Ferrari potenzia la sostenibilità energetica con la chiusura dell'impianto di trigenerazione

Ferrari potenzia la sostenibilità energetica con la chiusura dell’impianto di trigenerazione

2 Ottobre 2024

Ferrari e l’impegno per la sostenibilità energetica

Ferrari continua a fare significativi progressi verso la sostenibilità energetica, intraprendendo un percorso di decarbonizzazione sempre più ambizioso. La casa automobilistica ha fissato l’ambizioso obiettivo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2030, un traguardo che si riflette nelle recenti decisioni strategiche adottate. Accantonare l’impianto di trigenerazione di Maranello, attivo dal 2009, è solo l’ultima di queste azioni. La misura, prevista inizialmente per dicembre, è stata anticipata di tre mesi, evidenziando la serietà dell’impegno di Ferrari nella riduzione dell’impatto ambientale.

Questo impianto, sebbene fosse un esempio di tecnologia avanzata per la produzione simultanea di energia elettrica, termica e frigorifera, è ora stato superato dall’esigenza di utilizzare fonti energetiche rinnovabili. Ferrari ha già iniziato a implementare un piano di ampliamento delle energie rinnovabili, puntando a raddoppiare la capacità fotovoltaica del sito. Con il 40% del fabbisogno energetico attualmente coperto da fonti sostenibili e misure attuate per garantire la provenienza verde dell’energia, l’azienda dimostra un impegno reale nel migliorare le proprie prestazioni energetiche. Questo approccio olistico alla sostenibilità si inserisce in una visione a lungo termine che non solo preserva l’ambiente, ma mette anche in risalto l’efficienza operativa.

La dismissione dell’impianto di trigenerazione

Ferrari ha dichiarato ufficialmente la chiusura dell’impianto di trigenerazione nel suo stabilimento di Maranello, segnando un passo fondamentale nella sua strategia di sostenibilità. Questo impianto, attivo dal 2009, era stato concepito per generare energia elettrica, termica e frigorifera in modo simultaneo, utilizzando principalmente gas naturale come fonte primaria. Con circa 120 GWh di elettricità prodotti annualmente, l’impianto è stato un esempio notevole di efficienza energetica, riconosciuto anche dal Gestore Servizi Energetici (GSE). Tuttavia, l’attuale indirizzo verso la decarbonizzazione ha spinto l’azienda a riconsiderare l’uso di combustibili fossili e a valutare alternative più sostenibili.

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L’anticipazione della chiusura dell’impianto di tre mesi rispetto al piano iniziale riflette l’impegno di Ferrari nell’accelerare il processo verso la neutralità carbonica entro il 2030. La decisione di spegnere il trigeneratore porterà a una riduzione del 60% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 e a un abbattimento del 70% nell’uso del metano. Con questa misura, l’azienda mira a rispondere efficacemente alle sfide climatiche e a ridurre il proprio impatto ambientale. La transizione verso fonti rinnovabili è un elemento chiave della strategia, con Ferrari già avviata verso la sostituzione graduale del gas con energia solare.

Attraverso queste azioni, Ferrari dimostra non solo un impegno a lungo termine per la sostenibilità, ma anche una volontà di innovare e rimanere all’avanguardia nell’industria automobilistica globale.

Progressi verso la neutralità carbonica

Ferrari ha compiuto notevoli passi avanti nella sua ambiziosa strategia di decarbonizzazione, consolidando l’impegno verso la neutralità carbonica entro il 2030. La volontà di ridurre drasticamente le emissioni è testimoniata dai dati recenti: l’azienda prevede una riduzione del 60% delle emissioni dirette e indirette, con un obiettivo di abbattere l’uso di metano del 70%. Tali misure seguono la dismissione della trigenerazione, che ha segnato un cambiamento radicale nella gestione energetica dello stabilimento di Maranello.

Ferrari ha già fatto importanti investimenti nel potenziamento delle sue fonti rinnovabili, garantendo che attualmente il 40% del fabbisogno energetico derivi da energie sostenibili. Questo approccio non solo contribuisce a diminuire l’impatto ambientale, ma posiziona l’azienda come un pioniere nell’adozione di pratiche virtuose nel settore automobilistico. Alla luce di questo, l’espansione della capacità fotovoltaica, che mira a raddoppiare la potenza installata a 10 MWp, è un passo cruciale per soddisfare gli obiettivi futuri.

I risultati sono già tangibili: nel 2023, Ferrari ha registrato una diminuzione del consumo energetico totale del 4% rispetto all’anno precedente, un segnale chiaro dell’efficacia delle misure implementate nel corso del tempo. La transizione verso una produzione energetica più sostenibile non è solo una necessità ambientale, ma un investimento strategico per il futuro, garantendo a Ferrari un posizionamento di avanguardia in un mercato automobilistico sempre più orientato alla sostenibilità.

Investimenti nelle infrastrutture energetiche

Per sostenere il suo ambizioso progetto di transizione energetica, Ferrari ha avviato significativi investimenti nel potenziamento delle infrastrutture elettriche. Questi aggiornamenti sono fondamentali per garantire l’efficienza e l’affidabilità del sistema energetico all’interno dello stabilimento di Maranello. Tra le principali azioni intraprese, spicca la completa ristrutturazione della sottostazione elettrica, un intervento strategico che migliora non solo la gestione delle energie rinnovabili ma anche la stabilità dell’alimentazione elettrica.

In aggiunta, l’azienda ha installato tre nuovi trasformatori, ciascuno con una capacità di 40 MVA. Queste apparecchiature sono cruciali per ottimizzare la distribuzione dell’energia all’interno dello stabilimento, garantendo che le nuove fonti rinnovabili possano essere integrate in modo efficace e sostenibile nella rete energetica aziendale. L’incremento dei trasformatori e l’ammodernamento generale delle infrastrutture segnano un impegno concreto verso l’obiettivo di un consumo energetico sempre più verde.

Queste iniziative non risultano solo essenziali per garantire l’operatività quotidiana, ma rappresentano anche un passo significativo verso l’autosufficienza energetica. Con il piano di raddoppio della capacità fotovoltaica, Ferrari sta ponendo le basi per un futuro dove le fonti rinnovabili domineranno, riducendo ulteriormente la dipendenza da combustibili fossili.

Investire nelle infrastrutture elettriche non è solo una risposta a esigenze immediate, ma anche un passo strategico per posizionare Ferrari come leader nella sostenibilità energetica dell’industria automobilistica.

Dichiarazioni del management e obiettivi futuri

In concomitanza con la dismissione dell’impianto di trigenerazione, i vertici di Ferrari hanno espresso il loro entusiasmo e la determinazione nell’adottare questo cambiamento radicale. Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, ha sottolineato l’importanza della data del 30 settembre, descrivendola come un momento chiave nel cammino verso la carbon neutrality. Il management ha affermato che la chiusura dell’impianto rappresenta non solo una significativa riduzione dell’uso di gas per la produzione di elettricità, ma segna anche un impegno decisivo nel passare a fonti energetiche rinnovabili.

Vigna ha dichiarato: “Da oggi non utilizzeremo più gas per produrre energia elettrica nello stabilimento, ma ci affideremo esclusivamente a fonti rinnovabili.” Queste parole evidenziano il focus dell’azienda enverso l’innovazione e l’efficienza energetica, che sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi a lungo termine. L’azienda si sta muovendo con una strategia chiara e mirata, con l’intenzione di mantenere un percorso sostenibile e responsabile nei confronti dell’ambiente.

Con tali basi, Ferrari sta delineando il futuro delle sue operazioni, rafforzando ulteriormente il proprio impegno per un’industria automobilistica più sostenibile. I progetti futuri mirano a integrare in modo sempre più profondo le pratiche ecologiche nella produzione, dimostrando così che il miglioramento della performance aziendale può andare di pari passo con la tutela dell’ambiente.

Grazie a un attento bilanciamento tra innovazione tecnologica e sostenibilità, Ferrari sta tracciando una nuova rotta che non solo porterà vantaggi all’azienda, ma potrà anche ispirare il settore automobilistico in generale.


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