La notizia in sintesi
- Glen Schofield annuncia il ritiro dopo 35 anni nei videogiochi.
- Il messaggio è stato diffuso attraverso un video pubblicato su LinkedIn.
- Il creatore di Dead Space richiama le difficoltà finanziarie del settore.
- L’eredità include horror sci-fi e capitoli chiave di Call of Duty.
Riassunto generato con AI
Glen Schofield lascia l’industria videoludica
Glen Schofield, creatore di Dead Space e game designer legato anche alla serie Call of Duty, ha annunciato il ritiro dall’industria dei videogiochi dopo 35 anni di carriera. La comunicazione è arrivata con un video su LinkedIn, nel quale ha ringraziato famiglia, fan, colleghi e le aziende con cui ha lavorato, tra cui Electronic Arts e Activision.
La decisione chiude un percorso iniziato nei primi anni Novanta, dall’attività di artista fino ai ruoli di direttore artistico, produttore e game director. Schofield non ha indicato una motivazione esplicita per l’addio, ma ha collocato il suo saluto in una fase segnata da licenziamenti, chiusure di studi e maggiori ostacoli nel finanziare nuove produzioni.
Nel messaggio, dai toni partecipati, ha ricordato il privilegio di avere lavorato con alcuni dei migliori talenti del settore e di avere assistito alla nascita di videogiochi capaci di segnare generazioni. Pur descrivendo un mercato complesso, ha invitato gli sviluppatori più giovani a continuare a innovare, sottolineando che nell’industria restano menti capaci di creare esperienze rilevanti.
Dall’horror di Dead Space a Call of Duty
La notorietà di Glen Schofield è legata soprattutto a Dead Space, sviluppato con il team di Visceral Games dopo l’esperienza in EA su produzioni ispirate a franchise come James Bond e Il Signore degli Anelli. L’IP originale costruì una propria identità nell’horror fantascientifico, distinguendosi per atmosfera opprimente, violenza e tensione, pur inserendosi in un genere già ridefinito da Resident Evil di Capcom.
Dopo quel successo, Activision lo convinse a co-fondare Sledgehammer Games con Michael Condrey, collega dei tempi di Visceral. Lo studio passò dal progetto di un Call of Duty in terza persona ambientato in Vietnam al co-sviluppo di Call of Duty: Modern Warfare 3, dopo la crisi interna di Infinity Ward nel 2010.
Schofield guidò poi Call of Duty: Advanced Warfare e Call of Duty: WWII, pubblicato nel 2017, dimostrando di sapersi muovere tra visioni belliche e futuristiche. Dopo l’addio a Sledgehammer Games, tornò all’horror sci-fi con The Callisto Protocol, pubblicato nel 2022 e indicato come il suo ultimo progetto guidato direttamente.
Intorno al remake del primo Dead Space del 2023, tentò inoltre di proporre a EA un quarto capitolo della saga, senza riuscire a concretizzare il progetto. Il dato evidenzia quanto sia diventato difficile ottenere sostegno editoriale anche per idee legate a nomi già riconosciuti dal pubblico.
Il finanziamento resta il nodo del settore
Dopo The Callisto Protocol e l’uscita da Striking Distance Studios, Schofield aveva cercato di sviluppare un nuovo sottogenere horror, senza trovare i fondi necessari. Nel 2025 aveva riferito che i budget discussi con potenziali investitori erano scesi prima attorno ai 10 milioni di dollari, poi nella fascia tra 2 e 5 milioni.
Il ritiro assume quindi anche il valore di una testimonianza sulle condizioni produttive attuali, aggravate nel 2026 da licenziamenti che hanno coinvolto realtà come Xbox, Bungie e Ubisoft. Schofield si è avvicinato all’arte visiva e all’intelligenza artificiale, ritenendola uno strumento creativo ma non ancora capace, a suo giudizio, di realizzare autonomamente un videogioco completo.
La sua uscita non cancella l’influenza di un autore che ha mostrato come l’horror interattivo possa coinvolgere e disturbare con intensità cinematografica. Il lascito più concreto resta nell’impronta culturale di Dead Space e nell’invito a non rinunciare alla sperimentazione.
FAQ
Perché Glen Schofield si è ritirato?
Sì: Schofield non ha comunicato una motivazione esplicita, ma il suo addio arriva dopo difficoltà nel reperire finanziamenti e approvazioni editoriali per nuovi progetti.
Dove ha annunciato il ritiro?
Sì: l’annuncio è stato pubblicato in un video su LinkedIn, dove ha ringraziato famiglia, fan, colleghi e aziende con cui ha collaborato.
Qual è stato l’ultimo gioco guidato?
Sì: The Callisto Protocol, horror sci-fi pubblicato nel 2022, è stato l’ultimo progetto guidato da Glen Schofield secondo le fonti analizzate.
Quali studi ha fondato Schofield?
Sì: ha co-fondato Sledgehammer Games con Michael Condrey; in seguito ha lasciato Striking Distance Studios dopo The Callisto Protocol.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì: il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Hardware Upgrade e Tom’s Hardware.




