La 53enne americana Angela Ahrendts, già Amministratrice Delegata di Burberry, dalla primavera del 2014 passerà alla Apple, ricoprendo un ruolo creato appositamente per lei.
Sarà infatti la responsabile dell’organizzazione e dell’espansione degli Apple Store e della vendita online del colosso della tecnologia fondato dal compianto Steve Jobs.
E ne sembra entusiasta. “Ho sempre ammirato le innovazioni tecnologiche e lo stile Apple” ha dichiarato Angela “nonchè l’impatto che i prodotti Apple hanno sulla vita delle persone”. E dello stesso stato d’animo è Tim Cook, dirigente Apple, che appare molto soddisfatto della new entry in azienda.
Un po’ meno soddisfatta è invece la casa di moda inglese Burberry, il cui titolo ha perso, alla notizia, il 5, 2%, lasciando l’amaro in bocca a tutti quelli che ormai s’ aspettavano una lunga carriera della Ahrendts all’interno dell’azienda.
Ma si sa, la permanenza dei dirigenti ai vertici di una qualunque azienda è imprevedibile, per l’accesa concorrenza e la fame di potere.
Non è la prima volta inoltre, che Apple attinge al comparto moda per assumere personale da “vertice”: già in passato infatti ha reclutato collaboratori Nike e Yves St Laurent.
Sarà allora Angela all’altezza del compito che le è stato assegnato? La sua esperienza pregressa in borse, scarpe, grafici e passerelle, le consentirà di svolgere al meglio il suo ruolo ex novo in Apple?
E soprattutto il mondo della tecnologia, ancora ancorato al modello maschilista, sarà pronto per una donna ai vertici? Quello che ci auguriamo è che svolga il suo ruolo al meglio, che tenga alta la considerazione delle donne nel mondo dirigenziale e perché no, apra le porte a tutte le donne che vogliano intraprendere la stessa carriera.
Quello che è innegabile è che Angela ha stile e tenacia da vendere, ottimo per qualunque comparto commerciale. E quindi non le sarà difficile vendere anche altro, da iPhone ad iPad mini, passando per un computer ultra-sottile, mantenendo la sua classe e la sua grinta.
Magari per il futuro possiamo aspettarci una collaborazione Apple-Burberry, con la creazione di una linea di porta-cellulari e tablet griffata. Ma per il momento attendiamo che Burberry smaltisca lo smacco, riguadagni terreno in Borsa e tifi comunque per la Ahrendts, per il suo comparto vendite online e per l’innovazione mondiale che la sua nomina ha comportato.



