Garlasco, la consulenza medico legale ribalta le ipotesi iniziali e chiarisce la dinamica della lotta

Nuove analisi sul delitto di Garlasco riaprono il caso Stasi
La procura di Pavia sta completando le nuove indagini sul delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli.
Le indiscrezioni, anticipate dal Tg1, riguardano la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che avrebbe individuato segni di violenta colluttazione sul corpo della vittima.
Al centro dell’inchiesta c’è la posizione di Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi – già condannato in via definitiva – o con altre persone, in un quadro che ipotizza la possibile presenza di più soggetti sulla scena del crimine.
Le nuove risultanze potrebbero ridefinire la dinamica dell’aggressione e incidere sul significato del Dna trovato sotto le unghie di Chiara, in cui non compare traccia di Stasi.
In sintesi:
- Nuova consulenza medico-legale ipotizza una colluttazione violenta tra Chiara Poggi e l’aggressore.
- Andrea Sempio indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi o con altri soggetti ignoti.
- L’omicidio sarebbe avvenuto in più fasi tra piano terra e scale della villetta.
- Il Dna sotto le unghie di Chiara non contiene tracce riconducibili ad Alberto Stasi.
La nuova consulenza Cattaneo e la possibile ricostruzione del delitto
Secondo quanto riferito dal Tg1, la consulenza della professoressa Cristina Cattaneo si discosterebbe nettamente dalla ricostruzione cristallizzata in Cassazione, che descriveva Chiara Poggi come colta di sorpresa e incapace di difendersi.
L’esame tanatologico evidenzierebbe non solo le ferite compatibili con l’arma del delitto – forse un martello – ma anche ecchimosi, lividi e abrasioni su braccia e gambe, coerenti con una colluttazione prolungata.
La vittima avrebbe quindi tentato di divincolarsi e difendersi, opponendo resistenza all’aggressore. L’omicidio sarebbe avvenuto in più fasi, tra il piano terra e la rampa di scale della villetta di via Pascoli a Garlasco; l’assassino, secondo questa ipotesi, si sarebbe persino fermato a osservare il corpo di Chiara sull’ultimo scalino.
In tale scenario assumono un peso diverso le tracce di Dna sotto le unghie della 26enne, che potrebbero essere espressione di un contatto diretto e violento con chi l’ha aggredita.
Gli scenari investigativi e le possibili ricadute future del caso
La posizione di Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso con Alberto Stasi o con altre persone, è al momento incardinata in un’imputazione provvisoria che potrebbe essere rimodulata in caso di rinvio a giudizio.
La procura di Pavia lavora da mesi sull’ipotesi di più presenze sulla scena del crimine, valutando la compatibilità tra le nuove evidenze medico-legali e il quadro probatorio già cristallizzato dalla sentenza definitiva su Stasi.
Se la consulenza di Cristina Cattaneo venisse confermata integralmente, il significato delle tracce genetiche sotto le unghie di Chiara Poggi diventerebbe centrale per individuare possibili corresponsabili o soggetti finora rimasti fuori dal perimetro processuale.
L’eventuale richiesta di nuovi approfondimenti tecnici o accertamenti irripetibili potrebbe segnare un ulteriore capitolo giudiziario di uno dei casi di cronaca nera più dibattuti degli ultimi anni.
FAQ
Che cosa emerge dalla nuova consulenza sul delitto di Garlasco?
Emerge l’ipotesi di una violenta colluttazione tra Chiara Poggi e l’aggressore, con ferite da arma e numerosi traumi contusivi su braccia e gambe.
Chi è attualmente indagato insieme ad Alberto Stasi nel procedimento?
È indagato Andrea Sempio, per omicidio in concorso con Alberto Stasi – già condannato in via definitiva – o con altre persone.
Perché il Dna sotto le unghie di Chiara è considerato rilevante?
È rilevante perché, alla luce della colluttazione, potrebbe appartenere all’aggressore; sotto le unghie di Chiara non risultano tracce di Alberto Stasi.
La nuova consulenza modifica la ricostruzione finora accettata dai giudici?
Sì, propone una dinamica aggressiva in più fasi, con resistenza attiva della vittima, diversa dall’ipotesi iniziale di attacco improvviso senza difesa.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata elaborata sulla base di una rielaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrata dal lavoro redazionale.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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