità apre scenari rilevanti per il futuro dell’informazione online: da un lato può rafforzare il rapporto diretto tra lettori e testate; dall’altro, se non adeguatamente regolata e monitorata, rischia di accentuare la dipendenza strategica degli editori dalle scelte algoritmiche e dalle interfacce di un singolo grande intermediario.
FAQ
Cosa ha chiesto esattamente Agcom alla Commissione europea su Google?
Agcom ha chiesto alla Commissione europea di valutare se le AI Overviews di Google violino obblighi Ue su trasparenza, pluralismo e trattamento dei contenuti editoriali.
Perché gli editori italiani sono preoccupati dalle AI Overviews?
Gli editori segnalano un forte calo di visibilità, minori ricavi pubblicitari e rischio per la sostenibilità economica e il pluralismo dell’informazione online.
Come funziona in pratica la nuova opzione “fonti preferite” di Google?
Funziona permettendo all’utente di selezionare testate fidate tramite badge o icona a stella, che verranno mostrate più spesso tra le notizie principali.
Le risposte dell’AI di Google indicano sempre con chiarezza le fonti?
Attualmente molte risposte non offrono riferimenti chiari e immediatamente verificabili, rendendo più difficile controllare le fonti originali consultate dall’algoritmo.
Da quali fonti è stata rielaborata questa notizia giornalistica?
Questa notizia è stata elaborata sulla base di una sintesi congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.



