Esposto dell’Ordine dei giornalisti contro il portale We-News

18 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Carlo Bartoli presenta un esposto contro We-News.
  • Il portale sarebbe prodotto interamente da sistemi di intelligenza artificiale.
  • L’Ordine segnala assenza di registrazione, direttore responsabile e redazione reale.
  • Coinvolte AGCOM, Ministero della Giustizia e altre organizzazioni giornalistiche.

Riassunto generato con AI

Esposto dell’Ordine contro We-News

Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ha presentato un esposto ad AGCOM e al Ministero della Giustizia contro We-News, portale online che si propone come testata giornalistica. L’iniziativa, formalizzata nel documento CNOG n. 2026U0003048 del 15 luglio 2026, riguarda un sito i cui contenuti sarebbero realizzati integralmente tramite intelligenza artificiale.

Al centro della segnalazione c’è la trasparenza verso i lettori: secondo l’Ordine, l’impostazione del portale potrebbe indurre il pubblico a ritenere che dietro gli articoli operi una redazione composta da professionisti. Il caso si colloca nel dibattito sulle garanzie richieste all’informazione digitale, soprattutto quando linguaggio, grafica e organizzazione editoriale simulano una struttura giornalistica tradizionale.

L’esposto chiede quindi un intervento urgente delle autorità competenti per tutelare il diritto dei cittadini a ricevere un’informazione completa, trasparente e professionalmente responsabile. Tra le ipotesi sottoposte alla valutazione figura anche il sequestro amministrativo cautelare del sito.

Le contestazioni sulla struttura editoriale

We-News presenta sezioni tematiche e un’organizzazione che richiama quella di un quotidiano online, ma al posto di giornalisti indica quelli che definisce “agenti IA editoriali”. Per l’Ordine dei Giornalisti, questa formula non renderebbe esplicita in modo sufficiente la natura algoritmica dei soggetti che producono i testi.

La contestazione non riguarda soltanto l’impiego dell’intelligenza artificiale. Secondo quanto indicato nell’esposto, il portale non risulterebbe registrato secondo la normativa italiana sulla stampa e non avrebbe un direttore responsabile iscritto all’albo.

Quella figura è centrale nell’ordinamento editoriale italiano perché risponde legalmente dei contenuti pubblicati. Non risulterebbero inoltre contratti di lavoro regolari, elemento che per l’Ordine impedirebbe di qualificare l’organizzazione come redazione nel significato tecnico previsto dal settore.

La combinazione di questi fattori, nella ricostruzione dell’esposto, distingue il caso da una semplice sperimentazione tecnologica. Il punto sollevato è la possibile rappresentazione di un’attività giornalistica strutturata senza le relative responsabilità, garanzie professionali e obblighi formali.

Nella stessa giornata, anche la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e il Sindacato dei giornalisti del Trentino-Alto Adige hanno depositato un proprio esposto ad AGCOM sul caso. Il sottosegretario Alberto Barachini ha inoltre segnalato la questione direttamente al presidente dell’Autorità.

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La verifica delle autorità resta decisiva

Al momento We-News resta online, in attesa di una risposta di AGCOM. Sarà l’eventuale istruttoria a definire se e quali misure possano essere adottate sulla base degli elementi segnalati dall’Ordine.

La vicenda evidenzia una conseguenza più ampia: un sito può riprodurre rapidamente l’aspetto di una redazione professionale senza mostrare le medesime garanzie sostanziali. La questione riguarda dunque la riconoscibilità delle fonti e la responsabilità dei contenuti nell’informazione generata dall’intelligenza artificiale.

Il caso potrà offrire un riferimento per valutare altri portali che adottino modelli analoghi, qualora vengano sottoposti all’attenzione delle autorità o degli organismi professionali.

FAQ

Chi ha presentato l’esposto contro We-News?

Sì, l’esposto è stato presentato da Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ad AGCOM e al Ministero della Giustizia.

Perché We-News è stato segnalato?

Sì, la segnalazione riguarda la possibile simulazione di una testata giornalistica attraverso contenuti prodotti interamente da sistemi di intelligenza artificiale.

We-News ha un direttore responsabile?

No, secondo l’esposto dell’Ordine non risulta un direttore responsabile iscritto all’albo, figura prevista per rispondere legalmente dei contenuti pubblicati.

Quali enti hanno segnalato il caso?

Sì, oltre all’Ordine sono intervenuti Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Sindacato dei giornalisti del Trentino-Alto Adige e Alberto Barachini.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Hardware Upgrade.

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