Garlasco, nuova ombra sull’impronta 97F mai analizzata riapre i dubbi sull’omicidio di Chiara Poggi
Indice dei Contenuti:
Delitto di Garlasco, perché l’impronta 97F riapre il dibattito investigativo
Nel caso del delitto di Garlasco, l ennesimo nodo irrisolto riguarda la misteriosa impronta 97F. Individuata sulla parete sinistra della scala che conduce al piano interrato della villetta di via Pascoli, dove fu trovata senza vita Chiara Poggi, quella traccia ematica potrebbe appartenere alla mano sinistra dell’assassino.
La domanda cruciale, sollevata pubblicamente nel 2026, è perché quell’impronta non sia mai stata sottoposta ad approfondite analisi genetiche e di dinamica del sangue.
Il caso è tornato al centro del dibattito televisivo e giudiziario, con esperti come il genetista Pasquale Linarello e la perita balistica Raffaella Sorropago che offrono letture divergenti sul reale significato investigativo della 97F, mettendo in discussione la ricostruzione tradizionale della scena del crimine.
In sintesi:
- La impronta 97F è stata rinvenuta sulla scala che porta al seminterrato di Garlasco.
- Per la Procura potrebbe appartenere alla mano sinistra del killer di Chiara Poggi.
- Secondo gli esperti, l’impronta non sarebbe mai stata analizzata a fondo.
- La dinamica del sangue sulla scena del crimine resta oggi fortemente controversa.
Impronta 97F, cosa dicono gli esperti tra genetica e analisi del sangue
Durante una puntata di Mattino Cinque, la conduttrice Federica Panicucci ha sollevato il punto chiave: *“Se ci dicono essere lo swipe dell’assassino, perché non è stata analizzata?”*.
Il genetista Pasquale Linarello, consulente storico della difesa di Alberto Stasi, ha spiegato che la gestione delle prove fu frammentata: *“Forse perché chi fa l’analisi del dna non fa poi la BPA. L’analisi del dna viene consegnata a novembre 2007 e la BPA a dicembre”*.
Linarello ha ammesso di non conoscere le ragioni per cui sull’impronta 97F non sia stato disposto un ulteriore approfondimento: *“Il perché non sia stato fatto un approfondimento io questo non lo so”*.
La perita balistica Raffaella Sorropago, specialista di Bloodstain Pattern Analysis (BPA), ha invece messo in discussione l’assunto che la 97F appartenga necessariamente all’aggressore: *“Io non sono tanto d’accordo sul fatto che, data la posizione, quell’impronta sia necessariamente dell’aggressore”*.
Sorropago ha ricordato che la dinamica del corpo di Chiara Poggi potrebbe essere stata diversa da quella ipotizzata inizialmente: *“Noi diamo per scontato il trascinamento del corpo di Chiara Poggi ma noi non possiamo sapere se l’omicida l’abbia sollevata per poi lanciarla”*.
Secondo l’esperta, numerose tracce ematiche attribuite al killer potrebbero invece derivare dai movimenti della vittima già ferita: *“Tutte queste tracce che noi imputiamo necessariamente all’aggressore, in realtà, non sappiamo se possano essere state generate, per esempio, dal movimento dei capelli imbrattati di sangue durante lo spostamento”*.
In questo scenario, l’impronta 97F potrebbe essere il risultato di una diversa sequenza di azioni violente, compresa l’ipotesi che il corpo sia stato sollevato e poi *“scaraventato giù per le scale”*, con produzione di macchie ben oltre i 20 centimetri da terra.
L’impronta 97F come possibile chiave per future riletture del caso
Il confronto fra genetica forense e BPA sull’impronta 97F evidenzia criticità metodologiche delle indagini originarie sul delitto di Garlasco.
La mancata analisi approfondita di una traccia considerata potenzialmente decisiva potrebbe tornare al centro di eventuali istanze di revisione, soprattutto alla luce delle più recenti tecniche di laboratorio su microtracce ematiche e residui parziali.
Se le valutazioni di esperti come Pasquale Linarello e Raffaella Sorropago dovessero essere incrociate con nuovi elementi digitali e documentali emersi negli anni, la 97F potrebbe diventare non solo un simbolo delle lacune investigative del passato, ma anche un banco di prova per una possibile, ulteriore rilettura giudiziaria del caso.
FAQ
Cosa indica l’impronta 97F nel delitto di Garlasco?
Indica una traccia ematica sulla parete della scala verso il seminterrato, potenzialmente riconducibile alla mano sinistra dell’aggressore di Chiara Poggi.
Dove è stata trovata esattamente l’impronta 97F?
È stata individuata sulla parete sinistra della scala che conduce al piano interrato della villetta di via Pascoli a Garlasco.
Perché l’impronta 97F non è stata analizzata subito?
È stato affermato che vi fosse una separazione operativa fra chi analizzava il DNA e chi eseguiva la Bloodstain Pattern Analysis.
La 97F prova con certezza chi è l’assassino di Chiara Poggi?
No, al momento non fornisce un’identificazione certa; il suo significato resta dibattuto tra Procura, difese ed esperti forensi.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento sul delitto di Garlasco?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

