Dispositivi medici, filiera italiana da 13,3 miliardi e mercato in crescita del 5,7%

24 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Confindustria Dispositivi Medici valuta 13,3 miliardi il mercato italiano nel 2024.
  • La sanità pubblica genera il 75% della domanda nazionale.
  • Ricerca e sviluppo crescono, ma il payback resta un’incognita finanziaria.
  • Costi logistici e dipendenza asiatica mettono sotto pressione le PMI.

(Riassunto generato con AI)

Dispositivi medici, crescita italiana sotto pressione

Confindustria Dispositivi Medici, nel Rapporto PRI su Produzione, Ricerca e Innovazione, fotografa un comparto italiano da 13,3 miliardi di euro nel 2024, cresciuto del 5,7% rispetto all’anno precedente. In Italia, la filiera riunisce 4.618 imprese e 133.627 addetti, con una domanda sostenuta soprattutto dal Servizio sanitario nazionale: la componente pubblica vale il 75% del mercato, pari a 10 miliardi di euro, mentre quella privata raggiunge 3,3 miliardi.

Il dato rileva il peso strategico di tecnologie che comprendono prodotti monouso, protesi, apparecchi diagnostici, software clinici e sistemi per il monitoraggio domestico. La crescita arriva in una fase in cui le imprese devono però finanziare innovazione, affrontare rincari produttivi e convivere con il meccanismo del payback, che può trasferire sulle aziende gli sforamenti della spesa regionale.

La questione è rilevante perché disponibilità delle forniture, competitività industriale e accesso alle nuove cure restano strettamente collegati. Il rapporto segnala quindi una filiera solida, ma esposta a vincoli finanziari e alla dipendenza dall’estero per componenti e tecnologie.

Produzione, export e ricerca: i numeri del comparto

Il nucleo industriale conta 2.743 aziende produttrici, accanto a 1.499 imprese di distribuzione e 376 società di servizi. Solo il 6,5% delle imprese è di grandi dimensioni: il settore è dominato da piccole e medie realtà specializzate, attive lungo una catena che include progettazione, installazione, aggiornamenti, assistenza tecnica e formazione.

Nel 2024 la produzione italiana ha raggiunto 7,8 miliardi di euro, in aumento del 6,8%; le esportazioni sono salite a 5,1 miliardi, mentre importazioni per 7,8 miliardi hanno lasciato un saldo commerciale negativo di 2,7 miliardi. Il disavanzo è comunque migliorato del 20,6% rispetto al 2023, con Stati Uniti, Germania e Francia principali sbocchi commerciali.

Le imprese hanno investito 1,1 miliardi in ricerca e sviluppo, il 10,3% in più in un anno: 904 milioni per ricerca, prototipi, sperimentazione e brevetti, 198 milioni per indagini cliniche. Il 7% degli addetti opera direttamente in ricerca e innovazione, mentre il 46,9% dei lavoratori è laureato.

Payback e filiere europee: la sfida futura

Il principale fattore di incertezza resta il payback: dopo circa 500 milioni già versati per il periodo 2015-2018, il conto potenziale per gli sforamenti 2019-2024 è indicato in 5,1 miliardi. Confindustria Dispositivi Medici chiede di portare gradualmente il tetto dal 4,6% al 7% del Fondo sanitario nazionale.

In parallelo, un’indagine sui costi rileva un aumento medio del 22% nella produzione e trasporti più onerosi per il 71% delle aziende. Il riferimento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle scienze della vita tra le filiere strategiche rafforza il tema dell’autonomia europea su semiconduttori, polimeri e alluminio.

FAQ

Quanto vale il mercato italiano dei dispositivi medici?

Sì: nel 2024 il mercato nazionale vale 13,3 miliardi di euro, con una crescita del 5,7% rispetto all’anno precedente.

Quanta domanda arriva dalla sanità pubblica?

Sì: la sanità pubblica rappresenta il 75% della domanda e genera una spesa di 10 miliardi di euro.

Dove si concentra l’occupazione del settore?

Sì: il 69% degli addetti lavora tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, dove si concentrano numerosi distretti biomedicali.

Qual è la spesa pubblica pro capite più alta?

Sì: nel 2024 il Friuli-Venezia Giulia registra 209,34 euro per abitante, contro una media nazionale di 136,62 euro.

Come sono stati verificati questi dati?

Sì: il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Affaritaliani.it e Key4biz.

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing