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Il drone diventa un’ape e può impollinare le piante. L’esperimento arriva dal Giappone

11 Febbraio 2017

I ricercatori giapponesi del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology hanno sviluppato un drone in grado di impollinare le piante al posto delle api. Quando la fantascienza supera la realtà. Ma come funziona?

L’impollinazione porta il polline dalle parti maschili a quelle femminili degli apparati riproduttivi di una pianta o di più piante e permette alle pianti di riprodursi. In alcune parti del mondo a causa dei cambiamenti climatici o all’uso dei pesticidi il numero delle api e degli altri insetti impollinatori è in drastica diminuzione.

E qui entra in campo la tecnologia e i ricercatori giapponesi che avrebbero realizzato un drone che sostituisce il ruolo delle api. L’impollinazione incrociata o eterogama richiede lo spostamento del polline da una pianta ad un’altra e questo avviene grazie al polline che rimane attaccato sul corpo di api ed altri insetti che si spostano da una pianta ad un’altra.

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Il drone sarebbe in grado di trasportare il polline da una parta all’altra al posto delle api.  Ha una larghezza di 4 centimetri e pesa 15 grammi. Nella parte inferiore è coperto di peli di cavallo che hanno con uno speciale gel che serve per catturare il polline dai fiori.

Per il momento l’esperimento è riuscito. Il drone-ape è stato in grado di trasportare il polline da alcune piante di gigli giapponesi. Ma tutto questo potrebbe essere perfezionato grazie al GPS, a fotocamere ad alta risoluzione e sistemi di intelligenza artificiale per permettono ai droni di tracciare autonomamente la loro rotta tra i fiori.

I ricercatori giapponesi stanno lavorando a questi miglioramenti tecnologici ma si può dire che per il momento i risultati sono ottimi. Su tratta infatti uno dei processi in natura più delicati e complessi che richiedono una grande precisione e delicatezza. Ma questi droni-api hanno tutte le caratteristiche necessarie e sembrano essere la soluzione perfetta.

 


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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