Come i chip AI stanno trasformando il mondo della informatica radicalmente

Facebook interessata a Waze, ma Apple potrebbe mettersi in mezzo

10 Maggio 2013

Dopo che ogni tentativo di acquisire WhatsApp è miseramente fallito, preferendo piuttosto sviluppare un programma di messaggistica istantanea mobile per conto proprio, ora Facebook ci riprova cercando di assorbire Waze, l’app di navigazione crowd-sourced creata da una società israeliana e che ha riscosso un feedback molto positivo tra gli utenti che l’hanno finora usata.

La cifra che la piattaforma di social network creata da Mark Zuckerberg intende sborsare dovrebbe essere la stessa con la quale Facebook ha rilevato la proprietà di Instagram, cioè un miliardo di dollari: ma non sarà un affare facile da concretizzare, poiché la società sviluppatrice di Waze non intende spostarsi da Israele, senza dimenticare che altri acquirenti di peso come la Apple si sono già affacciate all’orizzonte.

Ricordiamo che Waze è un’app unica nel suo genere, poiché mescola le funzionalità di un navigatore gps comprensivo di tutte le mappe stradale con quelle offerte dall’interattività di un social network: gli utenti, infatti, aggiornano praticamente in tempo reale le informazioni relative alla viabilità, segnalando eventuali rallentamenti, code, incidenti o lavori in corso che possano condizionare il traffico.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Per cui è facile immaginare che Facebook intenda sfruttare a fondo il gran successo che riscuote Waze proprio grazie all’interazione tra i suoi utenti che si danno una mano a vicenda in modo da evitare gli ingorghi mentre si trovano alla guida e percorrere strade libere e non intasate.

Altri rumors, provenienti dal quotidiano israeliano “Calcalist”, riferiscono inoltre che le trattative tra Facebook e Waze soo già a un buon punto e che tra le due parti sia stato siglato un accordo preliminare con tanto di firme in calce.

La questione più spinosa da risolvere, pertanto, sarà quella legata allo spostamento della sede di Waze, poiché gli uomini di vertice della società israeliana non intendono traslocare negli States, e per la precisione a Menlo Park dove è dislocato il quartier generale di Facebook.

Cosa c’entra, dunque, Apple in tutta questa storia?

La società di Cupertino, che nella vicenda ricopre il ruolo di terza incomoda, aveva già presentato lo scorso gennaio un’offerta di 500 milioni di dollari con l’intenzione, eventualmente, di integrare Waze all’interno del servizio di mapping offerto da iOs 6.

Un altro dettaglio non trascurabile è che la Apple, qualche anno fa, ha aperto un centro di ricerca proprio in Israele: ciò vuol dire che se Tim Cook dovesse finalizzare l’acquisizione di Waze, non ci sarebbe nemmeno bisogno di un cambio di sede.

Nonostante tutto, comuque, Facebook rimane ancora in vantaggio grazie all’offerta che raddoppia quella proposta da Apple e, una volta risolta la questione della sede, la strada sarà tutta in discesa per Zuckerberg.

[amazon_link template=”ProductAd” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”LINK-TESTUALE” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”asso-link” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]
[amazon_link template=”asso-box” asins=”0″ marketplace=”IT” link_id=”11111-11111-11111-111111″][/amazon_link]

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale Phd, MBA, CPA

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.