Garlasco, nuovo sopralluogo sul possibile killer in bici e sugli indizi che rafforzano la pista premeditata
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Nuovo testimone e perizia Cattaneo riaprono il caso Garlasco
L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco (Pavia), torna al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. A distanza di quasi 19 anni, la perizia della dottoressa Cristina Cattaneo e le dichiarazioni di un nuovo testimone mettono in discussione l’orario del delitto e, di riflesso, la ricostruzione che ha portato alla condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi, fidanzato della vittima.
Secondo la nuova perizia, l’omicidio sarebbe avvenuto dopo le 10, non più tra le 9 e le 9:30.
Un uomo, rimasto finora in silenzio, riferisce di aver visto alle 7:30 del mattino una figura curva su una bicicletta davanti alla casa dei Poggi. Il suo racconto, finora ritenuto irrilevante, potrebbe acquisire valore alla luce del possibile cambio di orario del delitto.
In sintesi:
- La perizia Cattaneo sposta l’orario dell’omicidio di Chiara Poggi oltre le 10.
- Un nuovo testimone riferisce di un uomo su una bicicletta davanti casa Poggi alle 7:30.
- Il possibile sopralluogo mattutino del killer aprirebbe allo scenario della premeditazione.
- La condanna definitiva di Alberto Stasi viene indirettamente rimessa sotto pressione mediatica.
Perizia Cattaneo e nuova testimonianza: cosa cambia nel caso Poggi
La nuova perizia medico-legale firmata da Cristina Cattaneo rivede il timing del delitto di Chiara Poggi: la morte non sarebbe collocabile tra le 9 e le 9:30, ma “oltre le 10”.
Questa revisione entra in rotta di collisione con il pilastro logico della sentenza che ha condannato Alberto Stasi, ritenuto al computer da dopo le 10, impegnato sulla tesi nella sua abitazione.
Resta sullo sfondo l’unico altro indagato, Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara: a suo carico solo elementi indiziari, come tracce di Dna sotto le unghie della vittima compatibili con il suo ceppo familiare e presunte impronte sul muro delle scale verso il seminterrato.
Nel nuovo scenario si inserisce il testimone che, ospite a “Mattino Cinque”, racconta: “Dopo essermi alzato alle 7, sono uscito per fare un giro in bicicletta… all’incrocio con via Pascoli ho visto una persona, credo un uomo, curva sulla bicicletta davanti, come se stesse toccando la gomma”.
All’epoca non parlò ai carabinieri: “L’ho ritenuto irrilevante”, perché l’omicidio era collocato nella tarda mattinata.
Premeditazione, sopralluogo e i possibili scenari futuri dell’indagine
La testimonianza delle 7:30, oggi riconsiderata, apre a un’ipotesi delicata: il killer potrebbe aver effettuato un sopralluogo molto presto, per poi tornare più tardi nell’abitazione dei Poggi.
Se confermata da riscontri oggettivi – incrociando celle telefoniche, spostamenti e compatibilità temporali – questa sequenza configurerebbe un quadro di possibile premeditazione, cambiando la narrativa giudiziaria consolidata sul caso.
L’eventuale riapertura del fascicolo, o un nuovo approfondimento in sede giudiziaria, dipenderà dalla capacità degli inquirenti di trasformare questo racconto in prova, evitando che resti solo “parola al vento”.
Nel frattempo, il caso Garlasco si conferma uno dei più controversi della cronaca nera italiana recente, con un equilibrio instabile tra verità processuale e persistente dubbio pubblico.
FAQ
Chi è il nuovo testimone nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi?
Il nuovo testimone è un uomo che, uscito in bicicletta alle 7:30, dichiara di aver visto una persona curva su una bici davanti casa Poggi.
Cosa sostiene la perizia della dottoressa Cristina Cattaneo sull’orario del delitto?
La perizia di Cristina Cattaneo indica che la morte di Chiara Poggi sarebbe avvenuta dopo le 10, superando la precedente fascia 9-9:30.
Perché la nuova testimonianza potrebbe essere rilevante per il caso Garlasco?
La testimonianza potrebbe indicare un sopralluogo del killer alle 7:30, coerente con il nuovo orario del delitto e potenzialmente utile a ridefinire i movimenti.
Qual è oggi la posizione giudiziaria di Alberto Stasi e Andrea Sempio?
Alberto Stasi è condannato in via definitiva a 16 anni. Andrea Sempio resta solo destinatario di elementi indiziari, senza condanna definitiva.
Da quali fonti è stata elaborata l’analisi su questo sviluppo del caso?
L’analisi è stata elaborata a partire da una sintesi congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

